Koris-riflessioni, titoli nobiliari

Capita anche ai migliori di avere momenti di debolezza. Quello del Senzaddio si manifestò sabato, dicendo a Koris "auguri, principessa". Da allora lo Stato Maggiore, una volta escluso un eventuale lapsus freudiano da tradimento, ha cominciato a interrogarsi sul motivo dell’attribuzione di tale titolo nobiliare. Koris non può averlo ereditato, siccome né U Babbu né l’Amperodattilo sono provvisti di corone (nemmeno quelle del viaggio a Praga del 2006, vennero tutte sperperate in minchiate all’aeroporto). Tanto meno il sogno di baby-Koris era divenire una qualsivoglia principessa dei cartoni animati, siccome il massimo personaggio Disney a cui aspirava assomigliare era il lupo de "La spada nella roccia" o, al limite, Sir Bis. Lo Stato Maggiore esclude con sdegno similitudini con truzzerie quali L1ttl3 Xvrtd Princ3SS e altri orrori affetti da leet pernicioso e sindrome del caps lock.
Per svelare l’arcano, Koris si è quindi decisa a fare una di quelle ricerche che vanno a ingrassare i post di fine mese, ovvero "cosa si deve fare per essere principessa". Ha trovato due fonti di tutto rispetto che ora si accinge a commentare.
Da Girlpower:

 Anzitutto partiamo da un presupposto banale quanto logico: una vera Principessa è consapevole del fatto che la vera serenità dipende dalla sua visione della vita e non dalla quantità di cose positive che le accadono. In un’epoca in cui troppo spesso l’apparire conta più dell’essere, chi si sente anche solo metaforicamente scorrere del sangue blu, sa benissimo che per quanto riguarda la "ricerca" del principe azzurro, dovrà essere determinata a cercare la sostanza che vi è sotto l’apparenza.

Premio banalità 2010, grazie. E comunque se Koris vedesse il sangue blu, comincerebbe a pensare all’emofilia più che alla nobiltà (del resto il termine deriva da quello). A questo punto allo Stato Maggiore sorge spontanea una domanda: il principe si dice azzurro perché è emofiliaco e anemico?

Una principessa del terzo millennio non è disposta ad accettare che sia il bacio di un uomo a trasformare la sua vita: preferisce occuparsi della cosa in prima persona. Ottimo e saggio consiglio che permetterà alla principessa di non dipendere da nessuno ed anzi, farà aumentare la sua autostima.

Il bacio no, il portafoglio magari sì. Un bacio non ha mai cambiato la vita a nessuno. HIV a parte, ovviamente.

Quando finisce un amore, una principessa sa bene cosa deve fare e cosa invece deve assolutamente evitare. No alla formula "rimaniamo amici": almeno così eviterai di stare male se e quando dovessi vederlo con la nuova fidanzata; invece dovrai concentrarti solo sulle cose positive e pensare al futuro come ad un qualcosa di meraviglioso.

E anche qui Koris si dichiara d’accordo (ci stiamo principessizzando, forse il Senzaddio non ha tutti i torti). Perché rimanere amici quando si può dirgli "esci dalla mia vita o ti denuncio per violazione di domicilio"? E qualora si facesse oppressivo, c’è sempre l’opzione "dormire coi pesci". Come? Quello non è da principesse ma da Don Vito Corleone? Non tediate lo Stato Maggiore con i dettagli.

Passando in analisi l’abbigliamento, a quanto pare, sarebbe da considerare out il push-up che viene fuori da una scollatura molto profonda, il reggiseno nero sotto una t-shirt bianca e le spalline in silicone. Si invece al perizoma a via bassa che "c’è ma non si vede". Per quanto riguarda le calze, ricorda che dovranno essere sempre di tonalità più chiara rispetto alle scarpe.

Ahem, qualcuno spiega? Koris avrebbe bisogno di un corso di recupero in materia e poi, ammettiamolo, il dottorato fa sì che il criterio di scelta del vestiario diventi estremamente semplice. Poi lo Stato Maggiore, sfegatato fan delle mutande coop, non capisce la cosa del perizoma "c’è ma non si vede". È una fregatura bella e buona. E poi si acquisiscono titoli nobiliari se uno non porta le mutande? Mah. Per quanto riguarda il binomio scarpe-calze, siamo a cavallo. Koris possiede un paio di scarpe da ginnastica che dal bianco sono virate al bianco scuro, per cui vanno splendidamente in coppia con la sua collezione industriale di calzini bianchi. O forse non era questo che si intendeva?

Avete deciso di organizzare una cena? No panic! Il vostro motto dovrà infatti essere "prevenire piuttosto che sclerare". In che modo? Ricordati non risparmiare sulla quantità e sulla qualità del cibo; al massimo, potrai rinunciare al secondo piatto. Informati prima di eventuali intolleranze alimentari e un occhio particolare al vino, che dovrà essere DOC e di grado alcolico non troppo elevato. Si a piatti e tovaglia bianca insieme a tovaglioli di stoffa; di carta solo se si tratta di un buffet. 

Posto che Koris non dà una cena dai gloriosi tempi di Boulogne, il materiale dei piatti dipende dal numero di invitati. Ove maggiore di cinque, piatti di plastica come se piovesse. La tovaglia era sempre la solita, quella lavabile, con fantasia di tazze e chicchi di caffè per mimetizzare le briciole (Sophia apprezzava). La quantità di cibo non è mai stato un problema, visto che la cucina di Koris è quantizzata per i seguenti insiemi: uno, due, quattro, maggiore di tredici. Per quanto riguarda le intolleranze, venivano gestite così:
"Viene anche il Mathematicus"
"Bene, faccio pasta pomodoro e piselli"
"Ma lui odia i piselli!"
"Me ne frego delle sue omofobie alimentari, li scarta e li mette nel mio piatto che io ne vado matta"
"Pervertita"
"Lo so, grazie"

Ed una principessa moderna in ufficio come si comporta? Consigli che possono sembrare banali, in realtà si possono rivelare molto utili soprattutto per mantenere rapporti di buon vicinato coi colleghi. Ovviamente la scrivania dovrà essere mantenuta sempre in ordine e bisognerà a prendere con filosofia tutto quello che accade, compreso lo "scippo" di un’idea da parte di un superiore e/o collega; particolare attenzione al modo in cui si sta sedute.. e quindi da evitare "dondolamenti vari" con la sedia ma anche giocherellare con i braccialetti (sempre per la regola del buon vicinato).

Koris è nell’ufficus da fine ottobre e ha già dimenticato quale sia il colore della scrivania, dalla quantità di fogli che la ingombrano. L’ordine è inutile, quanto contrastare l’entropia dell’universo, tanto vince sempre lei. Il prendere con filosofia si riassume con un "merde!" quando va bene. Lo scippo di un’idea potrebbe essere ripagato con lo scippo di un arto o di un organo interno, quest’ultimo a scelta (pare che vada molto la cistifellea, di recente). Koris ha inoltre un modo tutto suo di stare seduta, con una caviglia sotto il culo. Quando non sta seduta alla giapponese, in ginocchio o a gambe incrociate, tipicamente dopo l’ottava ora di SeaTray e moccoli annessi. Infine Koris porta al collo un insieme di un ciondolo irlandese (regalo di Orso) e un anello fatto suo nonno, che durante i momenti di riflessioni fa evoluzioni acrobatiche fra le Koris-dita.
Ma veniamo all’apice

 Ecco i segni particolari di una vera principessa:
– Emana un’eleganza naturale

L’eleganza del ciospo, quella magari anche sì.

– E’ puntuale

Koris è sempre in anticipo, memore di quali disastri storici può essere causa un ritardo.

– Ha una parola gentile per tutti

Se te la meriti. Koris ha il brutto vizio di dire pane al pane e vino al vino, anzi, vin santo al vin santo come direbbe Guccini. Quindi il complimento "coglione" fiocca dalle sue labbra.

– Ti guarda negli occhi quando parla

Ed entra nella tua mente. Guarda negli occhi del drago e dispera, io ti consegno all’oblio! Ah, no, quello era Merlino in "Excalibur"…

– Flirta con classe 

Quella del liceo o delle medie? Perché quella delle elementari mi pare eccessivo. Se poi parliamo di classi C++… no, Koris, non si può essere così nerd!

– E’ coerente con se stessa 
– Ama la sincerità

E con la parola gentile come la mettiamo?

– Non parla male degli altri

Quando dorme. O forse anche quando dorme. Non così sovente come il Senzaddio, ma pare che Koris parli nel sonno, ogni tanto.

– Non pensa che il mondo ruoti intorno a lei

Solo un coglionazzo egocentrico col complesso tolemaico può pensare che il mondo giri attorno a lui. C’è la legge di gravitazione universale! I resti di Newton si stanno centrifugando nella tomba. Ma guarda cosa tocca sentire…

Passiamo all’altra fonte. Da Yahoo! Answers:

Ragazzi, non tutte le principesse sono superificiali ci sono anche quelle umili!
Per comportarsi da principessa devi seguire le regole del bon ton:

Koris a questo punto vorrebbe avere dei pop-corn caramellati per godersi meglio lo spettacolo. Il bon ton tende ad essere sempre molto divertente.

-Dire “piacere” quando ci presentiamo o veniamo presentati

Non si dice "sedere"? Opperdinci! Si vede che tutte le vere principesse iniziano l’elenco con una banalità travolgente.

-Usare gli stecchini da denti. Se proprio non potete farne a meno, mai in presenza di altre persone.

Usate gli shuriken se ci sono altre persone. Fa figo e non impegna. Fa anche un po’ nerd, ma questo è un altro discorso.

 -Al ristorante: il primo a varcarne la soglia deve sempre essere l’uomo.
-Non vale infatti la regola “Prima le signore”, che vale invece per l’ uscita. Questo comportamento ha radici antiche. In passato infatti “il Cavaliere” aveva l’obbligo di esplorare l’ambiente prima di farci entrare una signora.

Oh, prego a lei il passo!
No, no, tocca a lei…
Io so i dover miei, non fo inciviltà!

Ma dove siamo, in un’opera buffa? Stiamo due ore sulla porta? Poi la piantiamo con questa storia della damina da proteggere? Koris esplora tutto quello che vuole, bassifondi di Marseille compresi, quindi altro che farsi precedere al ristorante. Ci si aspetta forse sempre un’ammazzatina al ristorante, sempre in stile "Il padrino"?

-Quando si viene invitati a cena e trascorriamo con gli invitati anche il dopocena, è bene ricordarsi che il sonno è sacro. Quindi mai costringere gli altri invitati a fare le ore piccole.

Giusto, cacciamoli fuori di casa, questi rompiccoglioni. Oppure si organizzino solo pigiama party, così si risolve il problema alla radice.

-Se si passeggia con la compagna/amica sotto la pioggia, deve essere sempre l’uomo a tenere l’ombrello.

Nel caso di Koris deve essere chiunque altro, essendo Koris di dimensioni ridotte rischierebbe di dare l’ombrello in testa a qualcuno. Ma usare dei sani k-way impermeabili, così anche qui il dilemma non si pone?

-Mai dire “salute” quando una persona nei nostri pressi starnutisce.

Perché fare un augurio, quando si può rispondere un amichevole "crepa, bastardo, crepa!"?

-Stretta di mano. Mai la mano morta, ma neppure un stretta che stritola. Una buona via di mezzo, un saluto deciso e rassicurante.

Magari Koris si confonde, ma la mano morta non si faceva sulle chiappe? In compenso è un’aficionada degli stritolamenti, se non fosse che ha mani microbiche, quindi le va male una volta su due. La dura vita del tappo.

-A tavola, mai dire “Buon Appetito“

Anche qui, meglio un sano "che vi vada a tutti per traverso". Distinto, regali, da vera educanda.

-Devi avere un alto livello culturale ed essere pronta a qualsiasi domanda.

Qui lo Stato Maggiore vorrebbe veramente lanciare il guanto (di satin, per l’occasione, ma essendo Koris da baseball) di sfida e vedere chi è davvero in grado di soddisfare codesto requisito. Ma non è il momento adatto per fare la secchiona.

 -Non devi fare "l’oca"

Pertanto niente "qua qua", niente "mi chiamo miss Adelina Blabla", niente sguazzare negli stagni putridi, niente granaglie a pranzo. Il positivo è che non verrai riciclata per il foie gras.

-Cammina sempre con la schiena diritta.

Avere un palo su per il culo è molto nobiliare, lo diceva anche Vlad Tepes. Comunque sfido la signora principessa a camminare schiena dritta portando sei litri di latte su per la collina di Luminy. Ah, no, la principessa hai il topino-portantino o chi per esso…

-Prenditi cura del tuo aspetto fisico, i capelli e trucco dovranno sempre essere impeccabili.

Qualcuno recuperi Koris che dal gran ridere sta rotolando giù dalla ormai nota collina di Luminy. La Koris-chioma è nota come pettinatura al ciospo all’asparago epilettico cotonato. Il trucco, come l’inganno, è non pervenuto. Tutto naturale, lentiggini comprese.

-Non essere rozza, l’educazione prima di tutto sempre.

Burp! Ops, i Maiores non hanno mai detto a Koris che non si rutta sul blog. Nel caso, come si fa a mettersi una mano davanti alla bocca? Vi fidate sulla parola?

-Dai del Lei a persone più grandi e che non conosci.

Lo Stato Maggiore ha fatto l’upgrade, dà del voi. Tranne su internet, dove c’è una livella generale e ci si dà sempre del tu.

-Si umile e gentile con il prossimo.

Ma se mi toccano
qua nel mio debole,
sarò una vipera,
e cento trappole
prima di cedere
farò giocar.

Koris non ha bene idea di cosa c’entri, ma sente che fa fine. Poi questa è copiata da "Indiana Jones e l’ultima crociata"… il penitente è umile al cospetto di dio! Si inginocchia! ma era un trucco per evitare le lame rotanti.

Conclusione: epic fail su tutta la linea. Koris non può essere una principessa per mancati requisiti minimi di sistema. Quindi bisogna cambiare titolo. Allora, principessa non è disponibile, regina fa vecchia incartapecorita… con imperatrice già cominciamo a ragionare (sì, anche Koris morirà a Longwood, se va avanti così).
Comunque, per il prossimo compleanno Koris sarebbe per un più realistico e veritiero "auguri, sanculotta".

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0 thoughts on “Koris-riflessioni, titoli nobiliari

  1. Pacatamente 21 dicembre 2010 alle 13:36 Reply

    Il mio sogno nascosto (non sto scherzando) è riuscire a scrivere di queste idiozie che riprendono la nostalgia del galateo, con un mix di verve alla Busi e buonismo alla raidue: far mercimonio del mio talento e dell’intelligenza della donna media per soldi.
    Venderei l’anima per poterlo fare.

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  2. Yaxara 21 dicembre 2010 alle 20:06 Reply

    Io cercavo i requisiti minimi di sistema per essere una principessa, per capire se ero in grado di rispettarli o meno. Poi io scrivo sempre e comunque idiozie.

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  3. Senzaddio 11 gennaio 2011 alle 13:52 Reply

    Pacatamente Serenamente, un piccolo manuale per giovani principesse Tamarre potrebbe essere il Business del secolo!

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  4. Yaxara 11 gennaio 2011 alle 14:18 Reply

    @Senzaddio: beh, dopo aver fondato il Tamarrificio Ligure chi meglio di te potrebbe scriverlo? Per altro, commenti post del pleistocene! 😛

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