Archivi annuali: 2006

Letture di fine anno

Siccome la fine dell’anno si avvicina ed è ormai questione di ore, tanto vale pubblicare la reading list 2006. In principio pensavo di metterli in ordine di lettura, ma l’entropia ha prevalso ancora una volta… sarà tanto se riuscirò a mettere i voti (da * a ***, non voglio sprecarmi). Eccoci:

Isaac Asimov Prima Fondazione (**)
Isaac Asimov Fondazione e Impero (***)
Isaac Asimov Seconda Fondazione(***)
Isaac Asimov Fondazione e Terra(***)
Isaac Asimov Fondazione Anno Zero(***)
George Orwell 1984(***)
Douglas Adam Guida Galattica per Autostoppisti(***)
Douglas Adam Ristorante al Termine dell’Universo(***)
Douglas Adam La Vita, l’Universo e Tutto Quanto(**)
Douglas Adam Addio e Grazie per Tutto il Pesce(**)
Bret Easton Ellis Lunar Park(***)
Bret Easton Ellis Glamorama(*)
Arturo Perez-Reverte (*)
Andrea Camilleri La Vampa d’Agosto(***)
Andrea Cammileri Le Ali della Sfinge(***)
Terry Pratchett A me le guardie!(***)
Terry Pratchett Uomini d’Arme(***)
Terry Pratchett Piedi d’Argilla(***)
Terry Pratchett Il Colore della Magia (*)
Patrick Rambaud The Exile(***)
J. K. Rowling Harry Potter and the Half-Blood Prince (***)
Wiry Costant Il valletto di Napoleone (**)

Tanto me ne sono sicuramente dimenticato sicuramente qualcuno… ovviamente escludo saggi e libri di testo, considerandoli effetti di bordo…

Materie prime

“Hana, la mia compagna di stanza, è in fuga d’amore col fidanzato, pertanto per una settimana sono sola”
“In fuga d’amore col fidanzato?!”
“Sì, a Parigi”
“Cacchio, che bello!! Che fortunata!! Voglio farlo anch’io, mi piacerebbe un casino”
“Anche a me, ma mi manca la materia prima”
“I soldi?”
“No, quella ancora prima”

Koris e Sofia, in un intorno del primo novembre

Voli pindarici e Fisica 2

La canzone “Only time ” di Enya mi perseguita (assieme a quelle di Bennato “E’ stata tua la colpa” e “Dopo il liceo che potevo far”, ma per quelle c’è una’ltra ragione), ma credo che mi atterrò al testo. Only time…
Penso che dovrei pensare di meno, soprattutto dal dentista. Con le mani e gli occhi lontani da fili conduttori, spire, induttanze e magnetoni di Bohr, lascio che il cervello dia adito a penseri sconnessi. Intanto, credo che avere l’apparecchio faccia fèscion, dal momento che Orso ne vuole uno. E io, in questo istante, sono molto féscion, altro che, l’avevo come fiutato nell’aria. Sono dieci anni che aspetto questo momento… la coroncina di Miss Sorriso d’Acciaio è mia sicuramente … il risultato, ironia a parte, è il solito: staccherei volentieri le braccia a morsi a qualcuno… preferenze particolari? Le solite. Antonio Maria Crocefissa Assunta Annunziata in primis, in secundis… bhe, non saprei, la lista è lunga, ci sarebbe da spuntare il numero come al banco del prosciutto.
Analisi 2 (la rinascita) potrebbe tecnicamente andare peggio (mago Crisantemo docet), anzi, finché le dimostrazioni stanno alla porta e non entrano, l’orizzonte resta immacolato e privo di nubi. Fisica 2 (la genesi) è una disgrazia. Per la serie, il peccato originale da scontare in versione remix. Non ci sono le soluzioni di tutti gli esercizi. Quando ci sono o si tratta di stronzate a cui arriverebbe anche un nemertino, oppure sono sbagliate. Soluzione: errore al segmento di memoria. L’unica soluzione che la mente in corto circuito e surriscaldata (ho scoperto che il mio cervello è fatto di superconduttori) è riuscita a trovare è stata: telefoniamo a Winston. Ma poi un torrente di azoto liquido è penetrato fra i transistor in suppurazione e la meccanica quantistica applicata alle neuroscienze ha fatto il resto. Barva, Julie, telefona a Winston. Bella mossa, azzeccata, già. E lui, col suo solito sorriso angelico, risolverà i tuoi problemi, nevvero? Anzi, meglio: ti dirà che hai proprio ragione, che la soluzione era esattamente quella che pensavi tu. E poi, che altro? Oh, certo, vuoi che ti dica che a Capodanno non ha proprio niente da fare e che gli farebbe piacere venire da te. E che magari ti accompagna pure a Bologna, profondendosi in scuse per non averlo mai fatto prima, perché no? (Dal pubblico) Scusate, gli unicorni alati, i tappeti volanti, i valzer appassionati, i duelli all’ultimo sangue e i pic-nic nella plancia dell’Enterprise alla luce di Sirio quando arrivano? Vogliamo una sega mentale in piena regola!
La situazione realistica si costituirebbe, nell’assurdo che mi prendesse l’insana smania di telefonare, di tre opzioni:

1 – non c’è… bene, così salviamo almeno la faccia
2 – ti risponde Gecko, a cui tu non darai risposta
3 – peggio, ti ho detto peggio! E chi ha orecchie per intendere ha capito

Credo che per fisica me la sbrigherò da sola, come del resto ho sempre fatto. E per il resto, only time. Avrei dovuto mettere un biglietto nel libro, mentre glielo restituivo. Già, e pensandoci a posteriori che risate, sapendo che il libro è andato in prestito a Gogo. Grottesco, ma ci sarebbe stata materia per Mel Brooks. Basta, la mia mente da librettista mozartiano ci sta costruendo sopra una trama da opera buffa (“Voi senrtirete un caso assai bizzarro” “Che volesse maritarsi con me?”), anzi, credo che prima o poi scriverò un libretto… chissà che noh trovi chi me lo musichi…

E le chiamano feste

Alla fine si torna all’usato soggionro e ci voleva proprio. Sono stufa di pranzi senza colazioni e senza cene, voglio riprendere la routine quotidiana, voglio tornare a mangiare in cucina. A chi mi dice “in fondo sono stato due giorni”, rispondo “provateci voi”. Ammetto che poteva andare peggio, molto peggio. Ma il fatto di non essere riuscita a fuggirne nemmeno un attimo è pesante. E le chiamano feste, un bel coraggio! Domani devo finire un arretrato del Lemma di Poincaré e continuare a fare esercizi di fisica a rullo compressore. Ma nella beata solitudine potrei anche correre il rischio di riuscirci. Intanto il depistaggio riesce, anche nascondere tutto è una vera sofferenza. Terza decade di gennaio… no, ci sentiremo prima… per Capodanno sarebbe il massimo, ma questa è una di quelle chimere che adoro cullare. Mi sono fatta dei bei film… e se tutto fosse stato un mio film? Just reach me out then, you will know that you’re not dreaming Non è il momento per chiederselo…
Mi sono decisa a togliere il mio contatto di messenger da quel maledetto Forum, così sono sicura che la gente smetterà di prenderlo e di farmi domande idiote. Tra poco andrò a nanna… non è tardi, ma devo fare un flush delle giornate festive, cullare le mie speranze che hanno già fatto seppuku, giocare un what’s if con la mia esistenza…

Santo Stefano reloaded

Pensate che a Natale sia possibile toccare il fondo? Che più giù non si possa andare? Che anche i moltiplicatori di Lagrange lo diano come estremo vincolato? Bene, allora state sottovalutando Santo Stefano!
I tafferugli di ieri si trasformano nei conflitti di oggi. Temo che fra poco dovrò uscire dal mio rifugio costruito con una parametrizzazione di un integrale curvilineo e tornare al mondo… devo proprio?

La parte alla “Ti presento i miei” della cugina sta per cominciare… altro che dies irae…

Tutto il Natale Minuto per Minuto

Ore 10:52
Come nella migliore tradizione, comincia male. Credo sia decisamente l’ora di smettere di ripassare le dimostrazioni prima di addormentarsi… per colpa di alcune ipotesi mancanti nel teorema dei moltilplicatori di Lagrange, mi sono sognata che, a una settimana dall’inizio della sessione d’esame, scoprivo di dover dare anche l’esame che non esiste (e non dovrà mai esistere): Algebra&Geometria 2, (il ritorno&la vendetta), semrpe la Balda. Ricordo distintamente che lo comunicavo a Gecko nel garage del Galaxy, aspettandomi una risposta come “che bello, non vedo l’ora!” e invece ho ottenuto un trionfante “Cazzo!” (vocali a posto, ma le zeta le dice come pochi). Al che mi sono svegliata pensando ai diffeomorfismi.
Ciò che comincia male non può che finire peggio. Spacchettando l’ultimo regalo di compleanno in arretrato, mi sono resa conto che forse era meglio la gonna con gli strass (si scrive così?). Nonna fra i piedi (Fufi….), gatto assente e beato, come al solito sono in waiting for a moment that just doesn’t come. Fra poco dovrebbe arrivare l’altra parte della famiglia, con annessa badante rumena, save my soul from evil, lord, and heal this soldier’s heart.
L’unica cosa positiva è stata la goliardata di cui posterò le foto domani. Preannuncio che sono implicati un Babbo Natale appeso in ascensore (gusto discutibile, fra l’altro) e un cartello vietato fumare.

Ore 11:21
Un caso? ho ripreso in mano “Shogun” di Clavell e il libro mi si è aperto nel pezzo del pranzo, in cui Blackthorne cucina la lepre e dovrebbe mangiarla con Mariko, Fujiko e Buntaro. Il paragrafo inizia con le parole il pranzo fu un disastro per tutti. Un presagio?

Ore 13:21
Dulcissime!!

Ore 17:18
Tutto sommato poteva andare peggio. Però che maledetta gabbia di matti… voglia di fuggire? Ovvio… Raggiunto obbiettivo prefissato, ricevuta telefonata a cui non fu data risposta (tanto pr cambiare…), nessuno rispose al richiamo e via con la scena da operetta… only a phone call away, you try to track him down but somebody stole his number… il tasto delle E fa disperare come al solito, andrò alla ricerca della vecchia tastiera…

With time all pain will fade
Through your memory I will wade

Ore 19:37
Liberi dalle nonne, fratello in fuga. Depressione a livelli cosmici. Cercasi film di sesso o di violenza per rifarsi dal resto della giornata.

E domani è Natale

Come mi stacco dall’Analisi 2 (la vendetta della matrice hessiana) o da Fisica 2 (ritorno al rotore), ho un solo pensiero fisso, anzi due: il primo è che devo tornare assolutamente a studiare ASAP (As Soon As Possible), e l’altro… (e l’altra? E l’altra?… all’amico la darò) bhe, dell’altro ho diffusamente parlato, fatto il misfatto, non si sa, si vedrà (gelosia che già mi lacera…). Ciò detto, il Prussiano non finirà mai di stupirmi, anche a corso ultimato. Perché nei sei punti della dimostrazione del teorema dell’applicazione implicita, cinque sono inutili e il sesto è incompresibile? Ignonado il fatto che sono due giorni che studio e sono già affetta da scazzo edipermico pernicioso… comunque, come dice il Mago Crisantemo: “non disperate perché poteva andare peggio!”. Sì, in effetti è vero, poteva andare peggio, non so come, ma poteva andare peggio di così. Giusto, c’è sempre Natale domani. Va bene, tocchiamo il fondo, dopo di che cominciamo a grattare. Alla gente che mi fa gli auguri per Natale risponderei “grazie, ne avrò bisogno”. Non ho decisamente voglia di abbuffarmi, tanto più che l’Amperodattilo non mi ha nemmeno fatto le crépes. Non penso di tollerare tanto facilmente nonne e badante e annesso parentado (Gecko ha davvero torto?!), sopratutto dopo tre settimane di beata solitudine, anzi, di stretta convivenza col mio sweet and lovely Marvin. Non andrò da Lerry il 26, la situazione sarebbe decisamente imbarazzante. Ormai ne so troppo per essere indifferente. Prima che tutto questo bordello accadesse sapevo come comportarmi, ma ora? Oh, degna incasinatrice della tua vita, come sarebbe stato tutto più facile se in quelle 3254 situazioni avessi forzato la mano, invece di balbettare frasi sconnesse che volevano dire tutt’altro! Ma è il mio karma, come dice Mariko in “Shogun”… only time

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