Boccheggiando verso sud

Marseille, ore nove. Non si sa quanti gradi ci siano, la risposta bonus è “troppi”. Koris boccheggia in un ufficio che è una sauna, col post-doc che usa il curry come deodorante e il Dottorando Tirannico-Forforoso che arriva in jeans e tiene le finestre chiuse, quando a gennaio arrivava in shorts e faceva circolare una corrente siberiana. Forse si è convertito alla dieta del sudore. Koris invece ha una gonna-burqua lunga fino ai piedi, perché i pantaloni significherebbero morte ma le gambe non sono in uno stato presentabile.
Tacchettina non pervenuta, cosa che fa sperare nell’esistenza di una benevola divinità onnipotente. La Capa ha giusto messo il becco in ufficio per sentire che aria (al curry) che tira. Koris la ha assaltata.
“Ci sarebbero ancora da interrogare i tuoi da venerdì”
“Ah, di certo non lo farò io, ci penserà qualcun altro”
Eccerto, non sia mai. Che poi se lo dicevi prima lo si faceva venerdì pomeriggio e vissero tutti felici e contenti. Vabbé, lasciamo stare.
Koris ha le gambe bruciate alle ginocchia dopo la spiaggia di sabato e martirizzate da qualunque arbusto durante l’arrampicata di domenica. Bisognerebbe essere onesti e dirsi che con queste temperature sarebbe bene andare ad arrampicare in montagna. Ma montagna vera, eh, non nell’interno in cui si prospettano 35-40 gradi, fra i campi riarsi e asciutti in cui si hanno le allucinazioni di rapanelli mannari. Ma non è più un Koris-problema, il rapanello mannaro.
Il vero Koris-problema è una camminata con zaino troppo pensante per ritrovarsi a fare una via lunga con lo zaino troppo pesante. Il bello dei cambiamenti di programma sul luogo, il meno bello di dover condividere un litro e mezzo d’acqua con l’arrampicatore occasionale. E alla quarta sosta forse non si vede il rapanello mannaro, ma il climber-cammello forse sì.

Arête du Vallon. Voi siete qui. Sulla roccia bianca. Al sole.

Koris ha passato la giornata di ieri, magicamente festiva per ragioni sconosciute (o perché siamo stati teletrasportati al 14 luglio e nessuno ci ha detto nulla), spiaggiata sul divano e abbracciata alla bottiglia dell’acqua per reintegrare i liquidi perduti il giorno prima. Poi Koris ha (ri)scoperto che l’acqua può essere messa in frigo e diventare fresca. Le gioie della vita che si ritrovano dopo un anno vissuto senza elettrodomestici. In cotanto flemmetico cazzeggio, puntata di “Game of Thrones” lamentabile (dal francese “lamentable”, perché non ci viene aggettivo migliore), Koris scontenta. Ancor più scontenta quando la sera cerca di guardare “Ironclad”, con Marco Antonio, Tywin Lannister e Agamennone che si menano in armatura, e la connessione non va. Vita infame.
Orso detta contrordini sui ritorni a casa, probabilmente è il suo nuovo passatempo per aggiungere un po’ di pepe all’esistenza. Della sorella. Che nel 2014 non si sono ancora incrociati, bisognerebbe farlo, prima o poi.
“Ma sei sicuro che ora ti sei deciso?”
“Oltre ogni ragionevole dubbio”
Il problema sono i dubbi irragionevoli e quando si ha a che fare coi relatori di tesi, i dubbi irragionevoli prolificano come batteri in uno yogurt scaduto.
Koris ha appena visto passare uno in corridoio che reggeva qualcosa che poteva essere un poster o un cero da altare. A giudicare dalla calura, si opta per una messa nera nel seminterrato.

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10 thoughts on “Boccheggiando verso sud

  1. fradicuneo 10 giugno 2014 alle 09:48 Reply

    Orso é troppo pigro per comprare il biglietto, attivitá che almeno alla fradicuneo genera attacchi di pigrizia estremi…

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    • yaxara 10 giugno 2014 alle 09:49 Reply

      No, Orso ha il relatore che fa il bello e il cattivo tempo, av ever. Poi che Orso sia pigro è un altro discorso…

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      • fradicuneo 11 giugno 2014 alle 10:39

        uhhhhh povero…ci sono passata…

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      • yaxara 11 giugno 2014 alle 10:41

        Ci siamo passati tutti, ma lui ci passa in scioltezza. Orso è quello che ha capito tutto dalla vita.

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  2. Fannes 10 giugno 2014 alle 10:06 Reply

    Con il mio solito culo sono scappato a Singapore appena in tempo per evitare il supercaldo… Oh no, ma qui è sempre afosissimo! D’oh!

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    • yaxara 10 giugno 2014 alle 10:08 Reply

      Avevo l’impressione, in effetti. Per altro il megacaldo pare fugga esattamente quando io arrivo in italia…

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  3. Quella del Sangue di Porco 11 giugno 2014 alle 10:57 Reply

    Come fa a venirti in mente un cero d’altare?
    E’ strabiliante.

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    • yaxara 11 giugno 2014 alle 11:21 Reply

      Non lo so. E forse non lo voglio sapere…

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  4. evilocianuro 12 giugno 2014 alle 06:42 Reply

    La sottile linea rossa rappresenterebbe il percorso consigliato per arrivare in cima?

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