Qualcosa a cui attaccarsi

Astenersi facili battute, visto il tiolo del post.
Comunque, visto e considerato che, come direbbe l’Amperodattilo, ‘a merda ciû a si remenna, ciû a spussa (intraducibile verità tramandata dalla saggezza merdopolese), anzixhé enumerare le ragioni per cui Koris dovrebbe scomparire da questa valle di lacrime in una puzzetta cosmica, enumereremo invece le ragioni per cui non lo fa. Che se no finisce come stanotte, che si mette a sognare il suo Relatore di tesi magistrale che la caccia dal dottorato ingiungendole di restituire tutti gli stipendi percepiti fino ad oggi. No, non è un’attività onirica salutare.
Venendo all’elenco:

  • i primi passi sul soffitto in palestra, il primo tallone messo decentemente in opposizione, la sensazione di stare a testa in giù. E quel sentimento che urla all’universo “Appena torna un tempo decente e andiamo in falesia ve lo faccio vedere io, tzé”. Basta crederci, parecchio.
  • l’idea che a maggio ci sono un sacco di ponti e Koris intende passarli offline. Con uno zaino, un sacco a pelo e una corda, possibilmente in buona compagnia.
  • il miglio al burro, marmellata e uvetta a colazione, che a prima vista pare una pappa da salutisti perversi, ma quando si gusta è decisamente buono.
  • una serata al cinema in due, come non si vedeva da tempo, a vedere “Cloud Atlas”, ritenuto da tutti un orrore e invece gradevole. O saranno state le tre scatole di pop-corn dolce fatto in casa e portato a sorpresa e di contrabbando.
  • Il secondo volume de “La Ruota del Tempo”, che si sta trasformando in seicento pagine di pura dipendenza. Una sorpresa anche questa, visto che il primo volume era un po’ moscio e scontato.
  • Gli abbracci che fugano gli incubi al mattino. Anche se il medesimo abbraccio viene dalla persona che ha una coltura di batteri per fare il lievito in un barattolo sopra al router. E che, dopo il pane, dichiara di voler fare in casa anche il formaggio e lo yogurt. E che, imparando a delegare, ha deciso di iniziare Koris all’uso della vanga, ragion per cui le Koris-spalle grondano attualmente acido lattico.

Sì, Koris aveva promesso di non fare parole della presenza eterea che di tanto in tanto le aleggia attorno, ma ogni tanto vanno resi dei meriti. Con implicite accuse, ovviamente.

Post Scriptum Serale: anche la tarte aux pommes a sorpresa può essere considerata un’ottima ragione per non suicidarsi. M’intenerisce e m’agita, è un Nume agli occhi miei.
Post Post Scriptum: questo è l’ultimo post sulla falsariga, non vi ci avvezzate. Poi si ricomincia col suicidio-mode.

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9 thoughts on “Qualcosa a cui attaccarsi

  1. Tetto 19 marzo 2013 alle 08:49 Reply

    Allora, anche senza essere una psicologa, direi che questo dottorato ti sta uccidendo…
    onde è il caso di staccare. E staccare dal virtuale per buttarsi nel reale è sempre una gran soluzione!!
    Goditi zaino e sacco a pelo (sempre se arrivi a maggio in un soddisfacente equilibrio psichico!)

    Ah, mi sto avvicinando anch’io al miglio, cereale negletto, che non è per niente male!

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    • Yaxara 19 marzo 2013 alle 10:50 Reply

      Mah, speriamo soprattutto di arrivarci vivi, a maggio. Oggi stacco presto che il centro di calcolo è in cancrena e correggere le settanta pagine di tesi già scritte è un lavoro che meglio si affronta sul proprio divano, spaparanzati in poltrona e abbracciati a una teiera.

      Il miglio è la scoperta dell’anno. L’Amperodattilo, tuttavia, credo che mi prenda per un canarino.

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  2. fradicuneo 19 marzo 2013 alle 10:10 Reply

    Io lo faccio spesso quest’esercizio, mi aiuta a mantenermi allegra vedere tutto ció che di bello c’é nella mia vita!!
    Ps: L’intento che ho fatto io col lievito é miseramente fallito…

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    • Yaxara 19 marzo 2013 alle 10:52 Reply

      In effetti è una pratica non male. Anche infrangere il giuramento del “ma no, cheri, tranquillo che non parlerò mai di te sul blog” è una pratica non male.

      Il lievito invece qui ci invaderà a breve, se vuoi te ne mando un po’. Tanto tempo due giorni e ricresce.

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  3. fradicuneo 20 marzo 2013 alle 08:33 Reply

    Anche io ho fatto il giuramento, peró con me stessa, perché lui fa parte della mia intimitá piú intima e non mi va di condividerla tutta…solo un pochino 🙂

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  4. VenusDeMilo 21 marzo 2013 alle 07:25 Reply

    Io voglio sapere della presenzaaaaaaa! (Ottimo esordio per il mio ritorno)

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    • Yaxara 21 marzo 2013 alle 09:48 Reply

      Eh, ma non ne posso parlare molto. Metti che, essendo lui francese non è che capisca quello che scrivo (non tutto, comunque). Dico solo che la sua descrizione è riassumibile con l’anti-sogno erotico: francese, ingegnere e con le costole storte. 😛
      Ben tornata!

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      • VenusDeMilo 21 marzo 2013 alle 10:45

        Le costole stoooorteeeeeee? Voglio una foto di suddette costole, anche di un personaggio preso da internet.

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      • Yaxara 21 marzo 2013 alle 12:31

        Credo che in gergo medico si chiamino “costole sporgenti”. Comunque Google propone questo modello qui, simile all’originale:

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