Fenomenologia della Tacchettina

Post per il ciclo “sempre allegri bisogna stare”, che è vero che il fegato si rigenera, ma ha già abbastanza arretrati che se non lo carichiamo con ulteriore incazzatura forse è meglio.
However.
Se appartenesse al regno dei canidi, la Tacchettina sarebbe un carlino alle calcagna della padrona, in questo caso la Capa, che si fa accarezzare mentre si prende il the in salotto, ma non esita a mozzicare quando nessuno la guarda (Koris non può girare la similitudine dei canidi su di sé stessa perché è gatto dentro). La Tacchettina tuba assieme alla Capa, segue ogni impronta della Capa dimenando le sue chiappe da taglie forti strizzate in pantaloni da tre taglie di meno, magnifica qualunque idea della Capa, fosse anche solo andare al cesso, pardon, alla toilette.
La Tacchettina fa il muso se a tavola non si siede accanto alla Capa, a cui va regolarmente a prendere il pranzo alla mensa. Come Miranda Priestly ne “Il diavolo veste Prada”, ma in versione molto più patetica.
Manco a dirlo, la Capa e la Tacchettina si vestono in coordinato. O forse saccheggiano lo stesso negozio di tappezzerie, Koris non è sicura.
La Tacchettina è una martire della ricerca, a sentire la Capa. Arriva all’alba, se ne va a notte fonda, lavora i week-end (da casa, nota di una Koris incattivita). Roba che il Replicante se lo sogna, insomma.
C’è però un lato oscuro in tutti noi.
Un lato B, anche se le malelingue direbbero quello della Tacchettina ha un campo gravitazionale imponente (“Guardati dalla volpe e dal tasso, ma soprattutto dalla donna col culo basso” Amperodattilo feat. saggezza popolare con fonte non pervenuta).
Una faccia nascosta della Luna.
Questa settimana la Capa è all’estero per una conferenza. E ha lasciato la Tacchettina dal dog-sitter, pardon, in laboratorio.
Il carlino-Tacchettina è divenuto irriconoscibile.
Per prima cosa, latita. Con orari da poste italiane se non peggio.
Tratta male chiunque, non solo Koris e gli studenti.
Passa le giornate al telefono. Perché è una martire del lavoro già.
Oggi ha fatto a Koris un bel regalino, mentre spostava i suoi quindici chili di culo verso l’uscita, ad un orario che dire anticipato è un eufemismo.
“Ah, dobbiamo fissarti un altro ciclo di lezioni”
“Ma mi avevi detto che piazzate le esercitazioni di elettronica non ce n’erano più”
“Ah, no, no, no! Ce ne sono almeno altri due!”
“Da fare quando?”
“A marzo”
“Scusa un po’, ma io a marzo ho già piazzato altri corsi. E queste lezioni andranno anche preparate con un minimo di anticipo…”
“Ah, che ne posso io?”
“Sei tu che organizzi l’orario, quindi ne puoi eccome”
“Vabbè, ne parliamo magari domani se ho tempo”
Segue eclissi di culo oltre la porta, con concerto per tacchi e orchestra più coreografia di piume di struzzo attaccate alla borsa.
Koris ha gli estremi per incazzarsi tantissimo. Ma si dice che la lingua ferisce più della spada, quindi sperimentiamo il potere distruttivo della tastiera. Se non bastasse, c’è sempre la katana Nimi.

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8 thoughts on “Fenomenologia della Tacchettina

  1. tetto 4 febbraio 2014 alle 16:32 Reply

    bene bene bene, in qualche modo bisogna far sapere alla Capa che quando lei non c’è la Tacchettina balla!
    se lei se ne va prima dell’orario previsto, mandare un minuto dopo una mail alla capa dicendo che stavi cercando la tacchettina per una cosa della massima importanza, ma lei non c’è, strano perchè di solito a quest’ora ci dovrebbe essere ecc ecc
    Insomma, una roba così. I galoppini dei potenti vanno sempre puniti.

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    • Cianuro 4 febbraio 2014 alle 19:37 Reply

      Assicurarsi che non visiona la mail da smartphone….

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      • yaxara 5 febbraio 2014 alle 07:50

        Ma ho bisogno di lei di pirsona pirsonalmenti per programmare il corso e lei… non c’è!

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    • yaxara 5 febbraio 2014 alle 07:51 Reply

      Minimo minimo la Capa la giustifica, vedendo l’andazzo…

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  2. Quella del Sangue di Porco 5 febbraio 2014 alle 13:04 Reply

    L’eclissi di culo ha del sublime.
    Ma questa lavora di notte risultando efficiente, o solo rincoglionita come me che, sì, lavoro di notte, ma solo perché di giorno sovrascrivo i files buoni per poi dover ripetere tutto?

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    • yaxara 6 febbraio 2014 alle 12:33 Reply

      Io queste fantomatiche moli di lavoro non so dove vadano a finire. Forse c’è un buco nero che le risucchia tutto. Cervello compreso.

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  3. altrirespiri 5 febbraio 2014 alle 14:38 Reply

    devi seguire il consiglio di Tetto… devi trovare il modo di informare la Capa… possibilmente con prove e testimonianze “casuali” di altri che confermino la tua versione, altrimenti passi per la gelosa/malfidente/pazza.

    Io questa la comprerei per schiaffeggiarla senza averla mai incontrata…

    In bocca al lupo.

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    • yaxara 6 febbraio 2014 alle 12:32 Reply

      Oh, poi magari sono acida io, eh 😀
      Pero’ potessi due ceffoni ben dati…

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