Risarcitemi il week-end

Uno aspetta con ansia il week-end fin dalle nove del lunedì, troppo lontano dal venerdì e troppo vicino alla domenico. Si fa i suoi piani, programma tutto, ha già la corda insacchettata nello zaino, macchina fotografica carica, noccioline e altri generi di conforto appena comprati.E invece non si dovrebbe mai farlo, perché spunta la legge di Murphy applicata al week-end, la carogna che ti aspetta al varco per assalirti e farti arrivare alla domenica sera dicendo “meno male che domani è lunedì”.
Koris aveva moralmente investito tutte le sue speranze su una sessione di arrampicata nel paradiso di Les Goudes. Promessa la domenica precedente con partecipazione straordinaria, programmata per sabato, meteo eccellente, si prevedeva una giornata da maglietta. Koris tornando a casa si è detta che niente poteva andare storto.
In quel preciso istante il Fato ha risposto “LOL”.
Il Promesso Compagno è passato dall’entusiasmo all’ammazza-entusiasmo in due ore, tempo di trasformarsi in un ammasso di catarro febbricitante. Con parole sue:
“Per domani potremmo andare a Jardin d’Enfants, se c’è vento è meglio che la Face Sud”
“Mi prendo un cucchiaio di miele, ho un po’ di mal di gola”
“Sento i brividi, devo avere la febbre”
“Mi sa che domani non andiamo a Les Goudes”
Koris ha invece subito una metamorfosi in drago sputafuoco costretto a una dieta macrobiotica, con vaffanculo in canna e sguardo inceneritore. Ma non un inceneritore di ultima generazione, no, uno di quelli che esplodono in un fungo atomico di spazzatura bruciata e diossina.
Dopo una notte passata quasi insonne a causa del rosicchiamento di fegato costante, mentre il sole era alto nel cielo azzurro e una creatura con addosso due piles e due maglioni cercava di entrare nella caldaia a gas per cercare calore, Koris ha cercato di urlare il suo schifo cosmico sul blog.
Solo per scoprire che anche il blog non si sente troppo bene e giace morto, infestato dagli hacker. Quanto meno per le successive 36 ore. L’antispam ha fatto cilecca alla grande. Koris è talmente furibonda che sbaglia mira e deposita Trillian su un tavolo che esisteva solo nella sua fantasia. Il malcapitato macbook si infrange a terra seguito da un moccolo degno di scomunica fulminante. Ma Trillian è il computer che ha visto l’inferno ed è tornato indietro (e mica una volta sola), quindi si rialza da sola come se niente fosse.
Un fallace miglioramento delle condizioni dell’ammasso di catarro e lana porta Koris a fare una passeggiata in campagna. Tempo di arrivare, sentirsi peggio e tornare alla base.
Koris è così incazzata che si chiude in cucina a far biscotti ripieni di fiele. Scorre la rubrica e recluta il primo che le offra una domenica di arrampicata, visto che le condizioni dell’appestato sono stabili, quelle del fegato di Koris invece puntano al compost.
Arrampicata salva fegato programmata per Colline de Lun. Visto che il progetto Les Goudes è ingloriosamente naufragato causa virus, andiamo a un settore facile.
Sticazzi arrampicanti, episodio due.
Koris arriva alla fermata del 23 per scoprire un grosso “Pas de service aujourd’hui”. Tocca inventarsi un piano di riserva. Quindi 21, Luminy e si vedrà. Arrivati in loco si decide di scendere fino alla Crête St. Michel, dove è fallita la cordata del week-end precedente.
Koris si ammazza le dita su vie che non hanno mai la quotazione giusta. E dopo il tavolo immaginario, nella sua mente compare la presa immaginaria, ovvero “metto un piede nel vuoto, dovrebbe tenere”. Un tubo. Koris non si infrange a terra solo per un incastro fortunoso che le costa la rotula sinistra. Decisamente, non è giornata.
Koris fa un fly-by a casa per disfarsi della corda e se ne va a giocare di ruolo, perché la vita non può essere solo dolore. Nostra Signora della Sfiga con i Dadi regna sempre su di noi, ma almeno si fanno male solo le schede dei personaggi.
“Sfortunato al gioco, fortunato in amore, e invece un cazzo, manco quello” rimugina Koris tornando a casa e sprofondando nel pantano della depressione che ha fagocitato il 2013. A casa trova un essere pimpante, sempre con multipli strati termici, ma che ha riguadagnato la posizione eretta.
“Visto? Sto molto meglio. È stata l’influenza da week-end, iniziata il venerdì sera e finita la domenica. Domani posso anche andare al lavoro”
Pretendere che Koris, generatrice automatica di arzigogolati vaffanculi, si astenesse dalla sua pratica preferita sarebbe chiedere troppo.
E domani sveglia alle sei e venti per fare sorveglianza all’esame ufficiale dei Mostri, assieme alla Tacchettina. Forse è il caso di cominciare a credere in una ricompensa extraterrrena come risarcimento per le giornate no passate su questa terra.

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