Giornata di 48 ore

Ieri notte Koris ha dormito il minimo sindacale. Probabilmente si tratta di nostalgia del giaciglio a due metri d’altezza o di usurpazione del letto che fu suo (Koris è nella sua vecchia camera, ma dorme nel letto che fu di Sophia) e in cui ora… lasciamo perdere.
Koris ha capito che era inutile protrarre la ricerca di Morfeo, quindi si è diretta nel luogo che dispensa ogni fonte di delizia, ovvero il laboratorio.
L’ultimo capitolo della tesi è stato fatto a pezzi come il meccano. Koris ha smesso di prendersela, si è rimboccata le maniche già corte (a Boulogne ci sono una trentina di gradi quando fa fresco) e ha cercato di lanciarsi nell’impresa di ricostruire il mosaico infranto. Senza visibili risultati.
In tutto questo caos rotolante e simulante, Koris è perennemente convinta che fossero le 11 del mattino. Il Koris-orologio le dava anche ragione. Ma quando la gente ha cominciato a svignarsela lo Stato Maggiore ha capito che erano le 18, senza se e senza ma. I Koris-bioritmi non sono evidentemente pervenuti.
Koris ha lasciato il laboratorio alle 19, nella convizione di dover andare a pranzo. La rotazione della Terra avrebbe anche suggerito che l’ora non era esattamente quella di pranzo, ma come dice Douglas Adam il tempo è un’illusione, l’ora di pranzo una doppia illusione. Dopo una telefonata al fulmicotone con U Babbu e l’Amperodattilo, dopo una parca cena che nel Koris-ciclo circadiano era un pranzo, le intenzioni erano lavorare alla tesi.
Invece è sopraggiunta la crisi mistica con ammissione di sensi di colpa, terrore, spavento, richiesta di comprensione, sentimenti in libera uscita quando dovrebbero starsene chiusi a doppia mandata.
In seguito a un tentativo di suicidio andato non male, peggio, epic fail (succede quando la strumentazione non è adeguata), Koris ha deciso di finalizzare la giornata (in fondo era solo il primo pomeriggio, nel suo sistema di riferimento col giorno di Giove) mettendo a posto la tesi. Ha quindi tenuto compagnia a Nami alle prese con fisica moderna. Tutto questo fino alle due di notte, ora in cui si è concessa una pennichella pomeridiana.
Koris ha ripreso i contatti col mondo alle ore 7:59, ben un minuto prima della sveglia. Ha fatto una colazione che a suo dire era una merenda e si è diretta in laboratorio rimuginando che "la parte di accumulatore di colpe mi viene benissimo…".
Attualmente Koris sta ancora facendo la restauratrice di disastri ecologici. Ed è convinta che siano le 17, quando gli orologi di Boulogne segnano le 10:40.

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