Colori autunnali (fotopost)

“Ma se domani andassi a fare una passeggiata nelle Cevennes?”
Levasi voce di individuo distolto dal santuario dei ‘azzi propri, quindi palesemente non in ascolto.
“Nella savana?”
“A cercare castagne!”
La cosa non quaglia.
“Ma di che stai parlando?”
“A tre ore di macchina da qui. Potremmo dormire lì. Ovviamente in bivacco perché la tenda è sempre ad Annency. Ti va?”
Tre ore di macchina, quindi non è la Tanzania, ok. Bivaccare all’umidità di inizio novembre, non ok.
“Non ho alcun sacco a pelo invernale, quindi io non posso dormire fuori a una temperatura inferiore a 18°” dichiara Koris, nella speranza che non arrivi nessuna fata turchina a materializzare magicamente sacchi a pelo con vero pelo.
“Domani sveglia alle sei, allora, dobbiamo approfittare della giornata”
Che è poi all’incirca una risposta da Lerry. Anzi, se Lerry non ti avesse svezzata a sangue e arena soffrendo la sete e le intemperie in tenera età, certe cose non le faresti per principio. O per sanità mentale, a seconda.
Si passa dunque per la sveglia alle sei in un giorno che sarebbe stato vacanza. Quindi tre ore di macchina attraverso il deserto di Fos e quindi la Camargue.

Savana

La Savana, da queste parti, è così.

Si capisce che Koris è sempre meno in grado di leggere una carta e come GPS lascia parecchio a desiderare quando si incasina all’altezza di Beucaire, dando indicazioni a caso. Ciò nonostante, si giunge insperatamente ai piedi del massiccio, cosparso di boschi di castagni. Di funghi, invece, nemmeno l’ombra. Ed è ora di pranzo.
“Cosa abbiamo da mangiare?”
“Fagioli e miglio. Cibo da canarini, insomma”
“Vado a cercare qualcosa in giro”
Quando si dice mangiare locale. Oppure civiltà di cacciatori/raccoglitore, ove la caccia non è praticata perché troppo violenta. Koris ogni tanto dovrebbe porsi più domande sulla sua vita, ma come è noto riflettere troppo non è il suo forte.
“Cosa sarebbe quella roba?”
“Castagne, ortiche, rumex, cinque nervi e citronella per dopo pranzo”
Perché il Neanderthal educato pensa al sostituto del caffè, mica cazzi. Koris non è esattamente il ritratto della convinzione.
“Ortiche?”
“Mai mangiato ortiche? Sono buone!”

ortiche

Ortiche per lo meo giaciglio? No, erba per la mia crapa

Koris osserva il lavaggio delle ortiche con malcelata preoccupazione, mentre viene incaricata della pulizia delle castagne.
“Sei sicuro di quello che fai?”
“Certo!” esclama in Neanderthal che nel frattempo sta perdendo l’uso dei polpastrelli.
“E le spine?”
“Le spine vengono distrutte nella cottura”
“Se lo dici tu…”
Koris-diffidente leccherà le ortiche prima di metterle in bocca, esponendosi senza ritegno al pubblico ludibrio. Nel frattempo ci si pasce di codesta zuppa del legionario (cotti assieme per risparmià tempo), che tutto sommato poteva anche essere peggio. Forse.

zuppa

Come i mischioni che si facevano da bambini. Solo che stavolta lo mangi davvero

Koris conferma il suo reiterato amore per le castagne. Divorandole crude nello stupore generale. Qualuno solleva l’obiezione che forse non si dovrebbero mangiare le castagne crude. Koris, che ne ha già ingurgitato l’equivalente di un castagno intero, decide che non vuole saperlo. E la cosa vale ancora adesso, per cui non diteglielo. Potrebbe vernirle un’acidità retroattiva. Oppure lo stomaco di Koris ha ormai imparato a digerire i sassi e le castagne crude sono roba da debuttanti. Il verme, nel caso, fuge da insperato apporto proteico.

funghi

I funghi non commestibili saranno provati la prossima volta.

“E se portassimo un po’ di castagne a casa?”
“Un po’ quante?”
“Hai presente le casse che sono in macchina?”
“Ho capito, non voglio sapere nemmeno questo”
“Allora vuota lo zaino e cominciamo a ramazzare”
Koris, che per definizione è imbranata, perde il coltello di cui si serve per aprire i ricci. Riuscità a portare a termine il ramazzamento soltanto grazie ai calli cresciuti in seguito alle arrampicate in palestra. E ai guanti da vela, che ormai sono diventati un must del Koris-abbigliamento. Solo che se stavolta i guanti da vela proteggessero le falangi non sarebbe mica poi così male.

funghi2

Altri funghi. Manco questi si mangiano.

Alla fine la raccolta si concretizza in quindici chili di castagne ramazzate di frodo. Quanti scoiattoli moriranno di fame a causa dell’ingordigia di Koris? Daremo la colpa alla selezione naturale.

funghi3

Ancora funghi. È autunno, che pretendete?

“Allora? Magari pensavi che la passeggiata nei boschi fosse una cosa simpatica, un pic-nic, ascoltare gli uccellini che cinguettano…”
“Certo. E io non sono mai stata in campeggio con Lerry, vero?”

funghi4

Ultimi funghi. Promesso. Però sono carini, no?

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8 thoughts on “Colori autunnali (fotopost)

  1. Quella del Sangue di Porco 4 novembre 2012 alle 18:02 Reply

    Io sono innamorata di voi, ve l’ho già detto?
    La didascalia del mischione è meravigliosa e sto ridendo come l’idiota. E, specialmente ora, non smetterei mai di guardare funghi. Anche quando non è stagione passo tutto il tempo a fotografarli, mi fanno ridere O_ò poi gli do nomi che in realtà sono aggettivi, ho una tassonomia tutta mia: i funghi cantanti, i funghi cretini, gli scemi…

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    • Yaxara 4 novembre 2012 alle 19:10 Reply

      Innamorata di noi tutti quanti? Non sai quel che dici! 😀
      La didascalia è purtroppo molto veritiera. Sembrava veramente il mischione degli infanti. Ma di quelli nauseabondi.
      Io non smetterei mai di fotografarli, i funghi. Li trovo buffi.

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  2. fradicueno 5 novembre 2012 alle 10:50 Reply

    Anche a me piacciono le castagne crude! e poi bollite, al latte e le caldarroste e i marroni e la crema di castagne e…

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    • Yaxara 5 novembre 2012 alle 11:00 Reply

      Allora le mangi anche tu! E vivi! Questo mi riconforta. 😀

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      • Quella del Sangue di Porco 6 novembre 2012 alle 10:42

        Ah , dimenticavo 😀 Io le mangio anche crude e pure una buona parte dei miei amici lo fa.
        Però io conosco pure della gente che si lecca le dita sporche di sangue di porco, quindi ora non so se valgo come training set.

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      • Yaxara 6 novembre 2012 alle 10:48

        Sei degna della mia piu’ profonda stima solo per aver usato le parole “training set”!
        Comunque continuo a sbocconcellarle crude senza effetti collaterali evidenti. Quindi direi che si possa fare.

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  3. Fannes 6 novembre 2012 alle 21:20 Reply

    Devo fare un’escursione con te, penso che andremo d’accordo. Anche se dovremo trovare una soluzione per dividerci le castagne XD

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    • Yaxara 6 novembre 2012 alle 21:34 Reply

      Io recluto sempre per escursioni, meglio se al limite del paranormale. Per quanto riguarda le castagne… beh, è una guerra 😛

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