Sessanta giorni fa

Sessanta giorni fa a Boulogne c’erano quaranta gradi e Koris non voleva entrare in alcun modo nel vestito nero, né nelle scarpe assassine e tanto meno mettersi gli orecchini a pinza, noto strumento di tortura in voga ai tempi di Torquemada. Ovviamente non voleva sentire le adulazioni del Senzaddio, secondo cui stava benissimo. "Sembro vestita da sacco della spazzatura!".
Sessanta giorni fa gli autobus andavano troppo piano, a detta di Koris, che partì alle otto e venti per essere convocata a mezzogiorno.
Sessanta giorni fa Nami divenne il Koris-anti stress, esattamente come era avvenuto un anno e quattro mesi prima.

Yaxara_Nami
(Nami svolge la sua opera di Koris-antistress distribuendo abbracci nel momento del bisogno. Dietro il Koris-cranio spunta un volto del Cenozoico riconducibile all’Amperodattilo. Voyager sta indagando in materia)

Sessanta giorni fa Boulogne era troppo calda e troppo affollata per una laureanda agli sgoccioli, nonché universitaria in scadenza.
Sessanta giorni fa era luglio e gli operai non avevano niente di meglio da fare che asfaltare la via del dipartimento di fisica.
Sessanta giorni fa il trio Koris-Senzaddio-Nami si presentò per primo, nonostante Koris passasse per ultima degli ultimi. La solita Koris paranoia che aveva fatto da refrain dei giorni precedenti, ovvero "io vado presto, metti che spostano qualcuno e mi fanno passare avanti…".
Sessanta giorni fa alle nove continuava a non arrivare nessuno e Koris cominciava ad avere il dubbio di aver allestito tutta la farsa per la data sbagliata. Sarebbe stato molto divertente, se non fosse stato anche l’argomento preferito degli incubi dello Stato Maggiore.
Sessanta giorni fa erano in sette a presentarsi, i primi della lista, e non avevano un’idea mezza di come sarebbero stati computati i loro voti. Il Relatore, ovviamente, si era divertito a fare terrorismo in materia.
Sessanta giorni fa il Senzaddio aveva il gesso e Koris il nervosismo cosmico. Per fortuna che c’era Nami, che ha una calma olimpica e niente può perturbarla. Se non ci fosse bisognerebbe inventarla.

Yaxara_Senzaddio
(Il Senzaddio non è sempre così brutto. Lo Stato Maggiore ha solo scelto la foto peggiore)

Sessanta giorni fa faceva un caldo assassino che quasi assassinò l’Amperodattilo, ma Koris e Whisper si tenevano stretti come pinguini nella notte antartica. Del resto non credevano nemmeno loro di essere arrivati fino lì.

Yaxara_whisper
(Whisper è il figone, Koris quella con la faccia da teiera)

Sessanta giorni fa non arrivava nessuno (a parte il non richiesto W., a cui Koris avrebbe volentieri strappato la carotide a morsi per l’occasione). Koris si lagnava di essere stata abbandonata da tutti, soprattutto da Junior che fu l’ultimo degli ultimi. Il Mathematicus seminò il panico dicendo che della corona nessuno sapeva niente. Lo Stato Maggiore si mise a urlare.
Sessanta giorni fa, alla fine, arrivò anche Junior, che tuttavia si mise a fare il molesto, fotografando scarpe a caso. Questo perché Koris detesta le scarpe in genere. Sì, il senso dell’umorismo di Junior andrebbe aggiornato.

scarpe
(Le Koris-scarpe. Dietro, le scarpe di Nami e del Senzaddio. La foto è di un uomo feticista)

Sessanta giorni fa c’era una tesi rilegata in marmo blu e pessimo gusto, disseminata di errori di battitura e dal contenuto sconosciuto. Lo Stato Maggiore ha cercato di disfarsene in tutti i modi, senza successo.
Sessanta giorni fa da quella sala uscivano dottori e Koris aveva la certezza matematica che sarebbe stata cacciata a calci.
Sessanta giorni fa lo Stato Maggiore sentiva che non poteva farcela, ma Yaxara sapeva di non avere altra scelta. Del resto, non si sapeva ancora da che parte si sarebbe finiti per il dopo. Ma il dopo, in quel giorno, non esisteva.
Sessanta giorni fa si presentarono anche i ragazzi del laboratorio, cosa che riempì Koris di lieta sorpresa. Non se lo aspettava e le fece un piacere immenso.
Sessanta giorni fa il Relatore arrivò in ritardo, esattamente come aveva fatto nell’occasione precedente. E in un déjà vu del 2009 domandò "sono mica in ritardo?". Koris voleva spedirlo in locazioni che iniziano c e finiscono in ulo, ma si trattenne per qualche strano motivo.
Sessanta giorni fa il Relatore prese Koris in disparte e le domandò "Ma tu cosa sai del neutrino elettronico?". "Niente, perché? C’è qualcosa che devo sapere?" rispose l’attonita Koris. "È uno dei punti cardini della discussione e hai tre slides su quello". Lo Stato Maggiore ammise che forse era il caso di presentarsi la prossima volta.

Yaxara_relatore
(Un’omertosa Koris risponde "niente saccio e niente dico". Quello con gli occhi da Satana è il Relatore, ovviamente. Di spalle G. che cerca di metterci una pezza)

Sessanta giorni fa era mezzogiorno quando toccò a Koris. Faceva un caldo porco e la commissione non ne poteva più, per cui supplicarono Koris di essere breve. In quella sala c’erano circa una ventina di spettatori, su dieci che potevano entrare. Benedetto lassismo degli ultimi candidati. Il Relatore aveva inchiodato Koris con un’occhiata, mentre il Controrelatore la guardava benevola. Probabilmente si erano invertiti le parti ad insaputa della laureanda. Nel mentre lo Stato Maggiore si domandava che fine avesse fatto il terribile Bazilla. In compenso c’era la Salamella.

sala_riunioni
(Il luogo del delitto. Anche in questa foto il Senzaddio ha l’espressione truce. Koris invece ha la faccia di chi vorrebbe essere nei mari del sud)

Sessanta giorni fa la fottuta bacchetta per indicare sulle slides cadde sulla Koris-testa. Come lo Stato Maggiore abbia virato la più colossale imprecazione in un "Ops, pardon!" resta tutt’ora misterioso.
Sessanta giorni fa, dopo la peggiore dissertazione mai sentita a detta di Koris (il Senzaddio, U Babbu e l’Amperodattilo si dissociano), fu fatta un’unica domanda. Sui ringraziamenti. Sull’ultima parte dei ringraziamenti, quella sarcastica. E il narcisismo di Koris uscì in tutta la sua potenza, dopo cinque anni di letargo, proclamando "se non mi avesse preso in giro all’inizio, non avrei avuto la stessa determinazione. Ora io sono qui e lui… beh, lui è un po’ indietro con gli esami". Il presidente di commissione terminò dicendo che con Koris era meglio andare d’accordo. Componenti violente dello Stato Maggiore apprezzarono il complimento, quindi uscirono.
Sessanta giorni fa Koris divenne isterica subito fuori dalla porta, sostenendo che si era giocata il voto, che era andata male, che voleva suicidarsi. Ricevette svariate ammonizioni e pacche sulle spalle, quindi fu richiamata dentro.

Yaxara_laurea
(Un essere umano pericolosamente vicino alla psicosi, nonché nel peggiore dei suoi profili. A fare da tappezzeria, U Babbu e l’Amperodattilo)

Sessanta giorni fa Koris fu proclamata dottore, perché se fai fisica l’essere femmina è una variante non implementata. Si cerca ancora una patch per modificare il discorso.

proclamazione
("… con il voto di 110 su 110…". "Sì, vabbé, ho capito, pazienza, tanto la tesi faceva schifo, se non mi lodano hanno anche ragione…")

lode
("… e lode!". "Volevo ben dire, banda di stronzi!")

Sessanta giorni fa il presidente di commissione volle sapere chi fosse, nella più o meno eletta schiera, il Senzaddio. Dopodiché chiese dell’Amperodattilo e pensò bene di tacchinarlo. Koris lo prese come un riconoscimento accademico, a supplire l’ormai superato bacio.
Sessanta giorni fa Koris si ricordò di dare la mano alla commissione, a differenza di quanto fece alla triennale. In particolare stritolò la mano alla Salamella, in segno d’apprezzamento per la merdaggine dimostrata durante l’esame di laboratorio di fisica nucleare. E il disprezzo per i neutrini.
Sessanta giorni fa il Mathematicus sollevò un’enorme corona di alloro, proclamano dall’alto del suo metro e ottanta e più "Con i poteri conferitimi…". "No, no, dai qui, che io mi incorono da sola" rispose Koris, 1.60 cm di umana (aveva le scarpe alte) ma sei metri di spocchia.

Yaxara_corona_alloro
(Orso sostiene che l’unico modo per far sorridere Koris nelle foto è farla laureare)

Sessanta giorni fa Koris scese in cortile all’urlo di "vino a diluvio!". La folla rispose con "Andiamo a bere da Koris che c’è lo champagne vero!".

moet_chandon
(Alzo a 45° e Moet&Chandon, mira alla finestra di Bazilla. Una volta nella vita si può fare)

Sessanta giorni fa Koris cominciò a sbronzarsi assieme agli altri nuovi dottori che era l’ora di pranzo…

innaffiatoio
(In quell’innaffiatoio c’era uno scadentissimo prosecco)

Sessanta giorni fa le bottiglie di champagne saltavano come birilli, assieme ai fegati.

herriot
(Herriot. Più buono, lo Stato Maggiore se lo è scolato alla goccia)

Sessanta giorni fa Koris procedette con la sbronza per tutto il pranzo e anche oltre. Nello Stato Maggiore non è rimasta memoria di ciò che sia accaduto nel pomeriggio. Tendenziose voci di corridoio dicono che durante il pranzo Koris versasse gocce di champagne sul naso del Senzaddio e ivi lo leccasse. Altri sostengono che mentre la riportavano in collegio Koris proclamava in continuazione "va bene che non mi reggo in piedi, ma una hamiltoniana dell’oscillatore armonico quantistico ve la calcolo, eh!".

Yaxara
(Verso la sbronza e, verosimilmente, oltre. Sullo sfondo il gesso del Senzaddio, il quale si stava probabilmente pulendo il naso)

Sessanta giorni dopo il giorno di delirio e follia a Boulogne Koris è ancora dottore (e forse ancora sbronza). E si prepara psicologicamente a dare un senso al pezzo di carta che non le hanno ancora mandato, ma che dovrebbe esistere.

 

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0 thoughts on “Sessanta giorni fa

  1. Chiara 17 settembre 2010 alle 12:00 Reply

    Finalmente la pazienza è stata ricompensata con foto della laurea ^_^
    Consolati il mio foglio da Maggio non si è ancora fatto vedere…
    Chiara

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  2. Yaxara 17 settembre 2010 alle 12:23 Reply

    @Chiara: sì, sono pigra e non mi era mai venuta voglia di scrivere della laurea. 😛
    Quanto al foglio, sto ancora aspettando quello della triennale. Roba da matti…

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  3. LadyMarica 17 settembre 2010 alle 17:49 Reply

    Maddai che ficata ‘sto post. Oddio, ho usato l’espressione "ficata" con una laureata? 🙂
    Pre laura hai la faccia tesissima e sembri veramente "strana" (lo posso dire?) post laurea però sei fichissima ha ragione quello senzaddio 😉

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  4. Yaxara 17 settembre 2010 alle 18:45 Reply

    @LadyMarica: certo che si può dire ficata, ci mancherebbi. 😛
    Che nel pre laurea io sia strana è verissimo, infatti del pre laurea della triennale è sopravvissuta una sola foto (censurata, ovviamente). Grazie per il fichissima, ma ero sopratutto ebbra, di champagne e di incredulità. Che poi il Senzaddio abbia ragione… basta non concedergliela così facilmente (sto aspettando un commento indignato per la bruttura della sue foto, strano che non si sia ancora fatto vivo…)! 😛

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