The Mysterious Knight

Ho trovato un pezzo del nuovo racconto di Martin (la serie di "Dunk and Egg") on line e… beh, mi è venuta voglia di tradurne un pezzo. Senza nessuna pretesa di essre in grado di farlo.

Una pioggia leggera stava cadendo quando Dunk ed Egg lasciarono Stoney Sept.

Dunk cavalcava Tuono, il suo vecchio cavallo da guerra, con Egg alle sue spalle in sella al giovane palafreno che aveva chiamato Pioggia, tirandosi dietro il loro mulo Maestro. Sul dorso di Maestro erano legati l’armatura di Dunk e i libri di Egg, le loro stuoie, la tenda, i vestiti, parecchie fette di carne di manzo salata, mezzo fiasco di idromele e due otri d’acqua. Il vecchio cappello di paglia di Egg, floscio e a larga tesa, schermava dalla pioggia la testa del mulo. Il ragazzo aveva tagliato due fessure per le orecchie di Maestro Il nuovo cappello di paglia di Egg era invece sulla sua testa. Ad eccezione dei buchi per le orecchie, a Dunk i cappelli sembravano identici.

Mentre si avvicinavano alle porte della città, Egg tirò le redini con un gesto brusco. Sopra alle porte, la testa di un traditore era stata impalata su una picca di ferro. A prima vista sembrava appena tagliata, la carne ancora più rosa che verse, anche se i corvi avevano già cominciato a lavorarci. Le labbra del morto e le guance erano dilaniate e ridotte a brandelli; i suoi occhi erano due buchi marroni e piangevano lacrime rosse quando le gocce di pioggia si mescolavano al sangue rappreso. La bocca era aperta, come per urlare ai viaggiatori che transitavano sotto alla porta.

Dunk non era nuovo a simili spettacoli.
-Quando ero un ragazzino ad Approdo del Re, una volta ho rubato una testa da una picca- disse a Egg. Veramente era stato Ferret che aveva scalato il muro per rubare la testa, dopo che Rafe e Pudding lo avevano sfidato a farlo, ma quando le guardie erano arrivare lui aveva buttato via la testa e Dunk l’aveva presa al volo..
-Doveva essere qualche lord ribelle o cavaliere colpevole di furto. O forse solo un comune assassino. Una testa è solo una testa. Si assomigliano tutte dopo qualche giorno su una picca-
Dunk e i suoi amici avevano usato il capo mozzato per terrorizzare le ragazzine del Fondo delle Pulci. Le rincorrevano per le vie e poi le costringevano a baciare la testa prima di lasciarle andare. Si ricordava che quella testa aveva ricevuto parecchi baci. Non c’era una ragazzina in tutta Approdo del Re che corresse più velocemente di Rafe. Comunque era meglio che Egg non ne sapesse niente. "Ferret, Rafe e Pudding. Tre piccoli mostri e io il peggiore di tutti". I suoi amici avevano tenuto la testa finché la carne non era diventata nera e aveva cominciato a staccarsi. Quello pose un termine al divertimento di rincorrere le ragazze, quindi una notte si erano introdotti in un negozio di ceramiche e avevano gettato i resti nel forno.
-I corvi cominciano sempre dagli occhi,- disse a Egg -poi le guance si scavano, la carne diventa verde…- aguzzò lo sguardo -aspetta, conosco quella faccia-

-Certo che la conosci, ser- rispose Egg -Tre giorni fa. Il septon gobbo che abbiamo sentito predicare contro lord Bloodraven-

Se lo ricordava. "Era un sant’uomo consacrato ai Sette Dei, anche se predicava il tradimento.
-Le sue mani sono rosse del sangue del fratello e del sangue dei suoi giovani nipoti!- aveva dichiarato il gobbo alla folla che si era radunata nella piazza del mercato. -Un’ombra è venuta al suo comando per strangolare i figli del principe Valarr nel grembo della loro madre. Dov’è il nostro Giovane Principe adesso? Dov’è suo fratello, il dolce Matarys? Dov’è andato re Daeron il Buono, o il prode Baelor Lanciaspezzata? La tomba li ha inghiottiti, tutti quanti, ma lui è ancora lì, un ucciso pallido dal becco insanguinato che si appoggia alla spalla di Aerys e gracchia al suo orecchio. Il marchio dell’inferno è sul suo volto e nel suo occhio vuoto, e ci ha portato carestia e pestilenza e assassinio. Ribellatevi, io dico, e ricordatevi del nostro vero re al di là dell’acqua. Ci sono sette dei, e sette regni, e il Drago Nero ha generato sette figli! ribellatevi, miei lord e lady. Ribellatevi, prodi cavalieri e aitanti uomini della guardia, e rovesciate Bloodraven, lo stregone folle, se non volete che i vostri figli e i figli dei vostri figli siano maledetti per sempre-

"Ogni sua parola era tradimento". Anche così, era strano vederlo lì, con orbite vuote dove un tempo c’erano stati i suoi occhi.
-È lui, è vero- si limitò a dire Dunk -un’altra buona ragione per metterci questa città alle spalle-
Diede di sprone a Tuono e passò al di là delle porte di Stoney Sept assieme a Egg, ascoltando il suono leggero della pioggia. "Quanti occhi ha lord Bloodraven?" recitava l’indovinello "Mille e  uno solo". Alcuni sostenevano che il Primo Cavaliere del re studiasse le arti oscure e che potesse cambiare volto, prendendo le sembianze di un cane da un occhio solo, oppure divenendo addirittura nebbia. Gli uomini mormoravano che branchi di macilenti lupi grigi dessero la caccia ai nemici di Bloodraven e che i corvi fossero le sue e che gli sussurrassero segreti all’orecchio. La maggior parte non erano che racconti, Dunk ne era sicuro, ma nessuno dubitava che Bloodraven avesse informatori ovunque.

Dunk aveva visto quell’uomo due volte, quando era ad Approdo del Re. I capelli e la pelle di Brynden Rivers erano bianchi come ossa e il suo occhio (ne avevano uno solo, avendo perduto l’altro a causa del suo fratellastro Acreacciaio durante la battaglia del Campo Rosso) era rosso come il sangue. Parte di una guancia e del collo era occupata da una voglia del colore del vino, da cui prendeva il nome.

Quando la città fu lasciata indietro, Dunk si schiarì la voce e disse:
-Brutto affare, tagliare le teste ai septon. Non ha fatto altro che parlare. Le parole sono vento-

-Alcune parole sono vento, ser. Altre sono tradimento-
Egg era ossuto come uno stecco, tutto costole e spigoli, ma aveva una bocca da non sottovalutare.

-Ora sì che parli proprio come un principe-

Egg lo prese per l’insulto che era.
-Sarà anche stato un septon, ma predicava il tradimento, ser. La carestia non è stata causata da lord Bloodraven, e nemmeno la grande epidemia di primavera-

-Può essere, ma se cominciamo a tagliare le teste dei pazzi e dei bugiardi, metto delle città dei Sette Regni presto saranno vuote-

Da continuare (solo che per finire di tradurlo ci vuole tempo e io ultimamente ne ho poco).

P.S. Sarei più contenta se vedessi citata la fonte nel remoto caso che qualcuno si sogni di copiarlo.

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