Acclimatamento

Koris sta come gli alpinisti al campo base dell’Everest (no, non sta CON gli alpinisti, sarebbe carino forse, ma a Koris basta e avanza l’arrampicata sportiva): si sta acclimatando.
Solo che non si acclimata al tetto del mondo, ma al clima provenzale che forse è autunno, forse no, ci deve pensare. Già che è tutta l’estate che ci pensa, ma ci sta facendo capire che, anche se non è mai veramente cominciata per più di una settimana, ora è definitivamente storia. La vedi nel cielo quest’alta pressione? La senti una strana stagione? Ma a notte la nebbia ti dice di un fiato che il dio dell’inverno è arrivato. Ed era proprio nebbia quella che c’era a Bouc l’altra mattina, uno spettacolo brumoso che Koris credeva di avere alle spalle dai tempi bolognesi. Quelle meravigliose mattine di novembre inoltrato, quando la sveglia suona alle sette, fuori il mondo è stato inghiottito da un nulla latteo e non sai dove troverai la forza di zompare in sella alla bici Gemini e andare alle esercitazioni di metodi matematici alle otto. Postilla: Koris ha una bici nuova, che si chiama provvisoriamente Lisette (troppo femminile per una Koris-bici) e che attende un nome definitivo. Che potrebbe essere un nome di costellazioni, come Gemini. Che potrebbe essere Lyra, ma non siamo convinti.
Però dalle nebbie aixoises poi spunta il sole. Tranne oggi che si sta preparando un temporale.
Koris si sta acclimatando ai risvegli post un mese di vacanza, ai tragitti in autobus in cui si teletrasporta in un libro (ovviamente comprato usato), al lavorare in binomio. Lavorare in gruppo è qualcosa che non si faceva da quando si è lasciata OPERA. Perché lavorare in una collaborazione non è la stessa cosa del gomito a gomito. È piuttosto l’ossimoro della solitudine collettiva, ma di questo si parlerà forse in altra sede.
Il blog è stato trascurato perché Koris tiene fede al voto del “nessuna impressione prima di esserne convinti” e perché la sera ha la testa altrove.
Esattamente come aveva la testa altrove quando, a La Ciotat, si è lanciata con convinzione su un 7a, credendolo un 6a+. Quando dal basso le hanno detto che si era sbagliata alla grande, Koris ha fatto una panic edition da manuale come non se ne vedevano da un po’. Perché Koris è come Willy il Coyote, cade solo quando si accorge di camminare nel vuoto.
E a proposito di camminare nel vuoto, torniamo al lavoro.

Annunci

Messo il tag:, , , ,

7 thoughts on “Acclimatamento

  1. altrirespiri 15 settembre 2014 alle 13:33 Reply

    in Francia hanno persino i giardini d’acclimatamento… (o almeno così ho tradotto nella mia testa non parlante francese, i giardinetti per bambini all’interno del Bois de Boulogne)
    Quindi sei in tono 😉

    Mi piace

    • yaxara 15 settembre 2014 alle 15:22 Reply

      Solo che io non sono in giardino! 😛
      (Anzi, sto leggendo una roba sul trattamento dei rifiuti radioattivi e non mi sento in giardino per nulla)

      Mi piace

  2. Fannes 16 settembre 2014 alle 01:28 Reply

    finché sei nel vuoto va bene, però occhio quando ti raggiunge il masso una volta arrivata a terra 🙂

    Mi piace

  3. tetto 19 settembre 2014 alle 09:12 Reply

    ma le bici le fregano anche lì?

    Mi piace

    • yaxara 19 settembre 2014 alle 10:59 Reply

      Peggio: le sfregiano, le rompono, le rovinano e lasciano li’ il cadavere. Il che è peggio a livello “prevenzione”, perché contro il furto metti tre catene, ma per il vandalismo?

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: