Come farsi male in maniera stupida

Essendo l’arrampicata uno sport estremo, ci sono un sacco di modi di farsi del male. Anche parecchio, a seconda del masochismo o della sfiga del singolo.
Quello più temuto da tutti (ma non dagli arrampicatori) e soprattutto da Orso, è lo stacamento di tutti i chiodi della parete. Ad uno ad uno. Scena al rallenty, pare quasi di vederla. Tragico, maestoso, un buon modo per farla finita.
C’è il sasso che cade dall’alto. Un episodio particolarmente splatter vuole che un masso di ragguardevoli dimensioni si sia staccato sotto i piedi dell’arrampicatore. Costui è caduto, ma il chiodo ha detto. Il masso ha proceduto verso l’assicuratore, staccandogli di netto il braccio. O spappolandoglielo, a seconda delle versioni. Pensateci prima di pranzo, buon appetito.
C’è il dito che si incastra nella presa, più il piede che scivola. In questo caso il dito diventa parte integrante della parete. Anche questo è specifico per le ore dei pasti.
Ci sono tutte le lussazioni di spalle, polsi et similia possibili e immaginabili. Ovvero, quando la spalla destra incontra la sinistra. Assieme a tendiniti e altra roba meno spettacolare.
C’è la mano grattugiata dalla roccia mentre si cerca un appiglio e si trova invece uno spuntone di filo spinato. Ci dicono che anche i cactus non sono male, in queste circostanze. Le palme si riducono un omogeneizzato di dita.
E poi c’è il metodo Koris, quello cojone. Quello del “non si può essere così imbecilli”. Quello che non prevede nemmeno la falesia, basta la palestra. Ovvero tentare un azzardato movimento mano-piede per la settima volta nella giornata. Scivolare. Finire col piede sinistro incastrato fra materasso e parete. Quindi varie ed eventuali, Koris non ricorda i dettagli.
Il male, però, se lo ricorda. Anche perché era ieri sera, quando due arrampicatori esperti la hanno tirata fuori dalla sua buca di potenziale di sfiga e gommapiuma. La sessione di arrampicata indoor si è conclusa così, con Koris recuperata e portata a cavacecio prima in macchna e poi a casa.
Da ieri sera ha riallacciato il suo sodalizio interrotto ai tempi dell’atletica col voltaren e l’argilla verde. La caviglia sinistra è passata dal melone al branzino in crosta. Ma c’è anche da dire che ora regge, dando a Koris un’andatura da papera che non si vedeva da un po’.
Nel frattempo Koris si domanda perché ogni volta che si fa male debba farlo in maniera ridicola.

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6 thoughts on “Come farsi male in maniera stupida

  1. Quella del Sangue di Porco 4 gennaio 2013 alle 15:55 Reply

    Le scene splatter mi fanno solo soffrire ormai.
    Spero che la tua caviglia si aggiusti prima del mio cuore 🙂

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    • Yaxara 7 gennaio 2013 alle 09:02 Reply

      Va bene, prometto basta scene splatter 🙂

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  2. Fannes 5 gennaio 2013 alle 13:12 Reply

    Se vuoi puoi venire a lavoro da me, vediamo se ti faccio zuppare in un container da qualche centinaio di kg di fastum gel. Dici che ci sono effetti collaterali?

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    • Yaxara 7 gennaio 2013 alle 09:02 Reply

      Andata, ci sto! ‘ntu culu gli effetti collaterali!

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  3. fradicuneo 8 gennaio 2013 alle 10:41 Reply

    Nooooooo che sfiga! Spero recuperi in fretta!!

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