Archivi annuali: 2006

You turned my blue sky into leaden

Non ho la benché minima idea del perché lo sto facendo (“Minchiate” fici Yaxara secunna “lo sai benissimo pirché”), forse perché ho avuto una giornata pseduorribile, piena di rimpainti, rimorsi, ripensamenti e “he won’t come knocking at all”. Però lo sto facendo. Tanto non arriverà mai a capire che sono io, so essere troppo politropa. O sto cominciando a conoscere i miei polli, oppure stanno diventando molto prevedibili loro. Basta solo riuscire a forzare il blocco un’altra audace volta (sì, c’è del ribelle in me, nascosto sotto il superego da samurai) e la vedremo… carico file da Documenti (Winsozz a morte!! E Orso che imbratta la tastiera di Coca Cola impiastricciando il tasto della E…)… fatto! Maledetta vile (e maledetta Micro$oft e maledetta Coca Cola)… bene, l’esca, anzi il dolcetto al cocco, è stata lanciata, ora sediamoci sulla sponda del fiume e vediamo se abbocca. Dolcetti al cocco… sembra una nemesi!

Pretending

I am the first one who is keeping on pretending… I repeat to everyone “It’s wrong, it’s over”, while I am only trying to convince myself. Indeed it’s over, indeed it’s wrong, but why is giving up so difficult? I’m fighting for a lost cause (one my favourite hobbies!) … In my world love is for poets, never the famous balcony scene, just a dying faith on the heaven’s gate… so why is this going on? This sort of overmedication, useless and aching. Can’t stop this pain… I said it never let it happens again, indeed I did, but I did not stop the previous. If there’s a way, please, someone show me, I beg. I must stop this one way feeling, that have no hope (end of hope, end of love, end of time, the rest is silence) to be returned. I carry on thinking that time will fix everything, let him think, let me decide. Who can say why you heart cries as your love dies, only time. Yesterday we said good bye (we were three, if no, it whould had been so different in my own movie). I shook Ing’s hand and asked him a kiss (the only right thing in that evening). He could not avoid it. I skimmed his cheek, so tender his skin, so childish (cieli, ha il braccio più candido del mio!). Our lips skimmed too. If the third wasn’t there, I’m sure, I’d push up. Or maybe not… I’m not like Hana, I can’t say such of thing: “What are we doing?”. If not, I’d be happy now, not begging for a love dead and gone, something useless to suffer for. If you can fall for chains of silver, you can fall for chains of gold, you can fall for pretty strangers and the promises they do. But in that sudden istant, I felt how warm his lips were, and how I’d desire a kiss from them. If I remember the ugliness of my first kiss, so wet, so desgusting… now I know that is only a matter of feeling (a matter of chemistry: love is chemistry, sex is physics) and suggestion makes everything looking so perfect. How I desire it, how few chances I have. No chances indeed. He won’t keep in touch, I’m sure. I’ll just keep on counting on the impossible miracle, keep on dreaming sweet dreams about him. Dreams that turn to nightmares when I see how he acts, his awful behaviour… what should I do? Who can say if you love flows as your heart chooses? Only time. So I wait. So still I wait…

If I could only reach you
If I could make you smile
If I could only reach you
That would really be a breaktrhou

Return to the Sea

Ovvero eccoci di nuovo nel natio borgo (?) selvaggio (!!), mentre mi prendo un giorno prima della mattanza in prospettiva. Non ho particolari comunicazioni di servizio, a parte queste:
1) la superficialità mi fa schifo e se a voi, baroni universitari (barone eccetera è fatto già…), non frega nulla della didattica, allora, per favore, rinunciate all’insegnamento. Voi e la vostra pletora di assistenti menefreghisti
2) per fare un esame così non ha senso farlo, e chi prende trenta ha una ben magra consolazione. Bah, mistero.

Ieri giornata dei lacrimosi addii, ma ciò merita una riflessione a parte. E scrivo ciò  mentre contemplo il sole che si specchio sul mio specchio d’acqua preferito (lo mare, lo vero mare!! Sarà ma noi lo dicimo laco…).
Pochi giorni a Natale, troppo pochi. Troppe cose ancora da fare, se prendo Orso lo rapo a zero per punizione. Ora sì che comincia il casino vero e proprio…
Mai più in EuroStar, costoso e a mala pena più comodo. Se poi penso che c’era un regionale per Genova alla stessa ora che arrivava praticamente assieme e costava la metà (“E avreste passato più tempo assieme” fici Yaxara secunna. Perché da un po’ di tempo c’erano due Yaxare… “Chista è una minchiata sulenni” arruspunnì Yaxara prima)… ma non parliam di ciò, sono a casa, ci resterò sano sano fino alla seconda decade di gennaio, ho riscosso i miei regali di compleanno (stronzoni, che tiro meschino!! Avevo detto chiaramente che non lo volevo!), e a Natale posso strafogarmi in tutta calma, basta far finta di non sentire nonne e badanti… siccome, cheché ne dica lo zio tutti gli anni, Natale a Piana resterà sempre un’utopia.

Parziali e bagagli

Ultimo parziale di fisica generale 2 (la rinascita)!! Peccato che molto probabilmente sia andato a Puttemburgo assieme a tutti gli altri. La cosa importante è che se ne sia andato. Peccato che Rouge resta a scassare i cabassisi perinde ac cadaver anche per il secondo semestre. Troveremo il modo di disfarci di lui, non temete. Domani, oltre al primo parziale di Zio Palmo senza Zio Palmo (il che equivale a guai per tutti), si parte! Si torna alla petrosa West Coast, le mie sacre (!?!) sponde, con una valigia formato famiglia e i quattro chili di Marvin al seguito. Nella valigia risiedono:
-6 libri di matematica e fisica
-vestiti in proporzione infinitesima
-un segreto di importanza
-i famigerati contenitori dell’Amperodattilo
-la mia macchina fotografica
-i compiti totali di Fisica Generale 2 (la guerra dei rotori), a cui mi sono autocondannata oggi
-un immane sacco da recapitare direttamente in lavatrice
-i contenitori da imballaggio interstellare della mamma
Vi pare poco? Bene, allora domani venite a portarmi la valigia su e giù per autobus e treni del nord Italia. Una mano sarebbe gradita.
La cena di ieri sera è stata divertente, a prescindere dal fatto che Sofia ha le mani d’oro in cucina (va bene, Amperodattilo permaloso, mai come te ok?). Oltre ad aver dato molteplici dimostrazioni e quant’altro. Come che la coppia io – Uninvited Guest a calcetto siamo i più scarsi mai visti sulla faccia della terra. Alla quinta rete, ci guardiamo e chi chiediamo:
-Ma non dovevi prenderla tu?-
Meditate gente…

Sospetti

Della serie “Oderint Dum Metuant”, il che da parzialmente le risposte che avrei voluto come regalo di complenno. Come ho detto a Tanìs, era solo un mio sospetto…(accader non può di peggio, giusti dei che mai sarà?)… la gentilezza di Sofia nel raccogliere poveri sventurati soli e senza cena non ha limite, le sarò per sempre grata per questo. E per quello che sto cominciando a capire… un sospetto stravagante mi fa nascere nel sen… e dimostra che tutti avevano ragione e io mi butto troppo giù, mi sottovaluto, mi vendo per poco, mi autodeprimo, faccio lo zimbello di tutti e me ne convinco per prima. Questo giustifica perché non me lo menano più come l’anno scorso…. significa un sacco di cose… interessante…
… hanno paura di me…
… hanno paura di me…

Vent’anni

Perché a vent’anni tutto è ancora intero, perché a vent’anni tutto e chi lo sa
A vent’anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell’età!

Ebbene sì, signori e signore, capita anche a me di compiere gli anni… scusi, son debolezze…

Un po’ di C++

Faccio appello a quel poco di memoria che mi è rimasta… domani la mia nobilitate di programmatrice farà finta di mettersi alla prova… vediamo se almeno mi ricordo il codice. Questo programma genera la bellezza di 100 numeri random, se li scrive su file, riapre il file, si rilegge i dati (solipsista!), fa la media, calcola massimo, minimo e mediano. Segue il codice, sperando che domani la memoria non fallisca


#include <iostream>
#include <fstream>
#include <algorithm>
#include <cstdlib>

using namespace std;

int main () {
srand(time(0));
ofstream fout(“dati.txt”);
for (int k=0; k<100; k++) {
double x=10+(static_cast<double>(rand()/RAND_MAX))*10;
fout << x << endl;}
fout.close();

double sum=0;
int n=0;
double max=0;
double min;
double x;
ifstream fin(“dati.txt”);
while (fin >> x) {
n++;
sum= sum+x;
if (x > max) max=x;
if (n==1) min=x;
x < min? min=x : min=min;
}

double array[n];
ifstream filein (“dati.txt”);
for (int i=0; i<n; i++) {
filein >> array[i];
}

sort(&array[0], &array[n]);

if (n>0) {
cout << “La media risulta essere ” << sum/n << endl;
cout << “Il massimo è ” << max << endl;
cout << “Il minimo è ” << min << endl;
if (n%2) cout << “Il mediano è ” << array[n/2] << endl;
else cout << “Il mediano è ” << (array[n/2]+array[n+1/2])/2 << endl;

} }

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