Meno sette

Che potrebbe essere la temperatura di Ginevra questa mattina, perché gli Svizzeri sono avanti in tutto, nell’inverno in particolare (ma no, meteo google dice che ci sono sei gradi e piove; chi non vorrebbe essere lì?).
Oppure, cosa assai più probabile, i giorni che separano Koris dalla fine della sua disoccupanza. Il tramonto delle sue giornate da massaia, che se durassero ancora un po’ potrebbero assistere all’inizio di pericolose attività, quali la visione de "La prova del cuoco". La rinascita della fisica fenice che dopo due mesi di giacenza torna a volare.
Va bene, l’ultima è decisamente esagerata. Delirio di onnipotenza, poi passa.
A sette giorni dall’inizio del dottorato (sei dalla partenza), Koris scorre l’elenco delle cose da portare per arredare la stanza tre metri per tre con cesso e frigo. A contemplare il lungo elenco di cose da portare, lo Stato Maggiore pensa che entrerà il bagaglio e uscirà Koris. Già, perché come dice U Babbu "hai fatto il servizio militare (n.d.K. Boulogne) e la legione straniera (n.d.K. Berna)", quindi è meglio partire equipaggiati. Non sperare di trovare una padella in situ, portatela. Meglio due pacchi di pasta da casa che trovarsi nel piatto una papetta di grano tenero. And so on.
Koris ha i suoi dubbi che la macchina sopravviverà a cotanto trasloco in terra transalpina, ma preferisce continuare ad ammassare roba e tacere.
Ultima settimana in Italia. Si spera che passi in fretta.

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0 thoughts on “Meno sette

  1. laDurlindana 27 settembre 2010 alle 10:25 Reply

     Sono commossa dall’idea di tanto futuro.

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  2. LadyMarica 27 settembre 2010 alle 10:34 Reply

    Io sono commossa per l’immagine della fisica fenice che ritorna a volare. E sono in ansia per le temperature che citi. E poi sono contenta per "una settimana in Italia. Si spera che passi in fretta". Post esistenziale pertanto.

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  3. Yaxara 27 settembre 2010 alle 11:20 Reply

    @laDurlindana: vedremo come andrà a finire cotanto futuro. Parto piena di speranze, si vedrà quante andranno deluse.
    @LadyMarica: la fisica fenice era un po’ osata. Per fortuna, per quanto riguarda le temperature, non mi toccano, poiché la mia meta non è la gelida Svizzera ma la Francia del sud. Ho già passato una presunta primavera in Svizzera (che non sembrava molto primavera, anzi…).
    Poi essendo l’ultima settimana, è possibile che i post esistenziali fiocchino. Soprattutto se non so lo stato della rete una volta passato il confine.

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  4. L'Incognito 27 settembre 2010 alle 12:29 Reply

    Comunque la pasta la trovi (soprattutto nella Francia del Sud). A Parigi ho trovato addirittura dell’olio decente 😮
     
    Wannabe Parigino

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  5. Yaxara 27 settembre 2010 alle 13:53 Reply

    @Wannabe Parigino (che ormai tutti sappiamo che sei tu): sì, la trovi, ma può essere fatta di grano tenero anziché di grano duro e allora tende naturalmente allo sfascio. E io, come sai, adoro la pasta al dente. Non al dente quanto te che il dente ce lo hai lasciato, però la pappatta non la tollero. E l’olio lo fa mia cugina, per cui mi importo pure quello!

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