L’anniversario di Waterloo

“Con l’idea di morire domani? Pensieri che non mi piacciono.
A volte averli fa sì che si realizzino”
-Arthur Wellesley, duca di Wellington

Quando Koris era un’adolescente piccola e scema era intimamente convinta che il 18 giugno, alias il giorno della battaglia di Waterloo, non potesse succedere niente di buono. Ora, non chiedete perché una dodicenne dovesse pensare più ai mortacci di duecento anni prima che ai Backstreet Boys all’epoca in voga. La risposta è la solita: è Koris.
Comunque, ieri era l’anniversario di Waterloo, ma dopo i sedici anni Koris ha abbandonato la superstizione. Almeno de visu.
La giornata si prospettava abbastanza ignava e visto il tenore delle giornate medie, andava anche bene così. Koris la mattina aveva optato per entrare più tardi (“Chiamiamolo uno sciopero bianco, tanto al punto in cui siamo non frega più niente a nessuno”) ed affrontare la posta per recuperare il suo auto-regalo di qualche giorno prima, un obiettivo 50 mm Pentax per cui perdeva le bave da diverso tempo. Nota di colore: la posta che serve il Koris-quartiere, a rue Lacedemone, è una succursale delle poste italiane sul suolo francese, da quanto funziona male.
Siccome doveva attendere le nove, ne ha approfittato per trasformarsi da carcassa in decomposizione causa calura a essere umano medio. Si è cambiata gli orecchini e messa un vestito che attendeva nell’armadio da questo inverno, combattendo furiosamente con l’istinto di andare in laboratorio in pigiama, alias mutande e maglietta con arcobaleni technicolor.
Alla posta, aperta come al solito con quei dieci minuti di ritardo, si è scatenata una lite. Motiva del contendere: secondo l’impiegato la firma della delega per ritiro della raccomandata non era uguale a quella sul documento di identità. Secondo il delegato la firma non poteva essere uguale, essendo passati vent’anni dall’emissione del documento. Poco ci mancava che si menassero. Koris aveva il timore che avrebbero preso la sua carta d’identità italiota per falsa (cosa già accaduta in Croazia) e si sarebbero tenuti l’obiettivo. E invece no, tutto è filato liscio e Koris ha un nuovo giocattolo.
In laboratorio la giornata pareva senza incidenti. Senza infamia e senza lode. Il Replicante era persino di buon umore, non si è preso la briga di insultare Koris. Forse era andato bene di corpo, vallo a sapere.
Verso le sei meno dieci Koris decideva di andarsene verso casa, anzi, verso l’aperitivo con annesso recupero delle verdure a km 0 o quasi, tanto non avrebbe più combinato molto.
All’improvviso si sente nell’aria la suoneria più perforante dal 2005 ad oggi: è il Koris-telefono. Numero sconosciuto.
“No, eh. Non ditemi che è quel cagionevole individuo, peggio di una svenevole tisica signorina del ‘800, che dopo aver passato una notte ad asma e vomito ha deciso di star male veramente e ora mi tocca andarlo a recuperare, chissà dove, chissà come, chissà in quanti pezzi…”
Koris risponde.
“Sì, buongiorno, è ben mademoiselle Koris? Sono il capo della filiera di strumentazione per fisica nucleare”
Koris tuffo al cuore. Ok, niente panico.
“Si ricorda di quel posto per cui si è ufficiosamente classificata seconda su venti, ma c’era un posto solo e la prima aveva un cv stracazzuto?”
Va bene, Koris, respira. Bisogna saper perdere. Eravamo già perparati che la cosa potesse non funzionare, troveremo altro. Amen.
“Ecco, la prima ha avuto un post doc altrove e mi ha appena detto che rinuncia. Lei che mi dice?”
“…”
“Pronto?”
“No, ma insomma, aspetti un attimo, mi sta dicendo che la prima molla?”
“Sì, lei è la seconda. È sempre dell’idea di prendere l’incarico?”
“Dove devo firmare?”
“Aspetti, quello che le comunico è ancora ufficioso, passa domani in consiglio di dipartimento, poi alle risorse umane. Per l’ufficialità ci vorrà un po’ di tempo, se ci mettono troppo li incoraggio io. Lei è sempre disponibile a partire da ottobre?”
“Ora più che mai”
“Bene, allora appena ha comunicazione ufficiale passi a trovarci, così la aggiorniamo sull’attività di ricerca e insegnamento. A presto”
L’urlo di giubilo di Koris non verrà riportato per pudore. E va bene, c’è ancora il passaggio al consiglio di dipartimento, ma possiamo sperare per il meglio. Un contratto per un anno a fare altro.
“Un anno di culo parato!” ha astutamente commentato U Babbu. E il culo parato toglie ansie da cetrioli che volano bassi, un piccolo tassello del puzzle che fino a ieri era perduto.
Koris è uscita dal laboratorio camminando a un metro da terra, un sorriso a 45 denti e mormorando frasi stupide e autocelebrative. Ha fatto uno strappo alla regola e ha festeggiato con un bicchiere di vino bianco. Ha persino raccolto un qu’est ce que es belle aujourd’hui di passaggio, che fa sempre piacere.
Alle cinque del mattino Koris ha fatto il primo spuntino notturno della sua vita a base di uvetta e nutella. Perché non si può nutrire a insalata un essere a cui si è appena stappato lo stomaco dopo mesi di ansia.

E insomma, come anniversario di Waterloo non è male. Basta guardarlo dalla parte degli Inglesi.

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8 thoughts on “L’anniversario di Waterloo

  1. Quella del Sangue di Porco 20 giugno 2013 alle 07:34 Reply

    Ma non ho capito, perché ci sono ‘sti uomini sempre mezzi moribondi e coloro che invece sarebbero autorizzate ad essere già morte riescono pure a prendersene cura?

    Che bello però, lo schermo per cetrioli. Spero di leggerti raccontata in terza persona per molto tempo ancora! 😀

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    • Yaxara 20 giugno 2013 alle 07:38 Reply

      Questo poi è particolarmente moribondo, porello.

      Purtroppo il mio capo pare seriamente intenzionato a smontarmi lo schermo per cetrioli, dicendo che potrebbe anche decidere di negarmi il titolo di dottorato, nonostante il lavoro e la tesi. Quando si dice una persona a modo. Fosse moribondo lui, tranquilla che non vado a soccorrerlo.

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  2. fradicuneo 26 giugno 2013 alle 09:16 Reply

    Ohhhhhhhhhh finalmente é cambiata la congiuntura astrale!! Era ora! sono molto felice per te!

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    • Yaxara 26 giugno 2013 alle 09:20 Reply

      Grazie! Da ieri poi la cosa è ufficiale. Cammino a un palmo da terra! 🙂

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      • Tetto 26 giugno 2013 alle 12:54

        OOOHHHHH, allora si svolta!!! c’è da festeggiare!

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      • Yaxara 26 giugno 2013 alle 12:59

        Infatti si sta festeggiando in tutti i sensi. Tranne il non poterlo dire all’essere etereo che vive con me in quanto convinto anti-nuclearista. Sto cercando un modo per mettergliela bene.

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  3. Opticalillusion 6 luglio 2013 alle 15:25 Reply

    Sei un drago.

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    • Yaxara 9 luglio 2013 alle 08:09 Reply

      Nah, ci ho avuto culo che la prima ha mollato! 😀

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