Come scoglio immoto resta

(Post pseudo-sentimentale, tratto da una storia realmente avvenuta. In questo post sono romanzati solo i modi, non il contenuto. L’autrice lo giura su quanto le sta più a cuore: Trillian)

È la fede delle femmine
Come l’araba fenice
Che vi sia ciascun lo dice
Ove sia nessun lo sa

Koris era convinta che valesse universalmente per tutte le femmine. Lei compresa, absit inuria verbis et SineDiviis (ovvero, senza offesa per il Senzaddio). Ora ha appena avuto la certezza che forse non è proprio così automatico. Quanto meno per lei.
La mia Dorabella capace non è, fedel quanto bella il cielo la fe.
La mia Fiordiligi tradirvi non sa, uguali in lei credo costanza e beltà.

Koris si trova in cucina dopo proficua giornata, ad assaporarsi il week-end e un riso coi piselli appena messo sul fuoco. Arriva il Don Giovanni di turno, un ragazzo con cui Koris ha scambiato nei giorni scorsi poche parole in francese. Segue uno scambio di convenevoli ai fornelli.
Poi la bomba (tradotta per i lettori non francofoni).
"Ma le ragazze italiane sono tutte belle come te?"
Le Italiane son cortesi, fatte son per farsi amar.
Lo Stato Maggiore si irrigidisce. Altri membri urlano alla paranoia, altri urlano e basta. Yaxara opta per glissare amabilmente, dicendo che c’è di meglio che il Koris-ciospo. Non basta.
"Sei una ragazza veramente bellissima. Mi piacciono i tuoi occhi, i tuoi capelli…"
Giusti numi! Cosa sento? Dell’enorme tradimento, chi fu mai l’indegno autor?
Un paio di componenti dello Stato Maggiore si sentono persino lusingati, ma il resto marcia compatto come Dorabella e Fiordiligi nel primo atto. Koris ri-glissa, sperando che l’imbranato seduttore si dia per vinto o che il dannato riso si cuocia in fretta. Speranze entrambe disilluse.
"Tu hai il ragazzo?"
Crudele, di sedurre cercate un cor fedele.
Grata di poter rispondere sì, Koris esagera un sorriso affettuoso, più o meno quello che ostenta quando deve fare del suo peggio. Ammette persino un pensiero affettuoso nei confronti del Senzaddio, e medita che vorrebbe tuttavia avere Nimi al fianco. Il seduttore si informa meglio.
"Lo hai qui in Francia?"
E qui viene il punto dolente, nonché il grande errore dello Stato Maggiore. Si palesa la permanenza a Valinor del Senzaddio.
Come scoglio immoto resta contra i venti e la tempesta, così ognor quest’alma è forte nella fede e nell’amor.
"Ma allora come fate a vedervi?"
Spiegare ad estranei e per di più in francese le modalità della coppia Koris-Senzaddio non è così facile. Lo Stato Maggiore si barcamena, argomenta, parla di sacrifici, attese, chat. Tutte cose molto passate, ma così è la vita.
"Allora dovresti farti un’uscita di sicurezza?"
Che diavolo! Tai cose falle tu, se n’hai voglia.
Koris si fa ripetere più volte la cosa, convinta di aver capito male. Ma ormai la sua comprensione è ottima, impossibile fraintendere. Al che si disimpegna dicendo che non ne ha bisogno.
Un’aura amorosa del nostro tesoro un dolce ristoro al cor porgerà.
"Ma tutti hanno un’uscita di soccorso qui! È normale che chi ha i ragazzi all’estero si faccia un’alternativa"
Lo Stato Maggiore è in balia della tempesta, non sa bene cosa rispondere. E il riso non cuoce. Lui ritorna all’attacco, più propositivo.
"Anche io sono venuto qui dall’estero, e cerco un’uscita di sicurezza"
Non siate ritrosi, occhietti vezzosi; due lampi amorosi vibrate un po’ in qua.
Yaxara si sdegna, lo Stato Maggiore insorge come un sol uomo. Questa è una presa per i fondelli bella e buona. Se non fosse che costui è particolarmente convinto che stia funzionando. Koris ripete che non vuole farlo, che c’è un Senzaddio nella sua vita, che non è interessata a uscite di sicurezza.
Ai nostri cari sposi credi tu che vogliam dar tal tormento?
Il seduttore si stringe nelle spalle. Manda a Koris uno sguardo di intesa, ma lo Stato Maggiore è perso in una sperticata e strappalacrime dichiarazione di amore a Nimi e al suo potere intimidatorio verso i molesti zerbinotti innamorati.
"Ma tanto tu sei qui, lui è a Valinor, non saprebbe mai nulla"
Rispettate, anime ingrate, quest’esempio di costanza e una barbara speranza non vi renda audaci ancor!
Arriva il momento dell’inventio dello Stato Maggiore, con Koris che si professa futura sposa. Ci manca poco che si professi incinta, cosa che forse non lo scoraggerebbe poi tanto. E infatti non si arrende.
"Sei veramente una ragazza bellissima, mi piacciono i tuoi occhi, mi piace come ridi, mi piacciono i tuoi capelli"
Vista appena la luce di vostre fulgidissime pupille, che alle vive faville, farfalette amorose agonizzanti, vi voliamo davanti, ed ai lati ed a retro, per implorar pietade in flebil metro.
Il miracolo che nessuno attendeva: il riso si cuoce. Koris afferra la pentola senza indagare troppo lo stato della cottura e se ne parte di gran carriera verso la camera.
"Potremmo mangiare assieme"
Eccoci alla gran crisi!
Koris dissente per l’ennesima volta, sperando finalmente di liberarsi e di poter cenare senza impicci. È quasi fuori dalla cucina, quando sente.
"Va bene, allora dopo cena vengo a bussarti alla porta, così parliamo"
Attualmente lo Stato Maggiore si trova sotto assedio, con l’uscio serrato a catenaccio, fingendo di non esistere, orfana di una padella sacrificata sull’altare della fedeltà coniugale oltre confine.

Nel mentre, visto che la lezione di Despina è più dura del previsto, si cambia opera e si passa a Rossini.

Contenta quest’alma
In mezzo alle pene
sol trova la calma
pensando al suo bene,
che sempre costante
si serba in amor

 

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0 thoughts on “Come scoglio immoto resta

  1. kurdt 15 ottobre 2010 alle 22:44 Reply

    Prendilo a calci nei coglioni, il francese.
    Io ODIO I FRANCESI
     
    Sono stupidi e spocchiosi.
    Tutti.
    E anche se questo qui non è francese, si comporta da francese.
    In ogni caso sappi che le uscite di sicurezza non servono ad un cazzo, e che la solitudine è ancora peggiore in compagnia di un fesso.
    E poi personalmente, per colpa di qualcuno che cercava uscite di sicurezza, sono zoppo per amore.
     
    🙂
     
    Ergo lassà sta, altrimenti dopodomani metre sorvolo la francia puzzolente di moet chandon, vi bombardo con delle forme di grana.
     
     :)P

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  2. Suiren 15 ottobre 2010 alle 23:08 Reply

    Povera Koris… cosa ti tocca sorbire
    Che individuo viscido non lo posso sopportare…
    "Una via d’uscita?" … ma siamo pazzi? Cosa te ne dovresti fare di una via d’uscita? 
    Se ti perseguitano ancora vengo personalmente a trovarti e ti consegno Nimi così sono più tranquilla….
     

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  3. Suiren 15 ottobre 2010 alle 23:32 Reply

    nella furia di scrivere ho ovviamente sbagliato  >.<
    era "un’uscita di sicurezza" … che se possibile suona ancora peggio,cmq >.<
     

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  4. Yaxara 16 ottobre 2010 alle 09:10 Reply

    @Kurdt: questo in effetti non era Francese. Poi gli individui alla ricerca di sesso facile con presunte ragazze erasmus (e io erasmus NON sono) sono internazionalmente presenti. Ma il bombardamento di forme di grana no, ti prego! O forse sì, una mi tornerebbe comoda, a patto che non mi caschi in testa.
    @Suiren: grazie! 🙂 E comunque Nimi farà presto il suo ingresso in terra di Francia, tanto per placare i bollenti spiriti. A quel punto dovrà essere lui a cercare uscite di sicurezza… per fuggire dall’edificio, però.

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  5. laDurlindana 16 ottobre 2010 alle 11:23 Reply

     Ora, io non voglio fare l’avvocato del diavolo, ma era pur sempre una proposta che, come sosteneva il ragazzo, va per la maggiore.
    Proportela è la tua occasione, tanto di prendere a volo l’esperienza, quanto di rifiutarla energicamente e elevare il tuo spirito a meriti in cui sempre ti ricorderai benevolmente (e aver qualcosa di positivo da ricordare su se stessi è qualcosa che potrà salvarti negli attimi più bui).
    Io sarei lieta di aver avuto l’occasione di un simile attimo e, di conseguenza, un confronto con me stessa e la mia concezione di fedeltà.
    Son cose che non capitano tutti i giorni.
    Certo, se poi insiste, menti sull’altezza e la prestanza fisica del Senzadio.

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  6. Emix 16 ottobre 2010 alle 13:27 Reply

    Fossi il tuo senzaddio, per come è composta la mia indole e per via di innumerevoli disordini emotivi dei quali ormai dovresti essere a conoscenza, partirei seduta stante per la francia e prenderei l’imbranato corteggiatore a calci nei coglioni e schiaffi quasi contemporaneamente.
    Va già bene che non ho un’indole violenta.
    Come al solito quoto la saggezza di kurdt.

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  7. Senzaddio 16 ottobre 2010 alle 15:44 Reply

    Procediamo con calma: Emix, non preoccuparti: il figliolo in questione ha appena vinto una saccata di legnate. Mi trattengo dallo sconfinare adesso poichè potrei portarmi dietro il mio vecchio amico, Signor Calibro Dodici e non ci tengo a rivedere una gattabuia per un bel pò; Durlindana, eviterei dissertazioni filosofiche del cazzo e, credimi, svariati colleghi che mi hanno pestato i piedi in carriera sanno benissimo che la mia stazza è più che sufficiente per farsi un mesetto in trazione. Suiren, non preoccuparti: ci sono già persone preposte alla consegna pony express delle katane. Ultimo ma non ultimo, Kurdt: carissimo, tolto il fatto che mio nonno sia di Saint Maime e che per il buon nome della famiglia abbia commesso atti esecrabili, i francesi sono e restano un popolo nobile e fiero, decisamente superiori a noi pecoroni, teledipendenti. I francesi hanno avuto le palle di ghigliottinare il re… qualcuno sa dirmi dove stanno spendendo i MIEI soldi i reali di casa savoia?

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  8. Yaxara 16 ottobre 2010 alle 19:08 Reply

    @laDur: mah, si può essere lusingati dal fatto in sé. Ma l’insistenza mi ha dato fastidio. Cioè, non sai riconoscere un epic fail quando ne vedi uno?
    sono i tuoi geni siculi la causa di tutto, immagino. Per i Francesi si possono avere opinioni differenti. Se a me non piacessero, non ci vivrei. E poi costui non era Francese, bensì del Sud Africa.
    @Senzaddio: CALMA! Capisco che l’episodio abbia toccato corde profonde, ma pigliamocela col diretto interessato qualora dovesse tornare a nuocere. Qui si fa solo letteratura di bassa leva e umorismo da taverna. A proposito, siccome tuo malgrado ci sei part time, Nimi quando arriva?

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  9. kurdt 16 ottobre 2010 alle 20:01 Reply

    Ehi ehi ehi ehi ehi.
    @ yaxara: Oramai ho già bombardato, mi dispiace.
    @l senzaddio: Fai bene ad incazzarti.
    Mi dispiace ti piacciano i francesi, che evidentemente non conosci abbastanza bene.
    Ma magari solo a me non piace la grandeur francais, che chiamo spocchia.
    @ Emix: Sempre d’accordo con te, ho 8 gatti, ricordi? 😛

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  10. Yaxara 16 ottobre 2010 alle 20:35 Reply

    @kurdt: e nemmeno una forma di grana nel giardino del mio laboratorio? Ma come? E che cazzo, lo ho pure dimenticato a casa il giorno della grande partenza!
    Comunque a mio avviso ci sono francesi e francesi. Io qui mi trovo fra i "terroni" della Francia, e devo ammettere che sono stati molto ospitali e poco grandeur. Magari un francese di Bordeaux mi userebbe per nettarsi le chiappe. Ho avuto un’esperienza deleteria con la mia affittuaria svizzera, che diceva che ero sporca perché tutti gli italiani sono sporchi (sic) e mi inquisiva se si rompeva qualcosa.
    Ah, e anche io ho una gatta, però la ho dimenticata in Italia. Non riuscivo a farla entrare in valigia.

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  11. kurdt 16 ottobre 2010 alle 20:57 Reply

    Guarda bene,il peso atomico del grana è 2600, la forma dovrebbe essere a mille metri sottoterra.
    I FRANCESI.
    I francesi sono i peggiori turisti con qui io abbia mai avuto a che fare, e grazie a dio che parlo la loro stupida lingua!
    Sono come gli italiani, ma più noiosi.
    Riguardo la gatta, sbagli; devi essere tu ad andare in valigia.
     

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  12. Yaxara 16 ottobre 2010 alle 21:44 Reply

    @kurdt: sarei andata a recuperare la forma sottoterra. Un cratere al grana, mirabilia mai vista prima!
    Sul turismo dissento, soprattutto dopo aver incontrato un gruppo di lombardi al Porto Vecchio oggi. Oppure i romani e i napoletani a Spalato un paio d’anni fa. Da sparargli.
    Se io vado in valigia, dubito che la gatta mi porti. E poi mica andrebbe mai a Marsiglia sua sponte. Il massimo dello spostamento che fa è verso la ciotola dei croccantini.

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  13. kurdt 16 ottobre 2010 alle 23:30 Reply

    @Yaxara:
    Un vecchio maestro zen disse:
     
    "Perchè andare a marsiglia? Cazzo ti frega dei marsigliesi?
     
    Dai ascolto al tuo gatto e vai in vacanza nella ciotola delle crocchette"

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  14. Yaxara 16 ottobre 2010 alle 23:37 Reply

    @Kurdt: LOL! Assolutamente LOL. Ma le crocchette della gatta Spin tanfano di cadavere putrefatto (e talvolta ci vomita pure dentro), Marsiglia un po’ meno.

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  15. Emix 17 ottobre 2010 alle 13:13 Reply

    diavolo Yax, prendi un’altra marca di crocchette a quella povera gatta! se puzzano di cadavere e le causano il vomito potrebbe esserci qualcosa che non va!

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  16. Yaxara 17 ottobre 2010 alle 15:13 Reply

    il vomito non è causato dalle crocchette ma dalla sua furibonda bulimia. Oppure dall’aver mangiato falene, lucertole e altre amenità culinarie che le piacciono tanto…

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  17. Senzaddio 17 ottobre 2010 alle 21:20 Reply

    Caro Kurdt, ultimo avviso prima di perdere la pazienza: mio nonno era francese, quindi pensaci due volte prima di scrivere;  allora, io ho lavorato e vissuto fianco a fianco con un’ equipq francese ad Arcarchon per circa due anni e posso garantirti che non ho mai avuto a che fare in vita con persone più nobili d’animo… e lo sai perchè ero lì? Perchè mi ero schifato dei vermi senza fegato, doppi, meschini e viscidi con cui lavoravo prima… dei debosciati di italiani. Mi vergogno della nazionalità che ho sulla carta di identità. Pertanto possiamo stabilire che, avendoci vissuto in mezzo, ho una buona competenza in ambito di cultura e società francese. Accendi il cervello, prima di scrivere: se non riesci a capire quello di cui sto parlando, prova a cercarti un pochino di informazioni sul pregiudizio sociale e sull’ipotesi del contatto… Psicologia Sociale, nel caso ti servisse un aiuto.

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  18. kurdt 20 ottobre 2010 alle 01:53 Reply

    @l senzaddio:
    Mi spiace che tuo nonno sia francese, capita anche nelle migliori famiglie.
    Ma visto che prendi i miei pregiudizi sul serio, ti dirò che odio anche gli italiani, i serbi, i negri, gli americani, i cattolici, gli atei del cazzo, ma più di tutti odio
     
    I Francesi.
    E chi sei tu per metterti contro i miei pregiudizi?
     
     
     
     

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  19. kurdt 20 ottobre 2010 alle 02:07 Reply

    Ah, dimenticavo quasi.
     
    Secondo me l’85% della popolazione mondiale potrebbe marcire, italiani compresi, in una grande pozza.
     
    Giusto perchè tu sappia che discrimino democraticamente.
     
    (Ah, riguardo la velata accusa di ignoranza, sappi che sbagli, anche se lo so solo io.)

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