Pasqua in pics

In questi ultimi giorni non si è più scritto nulla perché si cercava un plugin di WordPress che gestisse in maniera intelligente le immagini. Per ora se n’è trovato uno che millanta di avere un QI nella norma. Non intelligente, ma si spera nemmeno a livello paramecio. Lamentatevi, gente, lamentatevi. Ove possibile consigliate, che qui siamo ignoranti forte.

Stupid girl with a reflex a piede libero. Ha colpito ancora

Koris in realtà aveva idea di fare circa un milione di cose. Come sempre non ne ha fatta mezza, perché Merdopoli è un accumulatore di scazzo e di “poi lo farò” che a confronto un buco nero ha la potenza dell’aspirapolvere da tavolino. Per esempio voleva imparare a fare il pane nel forno a legna. Forna che non è stato nemmeno acceso. Voleva parimenti impastare la pizza. Nada anche lì. A sua discolpa si può dire che ha fatto i tartufi guarniti con nocciole, codette di zucchero, zucchero a velo e cacao.

Tartufi nocciolati e codettati. I secondi paiono pieni di formiche

Pasqua a Piana, all’insegna della tradizione. Ovvero tradizione dall’anno scorso. Talmente tradizione che per cambiare un po’ è stata Pasqua all’insegna della grigliata di porco. Con cane ma senza gatto. Che se no si poteva fare grigliata di gatto. O di cane, a seconda del pronostico. In entrambi i casi ci sarebbe stato mica poco da mangiare.

Koris, sul ciliegio, fa le veci del gatto assente

U Babbu si è dato alla fanta-edilizia, pontificando potenziali locazioni ove ubicare una villa in campagna, mentre a tratti minaccia “un ricorso vo’ fare a chi si deve“. Orso, che sogna loft a Manhattan, se ne dole. L’Amperodattilo si lamenta delle sue ossa fossili e progetta rifugi per pipistrelli. Tutti sono un po’ turbati dalla Koris-trasferta a Kyoto, anche se Koris si prodiga a spiegare che non è sua intenzione stare via due mesi senza dare notizie.
«Ma in Giappone cosa si mangia?»
«Sushi, sashimi e riso, direi»
«Tu mangi il sushi?»
«No, ma mangerò riso. Sono sopravvissuta a Mosca mangiando ravioli al carro armato, sopravviverò anche a Kyoto»

 

Sakura! Ovvero, japan-bimbominchia-con-reflex

Il tempo è stato clemente, ma poteva anche essere meglio. L’anno scorso era decisamente più gradevole, tanto a Pasqua quanto a Pasquetta. La presenza di sole avrebbe forse scoraggiato Koris dalle sue disdicevoli foto. O forse anche no, ma avrebbe dirottato il soggetto sui fiori anziché sulle palle. Freud avrebbe qualcosa da dire in materia, probabilmente.

Perline anni '80. Si trovavano nel posto sbagliato sotto l'obiettivo sbagliato.

«Ma noi abbiamo fatto gli auguri di Pasqua a qualcuno?»
«No, ce ne siamo dimenticati.»
«Belle merde che siamo!»
«Ma va’, diciamo che siamo epicurei e razionalisti e ce la caviamo così anche quest’anno…»

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0 thoughts on “Pasqua in pics

  1. Aislinn 9 aprile 2012 alle 19:11 Reply

    Ma che carine le immagini! E non è vero che i tartufi codettati sembrano pieni di formiche, bleah ^_^

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    • Yaxara 9 aprile 2012 alle 19:14 Reply

      Grazie! E quella delle codette/formiche è una fobia infantile dell’Amperodattilo, per cui ogni cosa che viene presentata in famiglia farcita di codette, viene automaticamente promossa a “guarnita con formiche”.

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  2. Quella del Sangue di Porco 10 aprile 2012 alle 08:28 Reply

    Torna a Boulogne! (il Tamagotchi ed) io impast(iam)o il pane tutti i giorni! Il forno a legna mi manca, ma vengono dei bei piccini pagnotti lo stesso.
    Abbiamo anche una pasta madre a cui avrebbe dovuto badare lui, ma secondo me è stata lei in questi giorni ad uscire dal frigo e a provare a tirarlo giù dal letto. Si sarà fatta aiutare dalla ricotta che è diventato il latte crudo che gli ho lasciato una settimana fa.
    Comunque, finché non ti fai foto ai piedi mentre sei rannicchiata in un angolino, non puoi definirti stupid girl with a reflex 😀 Questa è tutta roba degna almeno d’esser fotografata in quanto semplicemeravigliadellanatua. Forse pure le palle, mo non so.

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    • Yaxara 10 aprile 2012 alle 08:42 Reply

      La pasta madre, in quanto tale, deve essere un’ottima baby sitter. In combo con la ricotta, poi, potrebbero conquistare il mondo.
      Per i piedi rimedierei subito, ma ho la gatta Spin (attualmente in modalità Tinto Brass) che mi nasconde dalle caviglie in giù…

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