Studenti in fuga

Oggi ho tentato una fuga da Fisica 2 La Vendetta, perché altrimenti ci niscivo pazza davvero. Così zitti, piano piano, senza strepito e rumore, mi sono diertta da Gemini, che tutto si attendeva (come un paio di cesoie a recidere le sue rosse catene) fuorché una visita domenicale. Ma cosa potevo farci, il lazing on a Sunday afternoon alla fine ha avuto ragione di me, per cui in sella!
Credevo che Bologna fosse mia, come dice Guccini. Per le strade non c’era un’arma criata. Dovrebbe essere sempre così, la libertà di starsene in bici in mezzo alla strada senza il rischio che arrivi una BMV e, bene che vada, si suoni un componimento improvvisato col clacson dedicandolo alla fretta del manager. Persino via Zamboni era deserta, tant’è che non mi era mai sembrata così bella. E non avevo mai nemmeno notato che fosse a senso unico (ovviamente io ero nel senso sbagliato…). O che fosse in falso piano (solo Gecko potrebbe sostenere una salita). Con un po’ di amore per il rischio ci si poteva anche lasciare la bici: non ritrovarla più passava da una certezza all’85% delle possibilità. Ho notato che hanno illuminato le Torri. Hanno agghindato le vie. Sta venendo davvero Natale, allora! Ah, ecco cosa c’era anche l’anno scorso prima della sessione d’esame, me lo stavo dimenticando… e all’Orso cosa regalo?! Ho optato per un giro da Feltrinelli, un po’ meno deserta del resto della città. Gironzolavo per gli scaffali, desiderando un presito a fondo perduto e una GiraTempo, mentre stilavo una wishlist da far concorrenza al papiro di Ossirinco. Sono arrivata nello scaffale scientifico per dare un’occhiata. Quando ecco il fatidico incontro:
-Ciao-
-COSA?! Tu qui?! Ma non dovresti essere…?-
-Evidentemente c’è stato un cambio di programma. Ma di te, piuttosto. Come mai da queste parti?-
-Io…-
-Non c’è parziale di fisica dopodomani?-
-Sarà solo martedì…-
-Questo è un eufemismo, martedì è dopodomani, inutile illudersi. Cosa mi racconti della legge di Biot-Savart? E del teorema circuitale di Ampére? Non ti chiedo della trasformazione di gauge per il potenziale vettore, sarebbe un insulto…-
E fu così che il librone di Fiscia 2 (la nemesi) ebbe facile vittoria su di me. Sembrava tiranneggiare dal suo scaffale dicendo “Vedi, sono il tuo rimorso”. Una scena da finale del Don Giovanni… ma non mi ha avuto, non subito. Ha vinto sulla lunga durata, non ho sopportato il suo occhio ammonitore. Sono fuggita velocemente verso Gemini, la ho scatenata, e mi sono diretta a suo di pedale verso la via più vicina. Mi è ancora sconosciuto come ho fatto ad arrivare in collegio senza perdermi. Quello che è certo è che, un’ora dopo i miei pensieri libertari, ero di nuovo a stduiare fisica… il Portico dei Servi sarà per un’altra volta. La fisica ha vinto ancora una volta…

Physics is a game,
you can’t win,
you can only play

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