Verticale (fotopost o quasi)

Capita che dopo giorni di lavoro improduttivo davanti a un pc capriccioso, a Koris venga voglia di passare un fine settimana in campagna, sperduta fra i pollini e il nulla cosmico. In compagnia di lombrichi, lumaconi, serpenti assortiti e topi. E relativi acchiappatopi, ma questa è un’altra storia.

bn

Foto banale per dimostrare che c'era anche la Pentax

Capita che, dopo una strenua ricerca in internet (perché ridursi sempre all’ultimo momento è una questione di stile), si trovi finalmente la carta topografica delle falesie delle Gorges du Verdon, quando proprio non ci si sperava più.
“Sei sempre motivato ad andare?”
“Io sì, tu?”
“Se si arrampica, io sono sempre motivatissima. Al di sotto del 6a, si intende”
Tempo bello, corda in macchina, sveglia ad ore poco consigliate per chi si è fatto una settimana di stress laboratoriale e si parte.

verdon

Lo so, ci avevo già fatto un post questa estate

 Falesia scelta secondo la Koris-difficoltà (leggasi: arrampicata per impediti), non resta che trovare il posto. Solo che a differenza delle calanques marsigliesi, dove la falesia incombe dall’alto, queste pareti ti fissano dal basso delle gole. Koris è piuttosto interdetta per non dire dubbiosa.
“Ma scusa, ci sarà un sentiero per scendere, no?”
“Tu vedi un sentiero da queste parti?”
“Nemmeno l’ombra”
“Quello da cui si scende abitualmente sta dall’altra parte dell gola”
“E quindi?”
Descente en rappel
“… prego?”

rappel

Tecnicamente: attacchi la corda, ti attacchi alla corda e salti. All'indietro. Sì, verso il blu

 Mentre le conversazioni assumono pieghe surreali e lo Stato Maggiore pensa al moccolo gigante che Orso tirerebbe in una simile situazione, compare un Extraterrestre. Compare letteralmente, ovvero si materializza dal basso. Ha radi capelli grigi, denti d’acciaio e k-way blu che pare aver fatto la guerra del ’15-’18. Sulle spalle porta uno zaino da cui esce una corda coetanea del k-way.  Particolare non trascurabile: è solo.
“Chiediamo a lui, sicuramente ha una guida migliore della tua, rubata a un sito svedese ieri sera”

extraterrestre

Il pallino blu è l'extraterrestre. E sì, è salito di lì.

“Scusi, ci saprebbe dare una mano? Sa, abbiamo una guida scritta da un lombrico strabico, probabilmente svedese…”
“Naturalmente, dite pure!”
“Ci consiglia una via per scendere? Qualcosa di carino ma non troppo impegnativo”
“Allora, questa che ho appena fatto è un 8a, poi lì vicino c’è un 7b, non male, ma con prese piccole, sul dietro c’è una doppia 6c e 6b+, molto panoramica. Se no potete sempre scendere dal 7c, lasciare la corda e risalire sulla doppia”
Ricordate cosa ha detto poc’anzi Koris sul suo fierissimo grado 6a? Ecco. Immaginate ora la sua faccia. Siccome anche il resto della truppa è parimenti scarso, ma non lo ammetterebbe mai nemmeno sotto tortura, si trova una scusa.
“Non ci sarebbe un sito un po’ più facile? Sa com’è, Koris più di tanto non tira…”
“… ‘anculo”
“Ce n’è uno più in basso, ma non è panoramico. Si arrampica in mezzo a due parti, mentre qui è bello arrampicare col vuoto delle gole al di sotto”
“E per l’accesso c’è il sentiero?”
“No, ma basta mettere una corda e si scende”
“Ovvio, mi domando perché lo ho chiesto. Una curiosità: abbiamo che lei è salito da solo, senza un secondo a fare da sicura. Oppure aveva un dispositivo apposta nello zaino?”
“No, no, lo zaino serve solo come contrappeso, nessuna sicura. Su un 7a non cado”
“Ovviamente…”
“Comunque se avete bisogno di aiuto fate un fischio e io vi recupero, non c’è problema”

sudori_freddi

Conversazione avvenuta sul ciglio del burrone. Qui.

 Si giunge quindi al di sopra del sito per arrampicatori negati. Alla Koris-destra, un chiodo con catena. Alla Koris-sinistra, lo sbalanco. Sul Koris-muso, la classica espressione del ma-chi-cazzo-me-lo-ha-fatto-fare, condita con terrore puro.
“Quindi scendiamo qui?”
“Sì. Lo abbiamo fatto altre volte”
“Un’altra volta, per essere precisi. Ed era a Marsiglia. Ed era per provare, non per riuscire”
“Beh, basta mettere il reverso fissato con le due corde, il moschettone in autobloccante, il nodo di sicura sotto il reverso, il tutto attaccato all’imbrago. Facile, no?”
“Ne parliamo quando arriviamo in basso. Se ci arriviamo”

disces
Koris è scesa da lì, senza lasciarsi pezzi dietro

Koris è riuscita ad atterrare nel corridoio di roccia sana e salva, con zaino e tutto quanto. Tempo cinque secondi per sentirsi Wonder Woman, quindi alla scelta della via.
“Ci facciamo la 4c di riscaldamento?”
“La 4c è per gente scarsa”
“Io sono scarsa. Qui vedo pieno di gente scarsa. Pensa all’extraterrestre di cui sopra”
“Va bene, proviamo questa 4c, ma non sarà divertente”

stuff

Ammennicoli e cazzilli da arrampicata. Pseudo-foto artistica.

“Oh, putain! Oh, merde!”
“E beh? Allora? Questa 4c non doveva essere la cosa più noiosa del mondo?”
“Vieni a farla tu, se ci riesci”
“Dopo, dopo”
Koris parte, armata del grado 6a di cui va fierissima, magnesite, caschetto da fungo e un chilo di spocchia per contrappeso.
Primo rinvio.
“Beh, non è esattamente vicinissimo, eh”
Secondo rinvio.
“Ma che cazz…”
Verso il terzo rinvio.
“Voglio morire. Ma siamo proprio sicuri che sia un 4c?”
Il gruppo si guarda negli occhi, con dolore consapevolezze.
“Mi sa che oggi niente 6a+”
“Eh, mi sa. Qui le vie sono sottostimate”
“O quelle di Marsiglia sono sovrastimate”
“Oppure siamo scarsi e basta”

gorges

Fregati da queste due falesie. Tristezza immonda.

Si fanno tre vie di infima difficoltà tanto per portare a casa la faccia, quest’ultima possibilmente intera. Altro passaggio simpatico per ritornare da dove il gruppo era venuto (“Te lo dicevo che ci volevano due corde!” “Uhm, vedo parassiti a scrocco sulla mia corda che potrebbero comprarsene una, per esempio”), quindi compatimento reciproco, in totale assenza del cioccolato di consolazione. Situazione da derelitti.
“Comunque le vie saranno state chiodate da qualche essere superiore come quello che abbiamo incontrato”
“Può essere. Però dai, siamo andati ad arrampicare nel sito degli arrampicatori professionisti!”
“Sì, nel parco giochi degli arrampicatori professionisti…”
“Achille diceva di preferire essere l’ultimo dei viventi, che il primo dei mortali. Basta crederci”
Due mesi di duro lavoro per farsi un’autostima in arrampicata. Un pomeriggio per raderla al suolo.

Annunci

Messo il tag:, , ,

0 thoughts on “Verticale (fotopost o quasi)

  1. Lisette LaNoiosette 14 maggio 2012 alle 12:47 Reply

    Ultimamente intorno a me hanno iniziato in parecchi ad arrampicare e io stessa, seppur nella miserrima versione di una “ferrata”, ho provato l’ebrezza della roccia e del vuoto (un vuoto abbastanza corto).
    Sto davvero iniziando a pensare di imitarvi, ma, fortunatamente per le mie ossa, mi conosco come pigra.

    Mi piace

    • Yaxara 14 maggio 2012 alle 12:56 Reply

      Io sono Nostra Signore delle Schiappe Attaccate a una Roccia, ma ammetto di essere drogata. Mi ha preso tantissimo. Ora mi comprerò una corda, tanto dicono che in questi tempi di crisi torni sempre comoda.

      Mi piace

  2. Micol 14 maggio 2012 alle 12:53 Reply

    Hai tutta la mia stima… io sto male solo a vedere le foto!

    Mi piace

    • Yaxara 14 maggio 2012 alle 12:57 Reply

      Non è che io fossi esattamente tranquillissima, eh. Soprattutto quando la fiducia in te stesso è zero e pensi “oh, ma la mia vita è appesa a un dispositivo che ho fatto io dall’alto della mia incapacità…”.

      Mi piace

  3. Aislinn 14 maggio 2012 alle 17:54 Reply

    Stima. Io manco un grado “orizzontale” riesco a fare senza incespicare!

    Mi piace

  4. Quella del Sangue di Porco 15 maggio 2012 alle 07:14 Reply

    Ma no, avranno assegnato i gradi di difficoltà come fanno con le taglie di vestiti all’oviesse, su panni stretti alla stessa maniera c’erano bollini variabili dall’xxxxs all’xxxl.
    Ora il fatto che una mia similitudine coinvolga vestiti, e non cibo, è drammatico, potrei anche non essere io a scrivere. Ma penso che sia perché è stato un trauma giovanile provare taglie attaccate a caso quando mamma mi obbligava a farmi comprare vestiti.

    Mi piace

    • Yaxara 15 maggio 2012 alle 07:59 Reply

      È verissimo, dipende come ti calza la via. Però quello è stato davvero deprimente…
      Capita anche ai migliori di usare metafore che implicano vestiti. Sarà la primavera, mah.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: