Ad impossibilia nemo tenetur

Ma a quanto pare, come dicono qui, impossible n’est pas francais, solo che qualcuno dovrebbe spiegare al Replicante che Koris è ancora Italiana, quindi se nun se po’ ffà nun se po’ ffà, o come direbbe l’Amperodattilo “nu se po’ sciusciö e sciurbì”. Che poi altro che Replicante, ultimamente ha la simpatia di un centurione Cylone con la gentilezza di un Numero Tre incazzato… e la facciamo finita qui, visto che Koris si sogna già di notte Battlestar Galactica, vedremo di non peggiorare le cose.
Quando ti chiedono una cosa oggettivamente complicata, che rasenta la totale impossibilia appunto, il lato assurdamente ottimista vuole che si abbia una grande stima di te. Ma Koris se ne sbatte anche un po’ tanto della stima, perché è un dottorando in scadenza che dovrebbe essere a casa, raggomitolato in poltrona in questo giugno che pare ottobre a scrivere la tesi da consegnare fra troppo pochi giorni.
Non dovrebbe essere in laboratorio a implementare l’algoritmo per…
… l’ottimizzazione dei tagli delle variabili via ipercubo a otto dimensioni che sfrutti il model rejection factor a partire dai boost decision trees.
Sembra la supercazzola informatico-fisica, invece non lo è.
Quanto Koris ha ricevuto questa direttiva in un’assai poco cortese mail delle nove e mezza del mattino di domenica, ha cercato di opporsi con un molto valbormidese “pos nen penseje!”, ovvero “si tratta di un concetto così arzigogolato che non riesco nemmeno a sfiorarlo col pensiero”.
Ha cercato di spiegare che lei non ha le competenze informatiche per fare ciò, altrimenti avrebbe un lavoro a tempo indeterminato in qualche grossa azienda (facendo pressappocco quello che fa ora) e passerebbe i week-end a lamentarsi del suo lavoro di merda sul ponte di una barca a vela (invece di passarli davanti al computer a lavorare con l’occhio appallato ripetendo ossessivamente “amo il mio lavoro”).
Le è stato risposto a grandi linee “se non hai le competenze te le inventi. In fretta. Non c’è tempo”.
Sempre quell’effetto pronto soccorso che ti fa lavorare in un ambiente sereno, già.
Koris ha replicato la non fattività della cosa, tanto meno in tempi brevi. Indovinate cosa le è stato risposto.
“Ne va della tua analisi, la collaborazione non la accetterà mai”
E a Koris a questo punto sono saltati i cinque minuti. Anche perché sentirsi dire questa idiozia da uno che manco era presente al meeting di mercoledì è irritante. Probabilmente l’overdose di vitamina B le ha dato coraggio.
“Veramente la collaborazione voleva già approvare l’analisi mercoledì. Comunque ho scritto al Parigino per chiedergli se vuole qualche approfondimento in particolare”
Risentimento dall’altra parte.
“Non avresti dovuto scrivere al Parigino, gli aveva già parlato io. Fai l’algoritmo dell’ipercubo”
Uhm, che qualcuno voglia nascondere qualcosa?
Nel frattempo Koris costruisce ipecubi che le crollano come castelli di carte, è un parassita del sito StackOverflow e le sue variabili si chiamano alternativamente “cacca” o “sticazzi”. Attualmente soffre del cosiddetto coup de barre, ovvero la discesa improvvisa di qualunque risorsa energetica, e si trova accasciata sulla scrivania assieme a una tazza di the, con disdicevoli canzoni dei Nightwhish nelle orecchie nel vano tentativo di svegliarsi.

Nota: il fatto che Koris stia cercando di non aggravare l’ulcera non significa che non abbia un’enorme voglia di andare a prendere le sue chiodate da atletica e farci una passeggiata sulla faccia del Replicante.

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5 thoughts on “Ad impossibilia nemo tenetur

  1. fradicuneo 11 giugno 2013 alle 08:13 Reply

    MA fai delle cose veramente difficilissime…cmq quando finisci e sicuramente finisci, quattro paroline a questo buon uomo digliele, per toglierti il peso!

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    • Yaxara 11 giugno 2013 alle 12:08 Reply

      Quando finisco invio una lettera al direttore del laboratorio dicendo che costui non è adatto a gestire studenti. Perché non è né più né meno che la verità

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  2. Tetto 11 giugno 2013 alle 11:02 Reply

    Io consegnerei ‘sta tesi e basta.

    Poi mi leverei anch’io lo sfizio di dire due paroline al capo…

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    • Yaxara 11 giugno 2013 alle 12:11 Reply

      Quanto a consegnare la tesi, purtroppo non è così immediato: lavorare in queste grandi collaborazioni internazionali fa sì che tu sia l’ingranaggio minuscolo di una macchina infernale, in cui il tuo lavoro è di tutti, soprattutto dei capi scassapalle. Quindi devono essere tutti d’accordo che il tuo lavoro sia buono, se no non è validato. Se non è validato, non puoi consegnare la tesi. Ora, i capi sono tutti d’accordo a validarmi l’analisi. Tutti tranne uno. Indovinate chi.

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  3. Tetto 11 giugno 2013 alle 19:15 Reply

    Allora urgono due paroline con costui, onde chiarirgli che la tua vita deve andare perfino oltre la tesi!!

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