Preparando la campagna di Russia, episodio due

L’Amperodattilo darebbe come sottotitolo, "chi non ha testa ha gambe". O ruote, a seconda della disponibilità di angelici colleghi che decidono di venire in soccorso dell’altrui sbadataggine.
Koris pensava sinceramente di non essersi dimenticata nulla. Et ho errato (strano, no?). Stamattina aveva architettato un piano diabolico per impossessarsi dei cinque euro spiccioli necessari per le foto: aveva comprato una baguette, sbarazzandosi così dei suoi 20 euro interi. Ignara del fatto che le baguette calde, appena sfornate e croccanti sono oggetti diabolici e tentatori. Se la giocano col barattolo della nutella lasciato aperto sul tavolo. Koris aveva fra le mani questo crogiolo di tentazioni, incartato alla francese, quindi nel nulla. Lo Stato Maggiore sniffava la baguette come un cocainomane, come faceva la Santa Maestra V. delle elementari.
Giunta in ufficio, si è finalmente disintossicata dal vizio, ha afferrato la documentazione e si è diretta dalla segretaria. I dubbi sono sorti quando nel faldone contenente gli aspiranti visti è comparso il passaporto di Roy Batty. Lo Stato Maggiore ha voluto sperare che bastasse una copia. Poi ha pregato che il dio della dimenticanza le avesse fatto lasciare il passaporto fra la paccottiglia che si porta dietro ogni giorno. Alla fine Koris si è arresa, promettendo di portarlo all’alba di domani.
Si era appena immersa nel gorgo maledetto delle analisi dati quando è arrivata la fatidica mail che scombina regolarmente i piani:
"Vado domani mattina al consolato russo, non è che potresti portarmi il passaporto oggi?"
Fantastico. Un’altra corsa laboratorio-casa e ritorno. Con tanto di sciopero selvaggio che si protrae ormai dalla notte dei tempi. Potrebbe richiedere meno tempo l’invenzione del teletrasporto che il recupero documentario.
Lo Stato Maggiore medita una soluzione alternativa. Poi perde il pudore e va a mendicare il bolide della collega M., lo stesso motorino che Koris ha riconsegnato monco di più parti non per incidente ma dopo averlo lasciato una notte sotto casa (evidentemente non si era accorta di abitare nel Bronx).
M., santa subito, glielo concede.
Koris si getta giù per la collina in totale sprezzo della sua vita, si infila nel piacevolissimo (quanto una colite) traffico marsigliese, si fa strombazzare dietro da chiunque autobus compresi e arriva a destinazione, casa. Qui scarica l’infamissima baguette che non ha fatto altro che tentarla per le ore precedenti e acchiappa l’agognato passaporto. Motorino, partenza in salita sul boulevard, un numero imprecisato di rotatorie e sorpassi, verso il laboratorio. Col vento contrario, sperimentando quindi che l’andare di bolina è arte non solo nautica, ma comune anche a biciclette e ciclomotori, quanto meno a Marseille.
Consegnato il bolide al garage e ritornati in ufficio, Koris avverte uno strano ronzio che la segue.
"Puzzo? Ho un nugolo di mosche attorno? Eppure mi sono fatta la doccia ieri…"
Poi si accorge che il ronzio viene dal suo gomito. Non si come, non si sa quando né soprattutto perché, una vespa è rimasta intrappolata nella manica del maglione e ha sfogato la sua frustrazione sul Koris-gomito. Liberata dalla prigione di cotone, all’oggetto ronzante non identificato giravano ancora le scatole.
Dopo un ulteriore foglio di delega per la segretaria, la burocrazia pare chetatasi. Almeno per adesso.
A giudicare da come sta cominciando, questa avventura in Russia promette di finire come quella del 1812 e non è affatto detto che Koris sia fra i superstiti.

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0 thoughts on “Preparando la campagna di Russia, episodio due

  1. Faber 19 maggio 2011 alle 16:32 Reply

    Se non fosse per la vespa si potrebbe parlare di risvolti quasi positivi!!! Ma la baguette di che morte morirà?

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  2. Yaxara 19 maggio 2011 alle 16:35 Reply

    @Faber: congelamento. La ho ficcata in freezer, la maledetta. Buona per i giorni di carestia.

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  3. Nathan 2000 19 maggio 2011 alle 17:10 Reply

    La vespa è la giusta punizione pe chi chiede "picchiatemi" e sa che nessuno, data la distanza, può farlo. Ecco, a questo punto, quando tu e Lady vi arrischiate a implorare di essere picchiate… pensateci: che si potrebbe materializzare, in modi inaspettati, l’esaudimento di tutto ciò 😛
    A proposito: se la baguette fosse stata in mie mani, non sarebbe sopravvissuta fino al congelatore 🙂

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  4. Yaxara 19 maggio 2011 alle 17:16 Reply

    @Nathan: ecco, dovevo immaginare che la vespa venisse dal cielo, in qualche modo. La baguette adesso è al sicuro nel Fort Knox del freezer, qualunque cosa accada. Comunque ha rischiato di brutto.

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  5. L'Incognito 19 maggio 2011 alle 18:09 Reply

    esilarante!!!!!!!
    Amper

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  6. Yaxara 19 maggio 2011 alle 19:06 Reply

    @Amper: che te ridi? Toccasse a te, altro che vunciume!

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  7. Yaxara 21 maggio 2011 alle 14:49 Reply

    il seguito alla prossima puntata, allora. Per adesso siamo felicemente col passaporto sequestrato dal consolato. Lo rivedremo mai più?

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