La Koris-tana

Dopo aver passato un venerdì da leoni per colpa della burocrazia immobiliare gallica e un sabato sotto una pioggia torrenziale prima, a impacchettare l’impacchettabile dopo, lo Stato Maggiore pensava che la misura fosse colma e che il Cetriolo Cosmico non imperversasse più.
Et ho errato, tanto per cambiare.
La dottoranda col nome desertico è arrivata puntuale alle quattro del pomeriggio, quando Koris aveva svuotato il loculo e traslato tutti i bagagli nell’atrio. Scatoloni, valige, zaini ed altre amenità del peso di un piccolo asteroide sono state caricati su una Peugeot modello anni ’80, con una portiera concava e un paraurti nel cofano. Ma siccome ha ospitato tutte la Koris-roba senza fare un verso, nessuno si lamenterà.

letto_armadio
(Sistemazione provvisoria del Koris-guardaroba)

Le lamentele sono invece giunte una volte giunte ai piedi della collina di Luminy, quando si è scoperto che il Prado, una delle vie principali di Marseille che collega direttamente la tana di Koris a Luminy, era chiusa per corsa ciclistica. Roba da non credere. Lo Stato Maggiore ha seriamente pensato di farsi togliere il malocchio, perché certe sfighe concentrate non possono essere naturali. Si è quindi dovuto dire addio alla via diretta, per passare lato mare.

lavatrice
(Il nuovo Koris-lusso: la lavatrice personale e non in comune)

Il lato mare era particolarmente trafficato causa domenica pomeriggio, quindi altro tempo perso su una macchina con carico beduinico. Fortunatamente la guidatrice ha ignorato l’esistenza di un paio di semafori ("In Libano i semafori sono considerati un suggestivo arredo urbano") e per vie ancora sconosciute ai più si è giunti finalmente a Prefecture e quindi a destinazione.

sportelli girevoli
(Sportelli rotanti: la figata del secolo)

Ovviamente di parcheggio neanche a parlarne. La macchina è stata mollata più o meno in mezzo alla strada per lo scaricamento dell’attrezzatura. Fatto rimarchevole: il piedistallo della lampada di Koris-ex-dell’Amperodattilo, peso di 30 kg per trenta centimetri di diametro (materiale: piombo per cannoni navali, si suppone) è stato scambiato sulle prime per un pezzo della macchina istessa.

cesso
(Il mio cesso. Sarebbe orgogliosa di
farci i suoi bisogni persino la
vergine Maria, direbbe Hartmann)

Scaricate le masserizie, la guidatrice è stata rimandata a Luminy.
"Ma porti su tutta questa roba da sola?"
"Sì, non preoccuparti, hai già fatto tanto"
"Per quattro piani, senza ascensore?"
"Dettagli"
"Non ti invidio"
"Non mi invidio nemmeno io"
Seconda dimostrazione che Koris è una stolta donzella.

caos_strisciante
(Il Caos Strisciante è finalmente tornato fra noi!)

Koris preferirebbe non ricordare come ha fatto a portare su tutto quanto. Approssimativamente sono stati effettuati sei o sette viaggi. Significativi i due per issare gli scatoloni chiamati La Dispensa e La Credenza, durante i quali è stato sciorinato il pantheon delle imprecazioni prima, la maledizione per aver dissuaso il Senzaddio a venire poi. La salma di Koris ha infine portato su la valigia colma di oggetti indicibili, dopodiché è stramazzata sul letto, perché per mettere a posto c’è sempre tempo.

 cucina
(Una cucina vera! Con un frigo! E un forno! Mia e soltanto mia!)

Koris si è prima di tutto occupata della cucina, facendo la macabra scoperta di non poter usufruire dell’ultimo ripiano della credenza perché troppo in alto per Koris-diversamente-alta. L’altezza di un uomo sta nelle sue azioni, non in ciò che la natura lo ha dotato. Sì, vabbè, una consolazione talmente magra da essere anoressica.

armadio
(Armadio e comodino in stile profugo)

Dopo aver fatto un mezzo disastro nel vano tentativo di abbassare un ripiano senza strumenti adeguati, Koris ha liberato i due cassoni di cui sopra e ne ha fatto il suo armadio provvisorio. Altrettanto provvisoria è la scatola di cartone che ha trovato impiego come comodino d’emergenza. La lampada dal piedistallo piombigno ha invece trovato impiego accanto al letto come abat-jour, accanto al modem recuperato ieri e non ancora in servizio. Per ultimo Koris ha fatto il letto, beandosi delle smodate dimensioni delle sua coperta e del lenzuolo soprastante.

letto
(Finito. Ora posso morire su Trillian)

Al termine dell’impresa, i miseri resti di Koris hanno dato fondo a un sacchetto di patatine comprato per l’occasione, oltre a un piatto di pommes noisettes surgelate che hanno dimostrato subito la loro sordida utilità. La serata è terminata con la proiezione de "Il Mistero di Sleepy Hollow", prima che lo Stato Maggiore crollasse addormentato in un letto che pareva smodato, spossato dal demenaggiamento.

P.S: Se a qualcuno interessasse, Koris ha fatto un nuovo guest-post su Drink! Il primo blog videoludico che non deve chiedere mai.

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0 thoughts on “La Koris-tana

  1. LadyMarica 31 gennaio 2011 alle 16:53 Reply

    Meraviglioso il tutto, anche se non ha capito perché non hai lasciato che la desertica ti aiutasse: mi sembrava uno scambio equo la conversazione per due viaggetti in meno 🙂

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  2. Yaxara 31 gennaio 2011 alle 17:00 Reply

    @LadyMarica: soprattutto perché la poveraccia aveva lasciato la macchina in mezzo alla strada e non volevo gliela portassero via. Poi sarebbe stato lavoro da uomini, non da donzelle. I fallodotati li hanno inventati apposta, no? 😛

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  3. Lotti 31 gennaio 2011 alle 22:30 Reply

    quando ci inviti?

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  4. Yaxara 31 gennaio 2011 alle 22:54 Reply

    Le prenotazioni sono aperte! 😛

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