Liberté, liberté cherie…

Oggi si torna oltre confine. O meglio, dalla parte giusta del confine. Comunque sia, a Marseille.

Dove forse non piove, dove si picchia SeaTray dalle otto del mattino alle sette di sera, dove si può leggere Repubblica con distacco. Dove le pubblicità feline dell’Ikea si guardano su YouTube e non al TG1 (anche se Koris ammette di non aver guardato il TG1 nemmeno una volta in quattro giorni di Italia).

Solo allo Stato Maggiore, in vena nostalgica a causa dell’umidità, piacerebbe che ogni tanto Marseille fosse a un’ora di macchina da Valinor, anziché a 400 km. Ma quando si sceglie di cambiare tricolore, qualcosa bisogna sacrificare.

Quindi, aux armes, citoyens, andiamo a prendere il treno.

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