Questioni linguistiche

Koris trovasi davanti all’espositore delle spezie di un enorme supermercato marsigliese. Koris ha deciso che, visto che adesso per fare il fisico la pagano, può vivere dandosi alla pazza gioia, invece di centellinarsi i soldi come faceva da Assistente Volontario Non Pagato. Questo si traduce nell’acquisto di spezie per condire cibi che sarebbero altrimenti inodori, incolori e insapori.
Lo Stato Maggiore ha quindi acquistato il curry, ringraziando gli inglesi perché il nome del curry è internazionale e non le è rimasto da capire che la parola "douce" (sì, Koris prende il curry light perché è una pippa). È riuscita anche a comprare il "piment", grazie agli esplicativi peperoncini sulla confezione, e lo "safran", identificato come zafferano grazie al prezzo esagerato.
Ma la brama di Koris non poteva fermarsi qui. Koris, erede dell’Amperodattilo in fatto di condimenti, voleva il prezzemolo.
E qui si consuma il dramma, poiché Koris si trova davanti a una sconfinata distesa di foglie tirate verdi. Dapprima acchiappa una barattolo di "Basil", fatto immediatamente ricadere sullo scaffale per ovvie ragioni. Dopodiché annega nella disperazione di nomi che non le dicono nulla. Alla fine si convince che si troverà con della menta piperita, che nell’omelette non è il massimo della vita.
Poi lo Stato Maggiore aguzza l’ingegno.
"Valinor e questo paese confinano, vuoi che la lingua sia così diversa? Il francese è neolatino, come si dice ‘prezzemolo’ in latino?"
Buio culturale, tenebre liceali, cinque anni di fisica hanno dato un colpo di spugna a tutto il lessico latino conosciuto, in verità assai scarso.
"Fermi tutti. Come si dice prezzemolo in dialetto?"
"A persega, se non erro"
"Lo sai che se erri l’Amperodattilo ci scomunica?"
"Peggio, immagina condire la pasta con, che ne so, una sconosciuta e terrificante erba di Provenza!"
"Però qui c’è scritto ‘persil’"
"Ma dalla foglia raffigurata potrebbe essere qualsiasi cosa. Anche cannabis, se ci guardi bene"
"Beh, ma che vada ci facciamo un risotto alla cannabis, potrebbe divenire molto popolare"
"Che facciamo, rischiamo?"
"Ma sì, che tanto costa un euro…"
"Allora non sarà cannabis, direi…"
Stasera Koris ha avuto la certezza che "persil" significa effettivamente "prezzemolo". Liguria caput mundi.

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0 thoughts on “Questioni linguistiche

  1. amper 9 ottobre 2010 alle 20:32 Reply

    conoscere le lingue è utile ma capire i dialetti vuol dire una qualità di vita superiore……..le migliori "performances" culinarie ne sont pas des gauluoises sono delle regioni italiane
    medita, rifletti e ascolta chi in materia la sa più lunga!!!!!
    Amper
     

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  2. Yaxara 9 ottobre 2010 alle 20:44 Reply

    @amper: mi rimetto sempre a chi ne sa più lunga, soprattutto dopo aver fregato il ricettario segreto…

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  3. LadyMarica 10 ottobre 2010 alle 21:07 Reply

    il genovese, ho scoperto con De Andrè, è il dialetto meno comprensibile del mondo. Che devo pensare del francese? 🙂

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  4. Yaxara 10 ottobre 2010 alle 21:50 Reply

    @LadyMarica: addirittura? Sarà che ci sono nata in mezzo, ma ho sempre trovato più incomprensibile il bergamasco. Emix avrebbe di che dire…

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