Solo un ago magnetico

Koris, da sobria, non è una persona sentimentale. I Maiores le hanno asfaltato l’animo a tre anni facendole recitare "X Agosto" di Pascoli.
Quando era partita per Berna Koris non aveva né lasciato né ricevuto pegni d’amore, convinta che ICQ bastasse e avanzasse. Poi la solitudine la ha subissata più che la lontananza, il tedesco la ha isolata e lo Stato Maggiore ha rimpianto di avere soltanto mutande sporche da strofinare.
Koris si ripromise che ovunque fosse finita a fare il dottorato si sarebbe portata via un pezzo del Senzaddio, un dito, un alluce, un metacarpo, una parte non fondamentale. Decise di non porsi il problema dell’eventuale conservazione del macabro cimelio, rimandandola a data da cestinarsi.
Poi venne la tesi da finire di scrivere sul filo del rasoio, la laurea, l’estate di relax che fu un accumulatore di stress non indifferente. Scegliere il dottorato portò via tutte le energie cerebrali dello Stato Maggiore, ormai dimentico dei suoi propositi, la do to list estiva fece il resto.
A fine settembre Koris si preparò a partire per Marseille. Fra un bagaglio e un impegno non ci fu tempo per lacrimosi addii da operetta, così anche questa volta il pegno rimase evanescente.
Era ormai iniziato novembre quando Koris tornò a Valinor e rivide l’emulo di Jack Aubrey che ha avuto la mala ventura di entrare in rotta di collisione con lei.
"Ho bisogno di avere qualcosa che mi ricordi te"
"Hai Nimi, portati lei, la tua katana"
"Splendida idea, ma un po’ difficile nel trasporto. Sai com’è, come lo spiego alla gendarmerie? ‘No, no, non è un’arma, è il regalo del mio consociato… e no, non fa il narcotrafficante, né vogliamo rifornire la succursale locale della Yakuza’. Non regge, Nimi va portata di contrabbando"
"Allora fammi pensare"
Si trovavano nell’incasinatissima camera del Senzaddio (in realtà ha fatto diversi passi avanti, la prima volta che Koris la vide il letto era nascosto da sacchi di vele) quando lui esclamò:
"Ecco, al volo, afferra!"
Koris si vide arrivare contro un oggetto rotondo e dorato. Lo afferrò al volo.
Era la bussola del Senzaddio. La stessa che li aveva condotti all’Elba l’anno prima.
"Sei sicuro che non ti serva?"
"Ne ho un’altra da qualche parte. E su Ariel, se dovesse servire, sono circondato da bussole"

Quindi lei è qui, sulla Koris-scrivania. Ogni tanto lo Stato Maggiore la prende e cerca di indovinare la direzione del vento dalle nuvole che corrono sopra alla luna o dalle fronde degli alberi piegate dal Mistral.
È solo un ago magnetico su un quadrante graduato, ma a Koris piace vederla lì, a puntare il nord.

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0 thoughts on “Solo un ago magnetico

  1. LadyMarica 11 gennaio 2011 alle 00:05 Reply

    Grandi migliorie della grafica.
    Detto questo direi che è una finestra sulla Yax sentimentale. Porca paletta, niente macchine fotografiche 🙂

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  2. Yaxara 11 gennaio 2011 alle 08:30 Reply

    @LadyMarica: mi fa piacere che il template ti piaccia. Detto questo, in realtà il post era stato scritto tempo fa, postato ieri sera quasi per noia. Comunque sì, ultimamente sono sentimentale andante. Ma passerà anche questa.

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  3. faber 11 gennaio 2011 alle 08:41 Reply

    Questo post è una boccata di acqua fresca!

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  4. Yaxara 11 gennaio 2011 alle 08:44 Reply

    @Faber: il problema è se l’acqua è di mare! 😛

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  5. Henry Triplette 11 gennaio 2011 alle 12:15 Reply

    "Anche i fisici hanno un cuore."
    o "Human, after all", per citare due dj francesi a caso. 
    Post delizioso,ed emotivamente molto condivisibile.

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  6. Yaxara 11 gennaio 2011 alle 12:50 Reply

    @Henry: faccio del mio meglio per reprimerlo ricacciarlo nel profondo, ma ogni tanto non ci riesco. Accidenti a me. E alla bussola con cui giochicchiavo ieri sera.

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  7. Henry Triplette 11 gennaio 2011 alle 20:14 Reply

     Perchè dovresti reprimerlo?
    Se qualcosa ti manca, ti manca sempre, che tu ci pensi o meno.
    E ci sono momenti in cui ci manca di più, ma ignorarli non ci fa sentire meglio, ne ci rende migliori.
    Specie se si teme il giudizio degli altri.
     
    Diamine, sto di nuovo parlando con me stesso.

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  8. Yaxara 11 gennaio 2011 alle 20:50 Reply

    @Henry: ho un’immagine di senza cuore da mantenere, io! Mica posso indulgere a romanticismi, io! 😛
    Grazie 😉

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  9. Henry Triplette 12 gennaio 2011 alle 13:05 Reply

     "Yaxara aveva il cuore d’una bambina. In un barattolo, sulla scrivania."
    Parafrasando una celebre frase attribuita [citazione necessaria] a S. King

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  10. Yaxara 12 gennaio 2011 alle 14:02 Reply

    @Henry: in effetti devo portarlo, lo avevo sulla scrivania a Boulogne… devo trasferirlo nel nuovo ufficio.

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