Attenta a ci√≤ che desideri…

… potrebbe avverarsi, come disse la Fata Madrina a Cenerentola, omettendo di avvertila che il Principe, dietro allo sfavillante castello, aveva un rosso in banca di un paio di milioni, una causa in corso per frode e truffa aggravata, le piattole e un debole per le parafilie coprofile. Ma questo è il Koris-cinismo che si scatena quando tocca riscrivere il post già vergato ieri sera e fagocitato a causa di una connessione stercoraria.

Antefatto: Koris doveva sborsare 400 euri di iscrizione all’università. Piccolo problema: la segreteria non accetta contanti, Koris è titolare di una carta maestro con cui può solo nettarsi le chiappe, non possiede nessuna visa né libretto d’assegni e la posta per fare i versamenti è chiusa. L’unica speranza era il suo Responsabile Replicante, da cui Koris è andata a implorare finché non le ha coperto le spese, dandole un assegno in bianco da riempire con la cifra indicata (Koris è tonta perché anziché prosciugare il conto all’incauto Francese, ci ha pagato davvero l’iscrizione). Koris gli ha immantinente restituito i soldi, ma lo Stato Maggiore aveva l’impressione che avrebbe dovuto comunque pagarci degli interessi. Non in denaro, in manodopera schiavile.
E infatti.
Qualche giorno fa, Koris viene convocata davanti a quegli occhi azzurri che fanno molto Rutger Hauer.
"Il tuo francese come va?"
"Mah, migliora lentamente…"
"Bene, perché a giugno intendo proporre la tua candidatura per l’insegnamento. Trenta ore per cominciare possono bastare. Ti farà bene al curriculum, soprattutto se dopo vorrai rimanere in Francia. Hai già pensato a dove andare dopo?"
"Ho impiegato circa tre mesi provocandomi una crisi di nervi per decidere dove fare il dottorato. Non ho nemmeno idea di cosa mangerò stasera. Secondo te programmo la mia vita di qui a tre anni?"
"Per quanto riguarda invece SeaTray, appena ti reputerai pronta dimmelo. È mia intenzione mandarti a Parigi a confrontare alcune simulazioni con loro"
Non erano domande, erano affermazioni. Nessun’altra possibile alternativa se non mettersi sull’attenti e dire "Oui, messieur!".

Ieri pomeriggio, Roy Batty entra senza colombe nell’ufficus di Koris. Ovviamente non le dà nemmeno il tempo di salutare, ma i replicanti sono fatti così.
"Mi hai detto che vuoi andare al meeting di Amsterdam il mese prossimo"
"Sì…" ("Tu vuoi andare ad Amsterdam non per il meeting, ma per sfondarti di canne" disse il Senzaddio interpellato sulla questione. "Ma non è vero! È un’ottima occasione formativa…" "Sì, sì, dicono tutti così")
"Il discorso non è che ci vuoi, è che ci devi andare. Quindi cercati un aereo per partire"
"’gnorsì, ma…"
"E poi ci sono i turni a Tolone"
"Turni? Tolone? Mai sentito prima, Tolone, si mangia? E soprattutto, non mi avevi manlevato fino all’anno prossimo, graziandomi così le vacanze di Natale che mi avevi altrimenti pignorato a inseguire neutrini sott’acqua?"
"È il caso che cominci a farti le ossa, quindi avrei piacere che seguissi un turno da spettatrice"
"Aspetta un attimo, ma stiamo parlando di questa settimana?"
"Ovvio. Scegliti un turno e un addetto (Ti insegna tutto! Ti insegna persino a pisciare! direbbe affettuosamente il sergente Hartmann), io ti aspetto a Tolone"
"Ma…"
"Buona giornata"

Così Koris farà armi e bagagli e si prepara psicologicamente per le otto ore non stop (dalle 15 alle 23) del suo primo turno a un rivelatore. E la prossima volta che dovrà desiderare qualcosa, vedrà di farsi venire in mente un paio di scarpe firmate, anziché la spericolata vita del fisico in ogni dì si cangia loco, oggi molto e doman poco, ora in terra ed or sul mar. Per citare Orso, invece, si può dire che "Belin, ci tocca girare più che la merda nei tubi, belin!"

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0 thoughts on “Attenta a ci√≤ che desideri…

  1. laDurlindana 26 ottobre 2010 alle 20:56 Reply

     Non so se sia giusto meravigliarmi.
    E’ la media europea di lavoro?

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  2. Yaxara 26 ottobre 2010 alle 22:18 Reply

    @laDur: ho sperimentato di peggio mentre ero in Svizzera. Il mio Replicante di fiducia ha dei ritmi di lavoro disumani, ma se non altro non pretende di impormeli. Mentre ti assicuro che la tabella di marcia giapponese (che invece ho subito) è qualcosa di insostenibile.
    Per quanto riguarda al girare per il mondo, in questo ambiente è normale amministrazione. Anni fa mi fu vaticinato che un fisico deve avere sempre la valigia pronta ed essere in grado di partire con un anticipo di mezz’ora. Ora mi accorgo che è vero.

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  3. dargor17 28 ottobre 2010 alle 17:27 Reply

    Più o meno quel che c’era da aspettarsi, cara mia.
    Ed aspetta il momento in cui gente che non vedi da un mese o due ti si siederà accanto dicendo "beh, mi mostri i risultati che hai ottenuto dall’ultima volta che ci siamo visti?"

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  4. Yaxara 28 ottobre 2010 alle 22:58 Reply

    @Dargor17: infatti me lo avevi detto. La cosa bella del mio responsabile è che invece è molto presente. Insomma, non pare in vena di sparizioni. Poi vedremo come andrà avanti. Dopo essere sopravvissuti al primo shift, può succedere di tutto.

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