Qualcosa di terribilmente sbagliato

La scena, ieri mattina, ufficio del disagio. Koris coperta di muffe licheni da disuso aspetta che la depressione cosmica le piombi addosso, come tutti i giorni. Entra la Capa, guarda Koris.
“Ci sarebbe da aggiornare quel documento sui flussimetri termici”
“Quale, quel fiorilegio di inutilità che mi avete chiesto di scrivere tanto per non cazzeggiare proprio full time?”
“Dovresti cercare altri modelli, approfondire ancora. Così poi ti passiamo a modellizzarli, la settimana prossima”
Ora, Koris lo sa che la settimana prossima è come Godot, ovvero non arriva mai. Ma da ieri, da quando le hanno dato qualcosa da fare si è attivata, si è scrollata la muffa di dosso, ha scrostato i licheni e si sente felicissima. Felicissima di rendersi inutile, poiché quella ricerca bibliografica equivale scavare buche per riempirle di sabbia.
Koris ha riacceso la spia del multitasking e mentre cerca inutili flussimetri (tutti orribilmente anni ’90), continua a cercare il Graal. Che non si capisce se esiste, se non esiste o se lo hanno rubato i templari-massoni-alieni (Giacobbo docet). Però il senso di non-inattività fa vedere persino il Graal sotto un’altra luce.
Perché si arriva a casa con l’illusione di non aver rubato uno stipendio. Perché sembra quasi di essere stati utili, non si sa bene a chi, ma utili. Perché l’inattività forzata è pesante, sempre con l’dea del “dovrei fare qualcosa” senza sapere cosa. E quando si chiede è sempre la prossima settimana.
Sia chiaro, Koris non si fa illusioni di sorta, lo sa che i licheni ricominceranno presto a crescere e a sedimentarsi. Ma intato per due giorni se ne sono andati.
Si arriva a casa e si ha persino voglia di cucinare. Lenticchie, facciamoci delle lenticchie.
Koris cerca una papabile ricetta su Google, che le offre un quadro clinico della sua situazione disperata. Facendola capitare su un blog di una vegetariana, integralista della frugalità a tutti i costi, che oltre a dispensare ricette sostiene che le donne stavano meglio quando avevano meno libertà e dovevano occuparsi solo della casa, libere dalla schiavitù del lavoro salariato e dagli elettrodomestici servi del demonio, in competizione con gli angeli del focolare. A Koris è all’improvviso venuta voglia di cervo accomodato.

Ora, in Koris c’è qualcosa di terribilmente sbagliato. Nel suo amare le lenticchie o nella sua etica del lavoro.

Annunci

Messo il tag:, , ,

15 thoughts on “Qualcosa di terribilmente sbagliato

  1. Talebragno 3 aprile 2014 alle 20:48 Reply

    Ciao, ieri sera ho pensato a te. Serviva trovare una mascotte per una neonata Associazione ed è uscito fuori l’Urucco. Certo, detta così può essere interpretato non proprio come un complimento ma sono certo che tu capirai. All’improvviso mi sono tornate alla mente le disquisizioni sulla città di Uruk ed i suoi abitanti Urucchi, el Kahir, ormai parte di un tempo passato. Provando a ricercarti ho notato con piacere che negli anni sei rimasta costantemente e splendidamente folle. Se in futuro, viaggiando nel Tunnel Gelmini, ti capiterà di passare all’incrocio di 44°23’52” con 8°16’40” e di leggere del volo di un Urucco dal Settepani a Pavone, sappi che è un po’ anche merito tuo.
    Saluti a tutto lo Stato Maggiore!

    Mi piace

    • yaxara 4 aprile 2014 alle 06:48 Reply

      Il grande ritorno del Talebragno!! Che piacere! E direi che l’Urucco non può che essere un’ottima mascotte, quasi un’insegna araldica per le nobili sponde della valle del(la) Bormida, il fiume così alternativo che scorre al contrario.
      Che sia rimasta folle è una certezza, solo che il blog ha migrato un po’ e anche io. Ora mi teletrasporto alle coordinate e vado a cercarmi il volo dell’Urucco! 😀

      Mi piace

      • Talebragno 4 aprile 2014 alle 21:43

        Al momento l’Urucco non sta ancora volando; è in fase di stiramento di ali. Ti tengo aggiornata.

        Mi piace

      • yaxara 5 aprile 2014 alle 07:04

        Si che gli Urucchi hanno i loro tempi, hanno il motore a diesel. 😛

        Mi piace

  2. Opticalillusion 4 aprile 2014 alle 08:57 Reply

    No, le lenticche no. Soprattutto con le ricette vegane folli.

    (ma per questo lavoro si può fare nulla?)

    Mi piace

    • yaxara 4 aprile 2014 alle 08:59 Reply

      In realtà io adoro le lenticchie, solo che avevo bisogno di ispirazione. Ma ci tengo a precisare che non sono vegana, semplicamente non mi piace il 90% delle carni e il 95% dei pesci. Problemi miei

      Per questo lavoro si può… cambiare lavoro 😀

      Mi piace

  3. altrirespiri 4 aprile 2014 alle 09:01 Reply

    Il fatto che ti senta sbagliata non ti farà diventare come la tipa in questione, vero?
    Che io dico sempre che il miglior lavoro sarebbe fare la casalinga ricca, ma mai senza elettrodomestici!
    (la signora lava le lenzuola al fiume???)

    Mi piace

    • yaxara 4 aprile 2014 alle 09:42 Reply

      Faccio coming out via commento e ora posso ammetterlo: per un anno e mezzo ho vissuto senza frigo e senza lavatrice. Pertanto posso sfornare il verdetto: non si può fare. Anche da casalinga, è troppo pesante. Ora vivo un idillio con la mia lavatrice (alla fine per il frigo basta organizzarsi, ma per la lavatrice no, non c’è modo).

      Mi piace

      • altrirespiri 4 aprile 2014 alle 13:36

        ecco appunto!

        Mi piace

      • yaxara 4 aprile 2014 alle 14:06

        Non giudicatemi troppo severamente, si fanno delle cazzate nella vita 😀

        Mi piace

  4. Quella del Sangue di Porco 4 aprile 2014 alle 12:21 Reply

    Dove sta la vegetalinga? Vado a scriverle un po’ di roba io 🙂
    Comunque la nullafacenza fa Malissimo. L’adrenalina da deadline è quella che tempra, ma non mi crede (quasi) mai nessuno.

    Mi piace

    • yaxara 4 aprile 2014 alle 12:28 Reply

      Ma io ti amo! Ora mi metto in lizza fra Mele e Taglialegna per avere la tua mano! 😀

      (Per altro mi hai fatto sorridere in un momento no, quindi ti amo doppiamente. Appena vengo a BO ti porto u vagone di aioli doc)

      Mi piace

      • Quella del Sangue di Porco 5 aprile 2014 alle 08:07

        Guarda, sostituisco volentieri le Mele, il suo ruolo di fisico puoi prenderlo benissimo e poi mettiamo pure un paio di arnie nei paraggi.

        Mi piace

  5. vidaemquadrinhos 5 aprile 2014 alle 08:31 Reply

    E’ che semplicemente sei una brava persona.
    Incrocio le dita perché arrivi presto un altro lavoro a liberarti dal male di questo – un altro lavoro decente magari 😉

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: