Frutta, bordeaux e attese

Se Koris vi raccontasse per filo e per segno i suoi ultimi week-end, dovrebbe narravi dettagli scabrosi che non gioverebbero alla sua immagine. Non giovano nemmeno alla sua sanità mentale, ma come è noto tale entità si è perduta tempo fa nelle nebbie del tempo. Nessuno la nomina nemmeno più.
Ciò nonostante, Koris ha deciso di darvi qualche apertura sulle sue ultime follie nascenti.
Il week-end è cominciato all’insegna della frutta. Un sacco di frutta. Troppa, per essere onesti. Albicocche e susine trovare in quantità industriale, in stato di apparente abbandono.
“È uno spreco lasciarle lì”
“Siamo proprio sicuri che siano abbandonati?”
“Guarda: l’erba cresce ovunque e ci sono rampicanti su porte e finestre. Quindi sì, sono abbandonati”
“D’accordo, ma se qualcuno ci vede mentre cogliamo cotanta abbondanza frutticola?”
“Diciamo di essere a casa nostra. Vado a prendere dei cartoni”
“Tu sei matto”
Koris non è stata ancora sbattuta in un carcere in quanto voleur d’abricots, quindi la cosa è andata a buon fine. Il furto (o salvataggio, a seconda delle intepretazioni) ha fruttato l’equivalente del Koris peso in albicocche e susine, forse anche di più. Talmente tanta frutta che ci si ricavano marmellate, succhi, frutta essiccata e ce n’è ancora, tanto da provocare la ricerca compulsiva di barattoli di ogni tipo per stipare il malloppo. Per fortuna non presso il Koris-domicilio, se no ce ne sarebbe stata abbastanza per moquettare tutti i 20 metri quadri più terrazzino.
Per superare lo shock vegetale è stata necessaria una bottiglia di bordeaux, un po’ meno scrauso del classico côte du Rhone da supermercato tipicamente offerto in serata. Si è scoperto che anche il bordeaux ha proprietà miracolose di sciogliere la lingua, potenziare il lessico e migliorare la grammatica. Facilita anche un certo genere di proposte indecenti, o così piace pensare allo Stato Maggiore. Koris otterrà la cittadinanza francese da sbronza, se continua su questa alcolica via (che poi, una volta all’anno si potrà anche fare, no?).

sourne

Si consiglia uno sguazzo qui per schiarirsi le idee.

Ora in compenso Koris è lì che aspetta. Roy Batty è tornato ieri dall’Arizona, ma non vuole riceverla. La tentazione di far sbronzare anche lui per vedere se le sue attitudini sociali migliorano col bordeaux. In caso contrario, si può sempre bombardarlo di frutta: le munizioni non mancano.

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2 thoughts on “Frutta, bordeaux e attese

  1. mezzastrega 2 luglio 2012 alle 18:33 Reply

    bombardarlo di frutta matura per poi avere la scusa di leccarlo?
    (non so chi è, non il tempo e la forza di leggere tutto, scusa)

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    • Yaxara 2 luglio 2012 alle 19:41 Reply

      Ahem, è il mio capo in laboratorio, il prof che tiene in mano le sorti del mio dottorato 😛
      Non potevi saperlo, comunque è stato divertente immaginare la scena (è un uomo algido come il replicante di Blade Runner).

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