Vittima innocente della fonduta

Ci sono un Inglese, un’Iraniana, una Greca, un’Italiana (‘ndovinate chi) e quattro Francesi. E non è l’inizio di una barzelletta da ex premier, è la serata tipo di Koris. Sono tutti affaccendati a tagliare pane, un ristretto gruppo si accalca dietro a una pentola che trasuda grasso e formaggio.
In mezzo alla tavola, attorniata da una quantità spaventosa di bottiglie di vino rosso, un arnese demoniaco in teflon che dicono essere il fornello per la fonduta. Elettrico, perché quello ad alcol potrebbe dar fuoco al palazzo.
Critiche sommesse in sottofondo, discorsi sconclusionati.
“La baguette non va bene per la fonduta, ci vuole il pane secco”
“Ce la faremo andare bene lo stesso”
“Potevi dirlo, a casa ho del pane che ha due mesi!”
“Sarà muffito…!”
“Ma no, ha solo la consistenza del marmo”
“In Iran, durante una certa festività, facciamo una zuppa e la giriamo a turno. Chi gira la zuppa può esprimere un desiderio…”
“Qualcuno apre del vino? C’è solo birra in giro, io odio la birra!”
“… e quindi mentre giravo la fonduta mi dicevo make a whish! make a whish!
“È tuo il libro sulla crisi del sistema dei partiti?”
“Io apro il bordeaux, nel frattempo”
“Ehi, ma nessuno sta girando la fonduta! Poi fa i grumi!”
“Stavamo levando il grasso, che se no ti si accumula nelle chiappe e non se ne va più”
“Tu che sei Savoiardo…”
Make a whish! Make a whish! Let me finish my thesis!
“Io non sono affatto Savoiardo!”
“Metti che se, si abita dove abitate voi sulla collina della Bonne Mère, il grasso si smaltisce velocemente”
“Tu che più volte ti sei passato per Savoiardo senza esserlo, vieni a girare la fonduta!”
“Comunque, visto che siamo tutti qui riuniti, ho chiamato la signora per la casa a Les Orres, ce la affitta per il prossimo week-end, a 200 euro. È una vecchietta molto a modo…”
“Posso assaggiare il grasso del formaggio?”
“All’inizio aveva detto 200 euro, poi ha richiamato dicendo 250. A quel punto però mi sono imposto e lei ha ceduto per 200”
“In pratica hai fregato una vecchietta, eh? Bravo…”
“La fonduta dovrebbe bollire, insomma, dovrebbe fare splourch splourch
“Credimi, anche se sei Inglese non vuoi veramente assaggiare il grasso del formaggio”
Splourch splourch è francese letterario, immagino. Lo dice Baudelaire, vero?”
Koris aveva mangiato una volta la fonduta a Ginevra e ricorda che dopo cena si sentiva il formaggio fin nel cervello. Era una fonduta fra colleghi a un meeting di collaborazione, bisognava darsi un tono.
Ieri sera no. Al grido di “chi fa cadere il pane dentro paga pegno” si è scatenata una sorta di duello alla forchettina, senza esclusione di colpi e incursioni nei piatti altrui. Pur di non pagare pegno, certuni hanno infilato le mani nella pentola per recuperare il pane perduto. Sotto gli occhi sgomenti di un presunto Savoiardo sono stati intinti anche wurstel, broccoli, pomodori e pezzi di mela. E per buttare giù il tutto, vino rosso come se piovesse.
“Ma i maschi italiani cosa pensano dei Francesi?”
“Che sono finocchi”
“Eh?”
“Giuro. Tant’è che quando decisi di venire in Francia mi si disse ‘io non sono geloso che tu mi tradisca, i Francesi sono tutti finocchi'”
“Mi pare che si sbagliasse…”
“Eppure, quando vai a spiaggia, sono gli Italiani ad avere le mouille-bitte” (n.d.K. traduzione letterale: “bagna-minchia”. Anche questo deve essere Baudelaire)
“Che sarebbe?”
“Il costume aderente, il contrario dei boxer”
“Ah, quello da piscina. Quindi si chiama così, mouille-bitte”
“Sì, cioè no…”
“Diciamo che se vai in piscina col direttore del laboratorio e gli dici che indossa un mouille-bitte, verosimilmente ti prolunga il contratto…”
Quando ormai la fonduta aveva vinto su tutti, su tavolo si sono materializzati un’insalata di frutta, un gelato al rhum e un vassoio di noci incastonate in pasta di mandorle. Incuranti del futuro, si è continuato a mangiare come fogne ignobili.
“Fragole a gennaio?”
“Sì, perché?”
“Non sono il massimo della vita…”
“Lo so, tu sei contro i preservatives…”
Silenzio. Un secondo. Due secondi. Al terzo Koris scoppia a ridere, seguita a ruota.
“Ho detto qualcosa di male?”
“Credo tu volessi dire conservateurs…”
“Se no, speriamo che non ci siano preservatives, le fragole al gusto di lattice non sono il massimo”
“E sono gommose da masticare”
“Un’altra cosa da dire al direttore del laboratorio, assieme al mouille-bitte”

Stamattina Koris si è svegliata che le pareva di avere in bocca una pantofola pelosa. Brioschi nonostante, l’apparato digerente sta ancora combattendo una ferocissima guerra contro il formaggio. Pare non essere l’unica, visto che stanotte c’era chi mormorava nel sonno di rivoluzionare le tasse. Dormendo.
La fonduta nuoce gravemente alla salute. Vedremo cosa farà la raclette, venerdì sera.

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13 thoughts on “Vittima innocente della fonduta

  1. Viola 17 gennaio 2013 alle 09:54 Reply

    per quanto, il lattice al gusto di fragole dicono sia di moda
    mah.

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    • Yaxara 17 gennaio 2013 alle 09:56 Reply

      Eh, lo so. Questione di contesti! 😀

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      • Viola 17 gennaio 2013 alle 11:47

        ahhahahahaha 🙂

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  2. SignoraWaldorf 17 gennaio 2013 alle 12:29 Reply

    Questo post è divertentissimo!

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  3. BelleRoseDuPrintemps 18 gennaio 2013 alle 10:45 Reply

    Le fragole di lattice al papa non piacciono, e forse neanche al tuo apparato digerente. Potresti aver a che fare con una corporale rivoluzione religiosa, occhio.
    Comunque penso di volervi un gran bene, e spero stasera d’arrivare a tali livelli a Bellagio. Cena a base di fagiani, m’han detto…

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    • Yaxara 19 gennaio 2013 alle 21:15 Reply

      Le fragole al lattice (e non il lattice alle fragole!) mi sa che piacciono a ben poche persone. E non vorrei conoscerle, codeste persone.
      Fagiani? Molto XIII secolo come cosa! Approvo 😛

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  4. Quella del Sangue di Porco 19 gennaio 2013 alle 09:44 Reply

    Una pantofola pelosa 😀
    Forse non parlerei così se avessi una pantofola pelosa in bocca, (am maffimo pallelèi cofì), ma un post così immerso nel formaggio mi riempie di gioia.

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    • Yaxara 19 gennaio 2013 alle 21:16 Reply

      Il formaggio mette sempre d’accordo tutti! 😀 Le pantofole pelose un po’ meno…

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  5. i d e a 19 gennaio 2013 alle 18:53 Reply

    Questa è la barzelletta più lunga che io abbia mai sentito.

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    • Yaxara 19 gennaio 2013 alle 21:16 Reply

      Dici che posso passarla a B. o devo infilarci almeno un bestemmione?

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  6. Celia 20 gennaio 2013 alle 00:50 Reply

    La raclette!! Sono stata iniziata al Sacro Rito qualche mese fa… e ancora me la sogno la notte! ç_ç divora anche per me!!

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    • Yaxara 20 gennaio 2013 alle 16:35 Reply

      E in effetti pure quella era bbbbuona, anche se ha mietuto vittime: ho dovuto riportarmi a casa un essere con lo stomaco sottosopra.

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