Freud cercasi

Da quando ha iniziato l’università, Koris ha avuto sette figli. Quattro da W. e tre dal Senzaddio. Oniricamente parlando, altrimenti Koris sarebbe un coniglio. Conduce W. in testa per una coppia di gemelli a zero. W. detiene anche l’unico maschio (il gemello) della nidiata, oltre all’en plein di bambini abbandonati e non riconosciuti.
Tutti i figli di W. sono rimasti senza nome e senza padre, sempre oniricamente parlando. La prima volta Koris ha sognato di partorie una bambina di cui W. si era lavato le mani ancora prima di vederla. La seconda volta Koris portava due gemelli, un maschio e una femmina, al cospetto di W., che declinava ogni responabilità in materia, nonostante il maschio fosse una copia e una figura con lui. L’ultima volta Koris era disperata, verosimilmente memore delle precedenti esperienze, e si aggirava senza una meta cercando un modo convincente per presentare l’ennesima bambina al padre in fuga.
Alle figlie del Senzaddio è invece attribuito un nome, nonché un padre. Quella che non vuole prendersi la responsabilità di due su tre è Koris. Alla prima, una bimba bionda di nome Estelle, è andato tutto sommato bene. Il sogno si concludeva senza abbandoni probabilmente perché la pargoletta aveva già quattro anni e dopo quattro ci si affeziona persino a un pesce rosso, magari succede anche con la prole.
Il secondo sogno prevedeva una bambina rompipalle di nome Sara che frignava a ciclo continuo. Il Senzaddio era ovviamente in mare e non raggiungibile per scaricarvi la progenie urlante. Koris le provava tutte per far tacere il lacrimoso frutto dei suoi lombi, poi, colta da raptus isterico, decideva di strozzarla, con grande disappunto dell’Amperodattilo.
L’ultima follia onirica ha avuto luogo pochi giorni fa, in cui una Koris gravida riceveva assicurazioni da parte di un compunto Senzaddio sulla possibilità di crescere la prole assieme. Poco dopo Koris ha dato alla luce una neonata che poteva essere più orrenda di baby Koris (la leggenda vuole che Krosi appena nata fosse una piccola gorgone). Koris le imponeva il nome Teresa e quindi, incurante delle assicurazioni e dell’eventuale desiderio di paternità del Senzaddio, conferiva la bambina alle adozioni, lavandosene allegramente le mani e partendo per una gita in tenda.

Ora, se questo è istinto materno, allora Erode amava i bambini e Crono era un padre affettuoso e premuroso. Freud cercasi, per scrutare ancora una volta nelle cupe tenebre del Koris-inconscio, che deve essere popolato da mostri di un certo calibro.

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0 thoughts on “Freud cercasi

  1. Lotti 22 agosto 2010 alle 13:55 Reply

    e se i figli fossero gli impegni difficili che ancora non sei riuscita a prendere? tra l’altro non hai citato il conte ugolini!

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  2. emix 23 agosto 2010 alle 03:12 Reply

    "la psicoanalisi è roba per chi ha più soldi che problemi" (cit)
    Detto ciò, credo sia ovvio che l’ansia derivante dalle scelte difficile che devi fare ti stia stressando. No?

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  3. LadyMarica 23 agosto 2010 alle 13:31 Reply

    Quello che mi piace oltre ogni misura dei tuoi post è il fatto dei nomi. Ci si può perdere, più che nei sogni e nella psicoanalisi, in quelli 🙂

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  4. Yaxara 23 agosto 2010 alle 18:24 Reply

    Non ho citato il conte Ugolino solo perché la carne non mi sconfifera. Però non ho mai provato la carne umana. Chiederò a un comunista, si dice che loro siano esperti in fatto di cucina di pargoli.
    Ansia? Chi? Io? Naaa… per quanto riguarda il cit., U Babbu la pensa allo stesso modo.
    @LadyMarica: il problema è che dietro a ogni nome c’è una storia, più o meno credibile. Ad esempio, l’Amperodattilo si è autobatezzato tale. Koris invece mi è stato affibbiato nell’epoca in cui facevo atletica. In effetti dovrei scrivere un post in materia.

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  5. laDurlindana 23 agosto 2010 alle 21:17 Reply

    Sui sogni non so che dire, ma sui link relativi alla gorgone e a crono sappi che mi sono sentita un po’ offesa.
    Cioè, Pollon l’ho visto anch’io da bambina.. Una cultura in materia mitologica me la sono anche fatta…

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  6. Yaxara 23 agosto 2010 alle 22:35 Reply

    @laDurlindana: onestamente io Pollon non lo ho mai visto. Avere i genitori insegnanti di lettere è molto peggio…
    I link sono una deformazione professionale: linko qualsiasi cosa non sia di pubblica cultura (che di questi tempi uno dovrebbe fare un blog a link, ma lasciamo stare). Ho cominciato con la fisica delle particelle e non ho più smesso.

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  7. Senzaddio 25 agosto 2010 alle 16:24 Reply

    La cosa che mi lascia un pò perplesso è che nessuno si chiede cosa ne pensi il povero Senzaddio che, ricordiamolo ogni tanto, è una roba che assomiglia a uno psicologo, anche se si guadagna da vivere con cattedrali di vetroresina… Nel caso: MIA figlia NON si chiamerà MAI Teresa.

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  8. Yaxara 25 agosto 2010 alle 17:02 Reply

    @Senzaddio: perché le cattedrali di vetroresina sono più divertenti e uno psicologo non si può timonare. Teresa non so da dove sia uscito, probabilmente da una mia sinapsi disagiata.

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