Le relazioni pericolose

Che ogni tanto ti piacerebbe essere Oda Nobunaga per poter salutare la gente al mattino con “tagliatevi il ventre prima del tramonto”. Ma sei nata nell’epoca sbagliata e hai una katana senza filo, quindi tocca adattarsi.
However, il titolo conferma l’ipotesi fatta in Skype con la grande Flu un mesetto fa. Dopo attenta verifica dei fatti a distanza, Koris e Flu deliberarono quanto segue: “Sarà anche bello, eh, ma avere una relazione è proprio un’idea di cacca. Aspetta, aspetta, fammi pensare… no, no, è proprio cacca!”
A meno che non sia un principe-zerbino che arrampica il 6c e la cui risposta di default a qualunque capriccio, da “fammi un massaggio ai piedi” a “stamattina avrei voglia di andare a fare colazione a Kyoto”, sia “your whish is my command”. Ma che non sia solo una risposta, proprio che di quel securo il fulmine tenea dietro il baleno, se no sticazzi, siamo capaci tutti. Ma questi sono Koris-deliri, la colazione a pesce crudo in fondo fa schifo e per il massaggio ai piedi il mattarello va benissimo.
Che poi la gente si appiccia anche a posteriori, nonostante ti abbiano scaricato loro come un rifiuto radioattivo, un polonio umano, ed è più difficile da staccare di una patella allo scoglio. Chiave di lettura: Koris non si è più fatta viva per avere tue notizie? Potrebbe sfiorarti il pensiero che probabilmente non ne vuole, che sta bene nel suo bozzolo di ansia e incoscienza personale, come una mummia avvolta in bende di schizofrenia dall’umore oscillante (Koris ogni tanto si fa paura da sé per certe metafore). Quindi fa’ un favore: evita lo spam in cui dici che ora sei taaaaaaanto felice e continua ad essere taaaaaaanto felice anche fuori dalla casella di posta di Koris, che allo Stato Maggiore gliene può fregar di meno e far finire le mail non lette nel cestino dà un retrogusto di senso di colpa.
Caso umano numero uno archiviato. Ma Koris ha un dottorato in casi umani più che in fisica, quindi in un tripudio di “sempre più difficile!” passa il prossimo. Il lato positivo del caso umano successivo è che non ce lo ha direttamente fra i piedi, ma solo di sponda.Un essere arrampicatore che per semplicità chiameremo il Gigione pareva essersi accoppiato in una situazione dalla glassa ambigua e ripiena di incomprensioni. Spostate le sue attenzioni su un’arzilla quarantenne che soffre di vertini, vuole passare con lei tutti i week-end. Fine dell’antefatto.
Koris aveva in programma un’arrampicata fra ragazze per stamattina. Dovevano essere quattro, poi la solita spagnola ha dato buca, creando un trittico scomodo a livello corde. Si è fatto vivo il Gigione chiedendo “Domani si va ad arrampicare?”. Ritornati al numero perfetto, Koris ha dato le coordinate del rendez-vous. Poi la bomba:
“Viene anche la mia forse-ragazza, è un problema?”
Ora, Koris e Flu avevano fatto tempo addietro uno studio scientifico sulle coppie arrampicatore-non arrampicatore, ne era uscito un post ad alto impact factor e ne avevano dedotto che “Portare una ragazza non arrampicatrice in falesia è proprio un’idea di cacca” (nell’ambito di uno studio sull’etica del polleggio pratico, Koris e Flu stanno individuando tutte le fonti di possibile scazzo).
Pertanto Koris ha cominciato a tirarsi indietro, ma ormai le morse dell’accollo si erano serrate su di lei, troppo tardi. Ora, l’incontro è fra un’ora e Koris non vuole sapere come andrà a finire l’accrocchio. Perché si voleva andare per arrampicare, magari passando per sentieri impervi che potrebbero perturbare chi soffre di vertigini. Perché magari la falesia buona ha la vista sulla discarica di Fos-Martigues. Perché non è gradevole avere una persona che fa il muso, costretta a farsi due zebedei poliedrici dove gli altri si divertono.
Quindi sì, se lei non arrampica è un problema. E ci devi pensare prima. Oppure Koris si farà una ceretta ai peli sulla lingua e la prossima volta sfiderà l’impopolarità e il linciaggio rispondendo prorpio “Oui, c’est un problème”.
Ergo, da capo al fine, ulteriore conferma sulle idee di cacca e sarebbe tanto bello svegliarsi certe mattine ritrovandosi dittatore del Giappone nel periodo Sengoku, per poter elargire le peggiori risposte.

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13 thoughts on “Le relazioni pericolose

  1. evilocianuro 6 aprile 2014 alle 08:59 Reply

    La metafora che mi è piaciuta migliore è “Polonio Umano”. Ma la rivenderò se per te non è un problema! 🙂

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    • yaxara 6 aprile 2014 alle 18:37 Reply

      E’ creative commons, facci pure 😀

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  2. tetto 6 aprile 2014 alle 09:16 Reply

    io credo che quando una cosa proprio non ci va giù, è meglio dirlo apertamente, piuttosto che abbozzare e poi macerarsi internamente.
    La prossima volta che qualcuno ti fa una proposta che ti pare assurda, spara un “no” secco; vedrai che dopo soppeseranno molto di più le proposte da sottoporti!

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    • yaxara 6 aprile 2014 alle 18:38 Reply

      E’ che io ho voluto sperare che alla fine andasse bene e invece una minchia. Sono qui stressatissima…

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      • tetto 6 aprile 2014 alle 18:46

        ecco, vedi…
        mai fare “buon viso a cattivo gioco” per cose che riguardano il tempo libero!!!

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      • yaxara 6 aprile 2014 alle 20:10

        Ma anche in linea generale. D’accordo il dottorato in casi umani, ma cerchiamo di smettere. E di non fare mosse avventate.

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  3. Fannes 7 aprile 2014 alle 06:18 Reply

    Non c’è bisogno di essere in giappone per dare brutte risposte.

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    • yaxara 7 aprile 2014 alle 08:04 Reply

      No, ma se si è dittatori del Giappone non di temono ritorsioni.

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  4. fradicuneo 7 aprile 2014 alle 07:59 Reply

    Forse gigione aveva deciso che voleva mettere fine alla sua relazione appena iniziata e non trovando le parole ha deciso di passare ai fatti…se no, non si spiega come abbia pensato di portare la pseudo ragazza ad arrampicare.

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    • yaxara 7 aprile 2014 alle 08:07 Reply

      La mia amica A. è arrivata alla solita conclusione: non pensa, non ragiona e considera il cervello un accessorio troppo fashion per farne uso.
      Quanto a porre fine alla sua relazione dubito, visto che faceva pucci pucci mentre mi assicurava e io arrampicavo, salvo scoprire a troppi metri dal suolo che “oh, scusa, ho messo male il sistema di sicura!”. E sta cosa non deve esistere.

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  5. altrirespiri 7 aprile 2014 alle 11:05 Reply

    stavo per chiedere come è andata… poi ho letto la risposta a Fradicuneo… e ritiro la domanda.
    A) lui è scemo a portare una che non arrampica ad arrampicare
    B) lei è scema ad andare ad arrampicare se non lo sa fare
    C) siete tutti un po’ fuori ad avere accettato.
    E’ pericoloso, non farlo mai più. Anche perché ha ragionissima Tetto: mai fare buon viso a cattivo gioco per il tempo libero, che deve essere divertente e rilassante. Se vuoi fare opere di bene, vai a fare volontariato in un centro disabili o in pediatria…

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    • yaxara 7 aprile 2014 alle 11:15 Reply

      L’altra lei non arrampicava: pero’ soffre di vertgini e per andare in certi siti ci sono passaggi che fanno un po’ effetto. Quindi è stata un’odissea perché poi lei col panico non voleva andare né avanti né indietro.
      Con lui sono andata ad arrampicare parecchie volte e mai aveva fatto tante cazzate. Ma una volta basta per tutte, con lui non vado più. Troppa paura.

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