In Siberia

Da qualche giorno qualcuno ha trapiantato Marseille oltre il circolo polare artico e non si è peritato di avvertire. Ormai ci si era preso gusto con l’inverno caldo. Il potersi vantare di temperature anche al di sopra dei dieci gradi e giornate di sole che pareva primavera (non fosse stato per il tramonto alle tre del pomeriggio).
Et ho errato. Curioso, nevvero?
Giovedì mattina stava nevicando. Tant’è che ci si domandava non tanto come giungere a Luminy, che una volta partito l’autobus si poteva anche fare, ma piuttosto come tornare indietro. La prospettiva di bivaccare in laboratorio fino al disgelo non era esattamente allettante. Poi per fortuna è uscito il sole.
Venerdì ha illuso un po’ tutti che il tempo del congelamento fosse finito. Non che facesse caldo, ma quanto meno il sole faceva ben sperare.
Et ho errato, episodio due.
Nel week-end l’unica cosa fattibile è stata barricarsi in casa a doppia mandata, dandosi ad attività puramente dannose quali produrre una quantità indegna di pan-di-stelle-senza-stelle (anche se alcuni sono stati dotati di cotanto privilegio) e a giocare a Dwarf Fortress, perché quando si è nerd c’è poco da fare, le tue occupazioni sono quelle. In uno scatto di socialità ci si può procurare un sacco di melanzane fuori stagione e delle mozzarelle di plastica e implementare due parmigiane a beneficio di palati non italici (che quindi non hanno colto l’accozzagli di incongruenze stagionali alla loro tavola).
Stamattina si poteva tranquillamente parlare del ghiacciaio di Luminy. Il Puget ha i versanti imbiancati e ti fa venire voglia di andare a recuperare i tuoi sci e farti due discese, anche se ad onor del vero quest’anno hai già fatto persino la settimana bianca.
In compenso nessun rammarico per il mancato meeting di Ginevra. Anzi, Roy Batty relatore Replicante santo subito per aver detto, in tempi di gelate non sospette, "ma no, non è necessario che tu vada al CERN". Sant’uomo.
In compenso si aspettano notizie mercoledì mattina. Forse. O forse no. Mah…

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0 thoughts on “In Siberia

  1. Aislinn 6 febbraio 2012 alle 12:36 Reply

     Anch’io mi sono abbandonata alla produzione di biscotti & ad attività nerd, nel week end.
    E sinceramente ‘sto freddo mi ha già stufato.

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  2. Ilaria 6 febbraio 2012 alle 13:12 Reply

    la battuta sul CERN è geniale.
    ahahhahahah
     
    http://nonsidicepiacere.blogspot.com/

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  3. ilaevin 6 febbraio 2012 alle 14:28 Reply

    Roma e Marsiglia gemellate nella neve allora!
    Un po’ di neve ci vuole, anche se può portare conseguenze inaspettatate: sabato ho portato il mio cane artico a spupazzarsi nella neve per due ore, solo che – da samoiedo del sud – si è fatto venire la raucedine e gli ho dovuto dare il brodo caldo. 

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  4. Yaxara 6 febbraio 2012 alle 16:43 Reply

    @Aislinn: no, ma infatti, adesso basta col gelo! Un altro week-end cosi’ e la Mulino Bianco mi trucida per spionaggio industriale.
    @Ilaria: devo mandare una scatola di biscotti al capo, come segno della mia eterna riconoscenza per avermi salvato dai quindici gradi sottozero…
    In realta’ qui c’e’ neve solo sul monticello ove lavoro. Mentre da queste parti nevicava in citta’ faceva un tempo veramente osceno. Sembra di essere a Milano, pensa te… 😛

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