Livello successivo

La nerdaggine di Koris è qualcosa che non fu mai messa in discussione, salvo da Zaff ai tempi del Collegio, che ogni tanto gridava sgomentato:
“Tu non puoi essere nerd, sei una ragazza!”
Si sbagliava. Non si sa se sulla ragazza (“Io sono un fisico, prima di essere donna”) o sulla possibilità, ma tant’è…
Nonostante le sue plurime e terrificanti perversioni, Koris non è mai stata un tipo da spararsi una serie tv a colpi di una stagione al giorno. Ha sempre mostrato una bieca moderazione, se non addirittura un distacco. Per dirsi la verità, Koris è più il tipo da film che non da serie.
Ciò nonostante da qualche tempo sta riguardandosi “Star Trek: Deep Space Nine“, di cui aveva già visto la maggior parte degli episodi, sebbene senza una relazione d’ordine. Infatti ciò era stato possibile grazie a U Babbu insonne che, anni fa, registrava le puntate che passavano su La7 ad ore indecenti. Solo che gli episodi erano ordinati alla sanfasò, per cui era frequente vedere gente morta la settimana prima tornare in buona salute nell’episodio successivo. Ora Koris la sta riguardando a ritmo bradipo rispetto alla media (ha iniziato a febbraio ed è all’inizio della quarta stagione su sette).
Altro Star Trek fu elargito a caso, un po’ dove si trovava. Koris avrebbe potuto seguire in diretta “Enterprise“, ma dopo la prima stagione decise che T’Pol era un deterrente sufficiente per farla smettere.
All’università si mise a guardare a tempo perso “The L Word“, che di nerd aveva poco ma la intrigava lo stesso. Ci mise circa due anni a finirlo.
Le sue frequentazioni poco raccomandabili la dirottarono su “The Big Bang Theory“, in lingua originale per farsi più male. Se non altro in questo modo può rispondere alle osservazioni idiote sullo stile:
“Ehi, ma tu fai il dottorato in fisica, quindi sei tipo Sheldon di ‘The Big Bang Theory’?”
“Semmai il contrario, è “The Big Bang Theory” che è ispirato a quelli come me. E comunque io sono una sperimentale, prego”
Il problema è che la visione di gruppo rallenta le operazioni, quindi la data di fine serie è prevista per il 2034.
Senza voler contare l’obbligatorio “A Game of Thrones“, che segue come un’ultras appena esce e con cui ha contagiato anche l’Orso. Si aspetta con trepidazione la terza serie ad aprile 2013 e con essa l’arrivo del Dorniano di fiducia di cui Koris non ha ancora appeso il poster in camera, ma poco ci manca.
Koris pensava comunque di essere a posto così, soprattutto col suo Deep Space Nine elargito col contagocce nelle sere di noia.
Poi andò a giocare da Quentyn (non Martell!) una sera e Joac tirò fuori il gioco da tavolo di Battlestar Galactica, tanto per dire che i Lionesi fanno sempre disastri.
“Com’è la serie?”
“Mi stai dicendo che non hai mai visto ‘Battlestar Galactica’?!”
Fino a quel maledetto martedì sera, Koris ne conosceva solo la sigla di apertura grazie a un cd comprato a un euro da un robivecchi, “Out of this World“. Inoltre l’idea di mettersi dietro a una serie anni ’80 richiedeva troppo coraggio.
“Ma la hanno rifatta nel 2003! Ed è fatta benissimo! Te la consiglio”
Koris si disse che “Battlestar Galactica” era il passo finale fra un minimo di normalità e la nerdaggine completa. Con troppe battute di “Star Wars” e “Star Trek” in testa, tertium non datur. O meglio, non doveva essere datur. Se no anziché datur erano cazzi.
Resistette stoicamente, mentre quella sera giocava a tirare testate nucleari su navi Cyloni che spuntavano come funghi, quando a bordo della nave succedeva di tutto. Tirare testate nucleari è sempre  un’attività rilassante.
La buona volontà di Koris è durata una settimana. Poi ieri sera è caduta, quando l’amica Marty le ha smerciato l’episodio pilota della miniserie 2003. Un’ora e mezza di ansia allo stato puro. Il Koris-commento appena terminato l’episodio è stato:
“Hanno fatto più morti loro in un episodio che tutta ‘The Next Generation‘ in sette stagioni”
Questo perché in Star Trek si è ragionevolmente sicuri che più di tanta carneficina non si possa fare, e che alla fine dei quarantacinque minuti si risolverà tutto a tarallucci, Enterprise e vino. In “Battlestar Galactica” invece no e allo stato attuale, agli occhi di Koris, in confronto ai Cyloni i Borg sono dei dilettanti. Senza contare che la gente ha il temperamento medio di Kira Nerys.
Koris sospetta già di nutrire un debole per il comandante Adama, ma è da confermare. In attesa del prossimo episodio, previsto in possesso a breve.
Unica nota, a parte l’ansia generata: la colonna sonora della vecchia serie era più bella.

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6 thoughts on “Livello successivo

  1. Lisette laNoiosette 5 luglio 2012 alle 10:15 Reply

    Guarda, ti seguirei, ma le riprese mosse alla film-doc mi fanno venire il mal di mare.
    E poi il prequel Caprica mi pare una vera idiozia.

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    • Yaxara 5 luglio 2012 alle 10:52 Reply

      Gira voce che il prequel è da guardare per ultimo e così farò. Soprattutto se è sotto tono.

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  2. Quella del Sangue di Porco 6 luglio 2012 alle 17:51 Reply

    Appunto, al tamagotchi, che ieri ha visto qualcosa su Game of Thrones, poi ha incontrato una che è appassionata di game of Thrones, proprio stamattina ho detto che io sono sempre sommersa dalle mode nerd (perché anche il mio ex con cui mi sento più piacevolmente ora di quando era non-ex) e al momento sono circondata da gente che parla di game of Thrones. E che poi effettivamente è piacevole avere gente intellettualmente più elevata della moda comune di hello kitty, però comunque ci sono periodi in cui mi trovo sommersa dalle mode. Io, non si sa perché, rimango immune a tutto, ma credo che sia perché sono incapace a star ferma avanti a uno schermo ascoltando e guardando input che provengono dallo stesso posto. Tipo, se disegno e intanto ascolto, seguo di più, oppure se guardo senz’audio va meglio. Se no dormo.

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    • Yaxara 6 luglio 2012 alle 18:04 Reply

      “A Game of Thrones” merita davvero, se non sei troppo suscettibile (ma qualcosa mi suggerisce di no :P). Io sono fan dai libri, ma anche la serie è ben fatta.

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  3. Alice 8 luglio 2012 alle 19:57 Reply

    L world l’ho guardato pure io, un po’ per curiosità, ma l’ho trovato dimenticabile. Weed non è affatto male, prova! 😉

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    • Yaxara 8 luglio 2012 alle 20:15 Reply

      A me “The L Word” non è dispiaciuto. Certo, ha i suoi alti e bassi però dai, alla fine a mio avviso non è stato tempo perso. Poi, come sempre, de gustibus…

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