Autolesionismo reloaded

Forse qualcuno ricorda con affetto quello che fu il ginocchio destro di Koris, attualmente coronato da una cicatrice di ragguardevoli dimensioni. Il ginocchio in sé è tornato, dopo settimane di impacchi e arnica a tonnellate. La fasciatura onnipresente era un tocco di stile non da poco.
"Sembra una ferita di guerra!"
Ora della ferita è rimasta una cicatrice, il ginocchio è tornato operativo.
E pronto per essere distrutto nuovamente. Di preferenza contro un albero.
Sì, Koris lo ha rifatto. Non paga di essere a stento sopravvissuta al Golfo del Leone in estate, ha deciso di sfidarlo nuovamente in inverno. E non è che le sia piombato dal cielo, ha dovuto sbattersi per accaparrarsi uno dei dodici ambiti posti per il corso universitario.
A cominciare dall’iscrizione al secondo anno di dottorato, cosa che lo Stato Maggiore sperava di rimandare a data da cestinarsi.
"Per iscriversi al corso di vela mi serve il certificato di iscrizione o non se ne fa niente"
Così Koris si è fatta coraggio, ha riempito un dossier delle dimensioni del "Signore degli Anelli", cercato le firme degli individui più irraggiungibili ed evanescenti, risposto ad imbarazzanti domande quali "ma a te chi ti paga?". Però ce l’ha fatta.
Sborsate le obbligatorio e salassanti tasse di dottorato, Koris si diretta con l’iscrizione fresca di stampa all’ufficio sport.
"Ci sono ancora posti per il corso di vela?"
"Certo. Chi sarebbe quel pazzo che considera l’autunno una buona stagione per fare bordi al largo dell’isola del Frioul?"
"Ecco, allora ne prendo uno…"
"Iscrizione, prego"
Koris fornisce il foglio ottenuto al prezzo di lacrime et sanguine.
"Tesserino universitario"
Koris esibisce un badge occultandone la scadenza.
"Tre foto"
Koris sfila dalla cartellina delle foto con espressioni che non sfigurerebbero in un film di John Carpenter, ad esempio "La Cosa".
"Due euro e cinquanta di assicurazione"
Koris sborsa in monete da cinque centesimi.
"Un nominativo da avvertire in caso di incidente, a cui affidare le tue ultime volontà"
Koris si piglia una delle sue tante, doverose vendette.
"Certificato medico che attesti l’attitudine agli sport nautici"
Koris fornisce un certificato dalla scadenza ormai prossima e di dubbia moralità, che viene accettato per ragioni imperscrutabili.
"Brevetto di nuoto oltre i cinquanta metri"
"Io avrei il libretto della FFV che attesta il mio livello di incapacità nautica, va bene lo stesso?"
Koris salva in calcio d’angolo. Evita di esibire un brevetto di nuoto falso in italiano e ancora più falso in francese, tradotto fantasiosamente.
Compilate altre seimila scartoffie e ascoltati i racconti della segretaria sulle sue vacanze a Merdopoli (incredibile ma vero), Koris ha potuto finalmente dare per certa la sua iscrizione.
"Si comincia il 15 ottobre. Trovati una muta, farà freschetto"
A sabato la caccia alla muta. Restate in ascolto.

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0 thoughts on “Autolesionismo reloaded

  1. Odisseo 3 ottobre 2011 alle 09:48 Reply

    Mi raccomando, la muta carina sì da far concorrenza alle sirene che incrocerai nella tua deriva!

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  2. Yaxara 3 ottobre 2011 alle 13:12 Reply

     @Odisseo: sì, sì! Già la possiedo. Sembro la Wonder Woman degli sfigati!

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