E le chiamano feste

Alla fine si torna all’usato soggionro e ci voleva proprio. Sono stufa di pranzi senza colazioni e senza cene, voglio riprendere la routine quotidiana, voglio tornare a mangiare in cucina. A chi mi dice “in fondo sono stato due giorni”, rispondo “provateci voi”. Ammetto che poteva andare peggio, molto peggio. Ma il fatto di non essere riuscita a fuggirne nemmeno un attimo è pesante. E le chiamano feste, un bel coraggio! Domani devo finire un arretrato del Lemma di Poincaré e continuare a fare esercizi di fisica a rullo compressore. Ma nella beata solitudine potrei anche correre il rischio di riuscirci. Intanto il depistaggio riesce, anche nascondere tutto è una vera sofferenza. Terza decade di gennaio… no, ci sentiremo prima… per Capodanno sarebbe il massimo, ma questa è una di quelle chimere che adoro cullare. Mi sono fatta dei bei film… e se tutto fosse stato un mio film? Just reach me out then, you will know that you’re not dreaming Non è il momento per chiederselo…
Mi sono decisa a togliere il mio contatto di messenger da quel maledetto Forum, così sono sicura che la gente smetterà di prenderlo e di farmi domande idiote. Tra poco andrò a nanna… non è tardi, ma devo fare un flush delle giornate festive, cullare le mie speranze che hanno già fatto seppuku, giocare un what’s if con la mia esistenza…

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