Sensi di colpa

Koris è una miniera di sensi di colpa. Se questi ultimi fossero petrolio, Koris sarebbe l’Arabia Saudita e probabilmente sarebbe a sciare a Dubai ad agosto in pieno centro cittadino. Oppure avrebbe un burqua dai capelli fino alle caviglie, cosa che a detta di molti sarebbe parimenti apprezzabile.
Sensi di colpa, si diceva. In questi giorni i nani del Koris-inconscio stanno dando del loro meglio nei più svariati filoni della colpevolezza vera o presunta, riportando alla luce gemme di rara fattura. In altre parole, se muore una formica in Ghana Koris si sente responsabile.
Nella fattispecie, il suo principale senso di colpa è lo zombie su cui sta digitando, sottratto all’Amperodattilo dopo la morte di Trillian. Ebbene sì, Marvin, Acer Travelmate classe 2005 che non si capisce come e perché sia ancora vivo, ma lo è. L’Amperodattilo sostiene di non averne bisogno, in nome del cambio verso un tablet. Lo ha quindi passato a Koris bisognosa di pc, che tuttavia si sente colpevole del peccato più immondo esistente sulla faccia della terra. Un Pattume dei giorni nostri.
Il secondo macigno di colpevolezza che abita nel Koris-stomaco come una cena al cinghiale mal digerita è il nuovo zaino da montagna, da riciclare come sacco per la corda. Un capriccio trasformato in realtà da genitori troppo morbidi in visita a Marseille. Koris ha l’impressione che nemmeno un pellegrinaggio in ginocchio sui ceci (bio, ovviamente) possa redimerla da questa sua vanità di vanità (che comunque c’è da ammetterlo, non è per niente male).
E quindi va così, col pardon facile e sempre pronto. Qualcuno ha per caso un ego te absolvo da usare in casi d’emergenza?

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6 thoughts on “Sensi di colpa

  1. mezzastrega 24 agosto 2012 alle 21:30 Reply

    uhm… come te lo recapito?
    perchè sinceramente mi pare che i tuoi sensi di colpa sono esagerati…
    cioè, non è che hai fatto morire il pc a qualche tuo amico prossimo alla laurea, o rubato la nutella ad un dipendente cronico, spingendolo a cercare pocket coffee in estate e riducendolo ad ingurgitare gelato finta-nutella per compensare l’astinenza… questi sì sarebbero veri delitti!

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    • Yaxara 25 agosto 2012 alle 17:53 Reply

      Astinenza da nutalla… cielo, ci sono dentro. E mi trovo in un luogo in cui il massimo della trasgressione culinaria sono more e noccioline…

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  2. mezzastrega 26 agosto 2012 alle 06:39 Reply

    nemmeno gelato? ossignore!!

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    • Yaxara 26 agosto 2012 alle 08:14 Reply

      Già in Francia trovare un gelato che rasenti la decenza è un’impresa mica da ridere.

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      • Quella del Sangue di Porco 26 agosto 2012 alle 20:17

        Io ho deciso di non provare gelati fuori da Bologna.
        Forse forse allungherò il raggio di 60-70km, non di più.

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      • Yaxara 27 agosto 2012 alle 10:36

        Ma in Italia ancora ancora. Passando la frontiera, invece, la situazione si fa critica.

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