A volte ritornano

"Presto che perdo il treno!"
"Ehi, aspetta, ridammi il casco della moto"
"Al massimo se lo porta a Luminy, poi quando torna lo riporta indietro"
"Col cavolo che mi porto dietro un peso simile"
Koris, U Babbu e l’Amperodattilo corrono per i corridoi di una stazione mai vista prima .Koris e’ tanto per cambiare nervosa.
"Da che binario parte il treno per Pisa?"
"Pisa? Che c’entra Pisa"
"Per andare a Luminy"
"Vero, c’e’ la succursale della scuola francese in Italia…"
Si arriva finalmente nei pressi del binario. Koris saluta i Maiores.
"Allora ci sentiamo quando arrivo"
"Va bene, e mi raccomando, saluti a Orso e in bocca al lupo per gli esami"
"Meccanica analitica e fisica statistica, non voglio nemmeno pensarci"
Koris si incammina verso il trabiccolo che porta al binario. Si tratta di uno strano marchingegno sospeso nell’ariain tutto e per tutto simile a una seggiovia male in arnese. Serve a traghettare i viaggiatori dalla stazione, in cima a una collina, fino alle loro destinazioni. Koris si avvicina sull’orlo del baratro e domanda a una signora.
"Scusi, questo porta al treno che ferma a Pisa e poi a Luminy?"
"Beh, io credo, non sono sicura…"
"Le dove sarebbe diretta?"
"A Pisa…"
"Allora va bene, mi faccia…"
In quell’istante stesso il trabiccolo parte. Koris fa per sedersi, ma essendo corta non ci arriva. La piattaforma sotto i suoi piedi scivola verso il basso. Koris con essa. Precipita verso un fatiscente agglomerato urbano, qualche decina di metri piu’ in basso.
"Noooooo!! E devo anche dare gli esami…!"

Koris si sveglia nel suo microbico letto di Luminy, a Marseille e non a Pisa, senza alcun esame da dare. In compenso l’attivita’ onirica ha ricominciato le proiezioni. Stanotte questo piccolo sogno delirante. Ieri notte un sogno intricato a base di un rapimento ad opera di W. che aveva rapito Koris per sposarla in segreto, Koris che si libera da sola, un rendez-vous con un Senzaddio divenuto magrissimo per cause preoccupanti, uno scambio di confessioni in una cappella sconsacrata in riva al mare piena di lavanda, un "non puoi stare qui con me, devo portarti al sicuro, ora che lo hai rifiutato vogliono ucciderti", una fuga in incognito in un rifugio sui monti dietro a Merdopoli in Valbormida, un "aspettami qui, torno fra poco e sarai al sicuro". Il sogno terminava con una coppia in maschere grottesche che cercava di uccidere Koris.
Ora lo Stato Maggiore si domanda quale sia il segreto rovello che h adato di  nuovo il la e via libera ai Koris-incubi.

P.S. Assenza di accenti giustificata dall’uso di una tastiera americana.

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0 thoughts on “A volte ritornano

  1. mesic 17 dicembre 2010 alle 16:52 Reply

    Bel sogno, a un tratto mi ricorda Fantaghirò ahahah non me ne perdevo una di puntata!
     
    Amo i viaggi in treno, un po’ meno Pisa, tutti a fare la foto mentre la reggono tsè. No ma begli esami, poco impegnativi eh! 😀

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  2. Yaxara 17 dicembre 2010 alle 17:33 Reply

    @Mesic: il fatto è che non comprendo cosa c’entri Pisa. Ed la seconda volta che sogno che Luminy (campus in cui faccio il dottorato) stia a Pisa anziché a Marsiglia.
    Il sogno non è stato un granché, stanotte mi impegno di più, promesso. In primavera tenevo un diario in cui appuntavo tutti i sogni che mi ricordavo; potrei quasi decidere di far fare un viaggio allucinante nel mio inconscio agli incauti visitatori del blog.

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  3. Henry Triplette 17 dicembre 2010 alle 19:38 Reply

     Però. Conosco sceneggiatori che pagherebbero per avere simili ispirazioni nottetempo. X3

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  4. Yaxara 17 dicembre 2010 alle 23:53 Reply

    @Henry: so che Wes Kraven prendeva ispirazione dai suoi incubi per i suoi film. Per quanto riguarda i copioni, ne ho 26 (i sogni di marzo-aprile che mi ero appuntata) per film di fantascienza, erotici, thriller, horror, comici e quant’altro. C’è un sito di inserzioni?

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  5. Henry Triplette 18 dicembre 2010 alle 16:37 Reply

    Ben 26? Hurrr, se dovessi fallire nel campo della fisica, potresti provare a risollevare le sorti del cinema d’essai in italia. 
    Cinema che a quanto pare è realizzato da persone incapaci di scrivere un promo in italiano, figuriamoci in inglese [e non posso far nomi, dannazione, o son volatili per diabetici per il sottoscritto (o cazzi amari che dir si voglia, ma non facciamo i Vanzina)]. X3
     
    Anzi, aspetta, sai che ti dico? cancella la parte riguardante l’Italia. corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/spettacoli/2009/23-dicembre-2009/natale-beverly-hills-riconosciuto-legge-come-vero-film-d-essai-1602198620000.shtml

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  6. Yaxara 18 dicembre 2010 alle 17:04 Reply

    @Henry: ti dispiace se non leggo l’articolo? Ho letto il link e mi è venuto il vomito. Vabbè, un giorno scriverò i miei sogni arretrati, hai visto mai passi di qui Steven Spielberg o simili…

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