Homme au foyer

Ronfa ancora quando tu alzi nelle brume delle 7:11 (perché la Koris-sveglia suona a quell’ora, un vitale minuto dopo le sette e dieci) e lì per lì lo sveglieresti a calci nelle gengive, all’idea che tu stai per avventurarti nella giungla del traffico marsigliese, per di più in bici, per di più col rischio di perderti siccome cambiando casa hai smarrito la bussola (ma questa è un’altra storia). Ogni mattina un ciclista marsigliese si sveglia e sa che rischierà la vita un numero indefinito di volte, una per ogni freccia che l’automobilista davanti a lui dimenticherà di mettere. Ogni mattina un automobilista marsigliese si sveglia e si chiede cosa sia quell’accessorio a sinistra del volante. Ma basta con le divagazioni.
Dicevamo, lui ronfa e tu ti vesti al buio, che è sempre una buona scusante per le tue mise oscene. E che potrebbe essere anche una buona scusante per spaccargli il naso, visto che la sua sveglia suona un’ora dopo la tua.
Ma…
Si prende cura dello scaldabagno quando il siddetto fa i capricci. Col l’altezza necessaria per arrivare allo scaldabagno senza dover mettere sgabelli di sorta che metterebbero a repentaglio la tua già precaria esistenza.
Fa la spesa. E la mette anche a posto. Quindi sono finiti i tempi in cui i pacchi di pasta stazionavano per ere geologiche sul tavolo con la scusa “appena ho tempo li metto a posto”.
Innaffia le piante, evitandoti domande spiacevoli del calibro “cos’è quel cadavere sitibondo nel vaso?”.Le tue piante non sono mai state così felici.
Si mette di sua spontanea volontà alla ricerca del tubo del gas, probabilmente per attaccarcisi, qualcosa che tu non avresti mai fatto, preferendo cibarti di insalate per gli anni a venire piuttosto che avventurarti in imperscrutabili negozi di bricolage.
Senza internet, mette su una rete locale per giocare a Warcraf II. E scusate se è poco.
Ti fa trovare la cena pronta e i piatti della colazione puliti. Pertanto al rientro serale non ti trovi la tazza del latte che ti fissa con rimprovero dal lavandino.
Fa la tarte aux cornouilles, frutto che non si è ancora capito come si chiami in italiano, ma è buono e quindi va bene così.
Pulisce alla bisogna, senza lasciare l’aspirapolvere parcheggiato a caso (vedi l’analogo dei pacchi di pasta).
Non ti rattopperà i vestiti, ma qualche difetto deve pure averlo.
Koris la cominciando a rivalutare la presenza di una figura fissa al focolare domestico. Magari con inversione dei ruoli, che siamo sempre nel XXI secolo…

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10 thoughts on “Homme au foyer

  1. BelleRoseDuPrintemps 20 settembre 2012 alle 17:12 Reply

    Minchia, mangiare il frutto del corniolo è da veri hipster!

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    • Yaxara 20 settembre 2012 alle 18:10 Reply

      Perché le fragoline di bosco erano troppo mainstream!
      Per altro per raccoglierli è stato necessario un discreto mazzo…

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  2. mezzastrega 20 settembre 2012 alle 19:37 Reply

    io non ho mai assaggiato i frutti del corniolo!
    Però credo che a breve il generale avrà un surplus di giuggiole, se l’essere mitologico che vive con te riesce a farci qualche cosa che non sia mangiarle così… informami.

    Voglio anche io qualcuno che faccia la spesa al posto mio!

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    • Yaxara 20 settembre 2012 alle 19:49 Reply

      “L’essere mitologico che vive con te”… LOL 😀
      Allora, anche senza scomodare l’Essere Etereo, so che le giuggiole si mangiano. Il come potrebbe fornirlo Google, nel dubbio.
      E sì, è comodo qualcuno che fa la spesa. Ma non durerà a lungo.

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  3. Lisette LaNoiosette 21 settembre 2012 alle 08:32 Reply

    “Senza internet, mette su una rete locale per giocare a Warcraf II. E scusate se è poco.” è moltissimo e io già lo amo. Digli di passare per Brescia a chiedere la mia mano a mio padre. Ma non il 28 che andiamo a Bologna.

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    • Yaxara 21 settembre 2012 alle 08:40 Reply

      Pensa te che io a Bologna vado il 30, sta diventando di moda.
      Ma se chiede la tua mano Emix non diventa geloso?

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  4. Fannes 22 settembre 2012 alle 13:22 Reply

    Quando vado in bici odio gli automobilisti, e quando vado in macchina odio i ciclisti… XD

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  5. Quella del Sangue di Porco 23 settembre 2012 alle 09:06 Reply

    O_ò ma questo l’hai trovato nel bosco tipo fungo?
    Non era in nessun racconto, cos’è ‘sta storia?
    Comunque ci piace au foyer se non appicca proprio il fuoco alla casa.
    In realtà è il minimo indispensabile se uno vuole stare qui intorno. A migliorarmi la qualità di vita ci riescono in pochi (probabilmente non sopporterei l’onta di un altro uomo ad aggiustarmi un tubo del gas, ma quelli son problemi miei), ma se evita di peggiorarla e dà un aiuto alle piante si può anche fare.
    Comunque ho le prove che il tuo captcha imbroglia al primo tentativo, ma non ho voglia di caricarle online 😀

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    • Yaxara 23 settembre 2012 alle 15:08 Reply

      Diciamo che i bimbi che si trovano sotto ai funghi non vogliono che si parli di loro. Cambiano i tubi del gas nel silenzio e nell’anonimato. 😛
      Manda privatamente i dettagli del captcha che lo picchio!

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