Risveglio di primavera un tubo

La primavera è arrivata, s’è fatta annusare e da oggi è fuggita urlando per il Botswana. Per dare un’idea, domenica Koris leggeva “La grande caccia” di Robert Jordan in canottiera. Ieri in laboratorio hanno spento tutti i riscaldamenti possibili e immaginabili. Oggi il vento sibila ovunque, pioviggina e l’umidità ha raggiunto un tasso tale da permettere la sopravvivenza solo a muffe, muschi e licheni. “Ni de marsu, ni de marsun nu ti levö ‘a pelissa ni ü pelissun” commenterebbe l’Amperodattilo.
Con l’arrivo della presunta primavera, Koris è narcolettica: passerebbe una media di diciotto ore al giorno a dormire. Le restanti sei a mangiare schifezze. Mentre adava avanti per inerzia ieri pomeriggio, le è presa una voglia incoercibile di pane, burro e salame, quando non di fragole con la panna, più una spruzzata di cioccolato. Ma le fragole sono ancora fuori stagione e del salame se ne dovrà fare a meno, perché stando alle ultime notizie nei salumi viene triturato di tutto, dal maiale-wrestler imbottito di steroidi al cammello ottuagenario del suk alle ossa della prozia che nessuno si è degnato di reclamare. Pane e burro non sazia le voglie, Koris passa le sue giornate a sognare il residuo del barattolo di nutella rimasto a casa.
C’è chi invece il risveglio di primavera lo sente davvero e vorrebbe condividere la casa con Dita Von Teese. Qualun altro, al contrario, di mattina sceglie i vestiti al buio secondo il criterio “puzza o posso ancora metterlo?”, considera sensuale una maglia bianca a collo alto perché in laboratorio hanno spento i riscaldamenti e mortacci loro e venera il pigiama orribile in qualità di unico indumento che varrebbe la pena in questo periodo.
Poi c’è lo scazzo trionfante del mondo, la necessità di un cazzeggio senza limiti e il bisogno di una tranqullità che potrebbe essere sinonimo di stabilità. Potersene fregare di quello che esce dal training dei Boost Decision Tree, relegandoli a un fattore non determinante per l’umore della giornata. Smettere di avere l’ansia del godersi l’istante perché poi chissà. Potersi concedere il lusso (Koris aveva scritto ansia, per farvi capire) di dire “sono le quattro del pomeriggio, sono a casa e non faccio nulla”. Non dover guardare al domani come un giorno in meno per terminare la tesi.
Insomma, dite quel che volete, ma in questo ultimo periodo Koris darebbe via i suoi ventisei anni d’incertezza per risvegliarsi a trentacinque, con un lavoro a tempo indeterminato, un partener fisso e due bambini. Ma forse è colpa dell’inagibile sciopero degli autobus e domani sarà tutto passato.

Ape

Immagine molto primaverile. Meno male che esistono i vecchi obiettivi della Cosina a consolare gli animi…

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13 thoughts on “Risveglio di primavera un tubo

  1. Celia 5 marzo 2013 alle 10:06 Reply

    Io invece farei cambio con la mestessa di cinque anni, all’asilo, per tornare a casa dai nonni e rimpinzarmi di biscotti al cioccolato.

    Invece vengo buttata giù dal letto da telefonate di lavoro (oltre che da tre dico tre citofonate moleste) e debbo correre in dipartimento.

    Ma restano almeno i biscotti al cioccolato, e qui capisci quali sono le cose importanti della vita, quelle che non ti abbandonano mai.

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    • Yaxara 5 marzo 2013 alle 10:09 Reply

      L’asilo fu un periodo cupo della mia esistenza, ma un cambio con la me stessa del ginnasio ci starebbe un sacco. Ma un ginnasio a tempo indeterminato, eh. Non studiavo nulla, ero alloggiata e nutrita, la mia unica preoccupazione era quella versione di greco/latino al giorno e il resto erano affari miei, equamente divisi fra libri e playstation. Eh, bei tempi.

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  2. fradicuneo 5 marzo 2013 alle 11:57 Reply

    Ahahahah forse il tempo indeterminato non esisterá piú!!

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    • Yaxara 5 marzo 2013 alle 14:40 Reply

      No, ecco, mica bisogna dirmi così, se no mi ritiro su un monte a fare l’eremita.

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  3. Tetto 5 marzo 2013 alle 12:05 Reply

    Stai scherzando, vero?? dimmi di sì….
    perchè io di anni ne ho 39, ho effettivamente un partner fisso (che è proprio un marito), ho due bambini (oddio, uno è un adolescente), ma il lavoro a tempo indeterminato non ho idea di cosa sia!!!!!! e non ho meno incertezze di te.
    Insomma, se vuoi, mi prendo i tuoi 26 anni e ti do tutto il pacchetto!

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    • Yaxara 5 marzo 2013 alle 14:41 Reply

      Io comincerei col lavoro, potendo scegliere. Pacchetto completo o mi tengo i 26 anni. 😛

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      • Tetto 6 marzo 2013 alle 10:18

        Ah! vedi che ti tiri subito indietro???

        Goditi questi anni, dammi retta!

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      • Yaxara 6 marzo 2013 alle 10:22

        Eh, è che vorrei godermeli con un po’ meno ansie, senza domandarmi ogni giorno cosa farò domani, con chi sarò, se devo rassegnarmi subito o se mi è concesso sperare.

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  4. Fannes 5 marzo 2013 alle 21:20 Reply

    No, i miei 35 anni spero che arrivino più tardi possibile!

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    • Fannes 5 marzo 2013 alle 21:21 Reply

      Tra l’altro sabato sono a Parigi! 🙂

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      • Yaxara 6 marzo 2013 alle 10:22

        Di passaggio verso l’oriente?

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    • Yaxara 6 marzo 2013 alle 10:21 Reply

      Paura di perdere i capelli? 😛

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      • Fannes 7 marzo 2013 alle 21:31

        Rispondo si ad entrambe! Charles de gaulle dalle 20 alle 23 circa 🙂

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