Senzaddio perch√©…

In realtà, il Senzaddio, ovvero il Koris-… come vogliamo chiamarlo? Il "mio uomo" fa tanto preistoria spinta, "mio fidanzato" è troppo signorinella inglese di primo ottocento in attesa di matrimonio campestre (alla sola idea lo Stato Maggiore avverte un’orticaria di origine allergica), "mio tipo" è da bimbominkia per altro truzzi, "mio ragazzo" sembra provenire dalle medie. Koris-degno compare suona meglio. Comunque, costui ha un nome.
Qui dentro è il Senzaddio per svariate ragioni. Un po’ perché è un fondamentalista ateo che di tanto in tanto sprona dio a fare di meglio (peccato che a differenza del Mathematicus sproni sempre lo stesso, ormai deve aver capito che non lo calcola). Un po’ perché, dato che il soprannome contiene la parola "senza" e "addio" e vista la dolorosa saga di Love Koris, lo Stato Maggiore spera che sia l’ultimo. Ma questo potrebbe essere nel bene e nel male.
La vera ragione per cui il Senzaddio ha meritato tale soprannome giace in una conversazione del dicembre 2008, quando il Senzaddio era in effetti solo una pagina di ICQ, giusto un po’ più simpatica delle altre:

Kupaq:  per il resto?
Yaxara Stadi: per il resto…
Yaxara Stadi: ho forato la gomma della bici, diluvia e gli autobus erano in sciopero
Kupaq: ahiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Yaxara Stadi: gioia allo stato puro
Kupaq: anche tu sei una senza dio
Yaxara Stadi: pare di sì
Kupaq: sai che a Valinor sta diluviando?
Yaxara Stadi: che bello, anche qui tempo di merda
Kupaq: sai che devo apportare modifiche radicali all’albero di una barca entro domenica?
Yaxara Stadi: quindi gioia farlo sotto la pioggia
Kupaq: esatto…
Kupaq: problema: poche ore di luce
Kupaq: problema: albero passante, quindi acqua a fiotti sottocoperta
Yaxara Stadi: altri problemi?
Kupaq: si, la mia vita sociale è un cesso
Yaxara Stadi: anche la mia non starebbe male come sanitario, in effetti
Yaxara Stadi: tutti senza dio

Pertanto, quando fece il suo ingresso più stabilmente nella Koris-vita e quindi in codesto blog, divenne semplicemente il Senzaddio.

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0 thoughts on “Senzaddio perch√©…

  1. LadyMarica 25 gennaio 2011 alle 12:58 Reply

    Io avevo beccato solo la prima delle tre motivazioni. E la cosa me lo rendeva simpatico già di nome 🙂

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  2. Yaxara 25 gennaio 2011 alle 13:30 Reply

    @LadyMarica: La prima era la più logica, del resto. La seconda è stata inconscia, devo ammetterlo. Anzi, me lo hanno fatto notare. La terza è quella scatenante, nel periodo in cui la mia immaginazione faceva progetti regolarmente smontati dalla ragione…

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  3. Pacatamente 25 gennaio 2011 alle 13:53 Reply

    Anch’io sarei atea, ma sono così garantista (ricordo sempre che voterei Bersani, ergo..) che a volte mi trovo, da atea, a difendere la religione, soprattutto quella cattolica. Ieri sera a cena mi son trovata a discutere animosamente sul diritto-dovere del papa di dir la sua.
    A volte ho paura di finire, come alcuni illustri vecchi, in una anzianità convertita.

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  4. Yaxara 25 gennaio 2011 alle 14:42 Reply

    Il papa ha il diritto di dire la sua come chiunque altro. Quello che non deve assolutamente fare è imporre la sua opinione come se fosse l’unica verità.
    Chiunque è libero di credere in quello che vuole, come vuole, quando vuole, ma io sono per la massima "la libertà del mio pugno finisce dove inizia il naso di un altro". Per cui che il papa parli pure, ma allora, visto che siamo sempre la par conditio, sentiamo anche l’opinione del rabbino capo, dell’imam e del dalai lama. Io la penso così, in materia papale.

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  5. L'Incognito 25 gennaio 2011 alle 22:57 Reply

    il papa ha il diritto di dire la sua, dopo essere stato impalato… almeno è in alto e lo sentono meglio… il fatto è non conosco nessuna preghiera che inizia con gorgoglii raccapriccianti…

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  6. Yaxara 26 gennaio 2011 alle 08:34 Reply

    Caro incognito, io sono ferocemente a favore della libertà di parola per tutti, quindi anche del papa. Quindi per me dica quello che vuole, ma non faccia ingerenze nel mio (ex) paese. Il problema è che la sua opinione non conta come quella del capo di una setta religiosa (e sì, per quanto potente e numerosa sia, il cattolicesimo è una setta religiosa), ma come se facesse parte del governo, come se conoscesse la verità assoluta, come se fosse l’unica voce da ascoltare. Quando per me varrebbe quanto il capoccione di scientology.
    Spesso il problema non è l’opinione in sé, è quanto essa venga schiacciata su altri.
    Infine… una firmetta?

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  7. Emix 26 gennaio 2011 alle 14:18 Reply

    c’è del romanticismo in tutto ciò. Vero? C’è? no perchè sono in quella fase dell’esistenza in cui tutto mi sembra romantico.
    Tutto a parte il Papa.

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  8. Yaxara 26 gennaio 2011 alle 17:17 Reply

    Un pochino c’è, tranquillo. È una fase che prende tutti. Tranne il papa che è marcio dentro.

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