365 giorni di cazzi tua

Mentre gironzolava per Marseille meditando che 13 euri per 300 grammi di albicocche secche sono un furto punibile con la legge del taglione, Koris aveva l’impressione che la giornata avesse qualcosa di strano. O meglio, non strano: particolare (come si dice dell’individuo brutto come una Seicento Multipla ma per cui si ha la cotta di turno). Ha cominciato a fare il grand tour degli anniversari dal 1789 in poi ma nada, niente di rilevante.
Poi lo scantinato della sua memoria ha lasciato uno spiraglio e un ricordo è evaso: il 31 gennaio dell’anno scorso Koris metteva piede definitivamente nella sua attuale casa, lasciando alle spalle tutto quello che era stato nel bene e in particolare nel male, le lacrime in tasca e il sentimento di aver toppato ancora una volta.
Stamattina si è detta che sticazzi, sono solo 365 giorni? Non 365 mesi? Anni? La spelonca in cui viveva non risale all’eone Archeano? Dal punto di vista delle comodità domestiche sì, senz’altro, ma nella Koris-vita?
Insomma, sono 365 giorni che Koris è single. L’anno scorso pensava che questa considerazione avrebbe avuto ricadute alla Bridget Jones, quel glorioso senso di inadeguadezza che fa parte della natura femminile e in particolare di quella di Koris. Il classico sentimento che porta a sintonizzarsi sul canale Youtube di un gruppo emo a caso per dimenticare il mondo e annegare i dispiaceri in un enorme barattolo di nutella.
“Vedrai, quando sarai single da un anno sentirai il bisogno di avere qualcuno al fianco e magari ti iscriverai pure a un sito di incontri online” disse la presenza eterea (ma anche sticazzi il buonismo, chiamiamolo col suo nome, il Contadino) in uno di quei momenti in cui si sentiva incoraggiante verso il prossimo. E Koris si era anche terrorizzata all’idea. Del resto erano appena tre mesi che il Senzaddio le aveva mandato la lettera del trattamento di fine rapporto (in una rapida escalation da “però non è definitivo, io vorrei restarti accanto” a “il sentimento più potente che provo per te è la voglia di piantarti un proiettile in un ginocchio” nella stessa telefonata) quando si mise fra i piedi il Contadino che all’epoca pareva un passerotto sperduto nel mare della vita. Forse non sarebbe sopravvissuta troppo a lungo senza qualcuno che la salvasse dai pericoli a cui va incontro una solitaria donzella.
Ecco, Koris pensava di arrivare ad oggi derelitta, con sedici chili di più e inglobata nel divano.
E invece sticazzi.
A parte qualche chilo di più, ma perché l’alimentazione nella Casa delle Libertà prevede soffritti e grassi insaturi, non solo bietole bollite (e poi i muscoli nelle spalle pesano, diciamoci la verità).
Koris è tutt’altro che sull’orlo del suicidio. E la mentalità del con un marito che meglio si sta lasciamola pure al 1792 e alle opere di Cimarosa. Siamo nel XXI secolo, nell’armadio c’è una maglietta dono di Orso con scritto “Self-rescuting princess” e il ruolo del cicisbeo è un po’ passato di moda. Koris non stava da sola e senza paturnie sentimentali dal quarto anno dell’università, momento da neolaureata si sentiva così potente da tenere Boulogne nel palmo della sua mano, mentre si trastullava coi suoi neutrini e viveva circondata da una pletora di amici di cui, quelli per davvero, non si potrebbe fare a meno.
E col cavolo che l’essere single la abbassasse l’autostima. Stava molto meglio con sé stessa che quando ha dovuto sorbirsi gli sbalzi d’umore di qualcuno.
Forse è quella la chiave, forse Koris sta meglio da sola. Forse si gestisce meglio quando altra io non ho che il mio capriccio, con piena libertà nell’universo del FattiLiCazziTua. Forse non ha una mezza mela perché è una fragola, quindi è inutile sbattersi a cercare ua metà che non combacia mai abbastanza bene. Forse semplicemente le cose vanno bene così.
(Poi magari domani si presenta l’aitante principe azzurro arrampicatore e nel giro di due settimane Koris ritorna in modalità sole-cuore-nettunio radioattivo amore, mandando in vacca tutto questo bel discorso. Però, per dirla in linguaggio fisico, il livello di confidenza del verificarsi di questo evento è piuttosto vicino allo zero)
Sulle prime si guarda solo quel che si lascia, è dopo che si apprezza l’esserselo lasciato veramente alle spalle.

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18 thoughts on “365 giorni di cazzi tua

  1. Celia 31 gennaio 2015 alle 19:57 Reply

    Concordo.
    (e non solo perché al momento ho sottomano non un principe azzurro ma un cavaliere grigio)
    Se non altro perché a prescindere da chi ti si addormenta al fianco la notte, la faccia che vedi la mattina nello specchio – tutti i giorni della tua vita – è la tua. Quindi o ci stai bene, in compagnia della tizia lì nello specchio, oppure son problemi. Principe azzurro o meno…
    Se poi spunta anche l’uomo della tua vita, è la panna montata extra sulla cioccolata calda.
    Altrimenti, la cioccolata è sempre favolosa.

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    • yaxara 31 gennaio 2015 alle 20:56 Reply

      Oddio, ora chi me la leva la voglia di panna montata? Argh!
      Io usavo come similitudine il parmigiano sulla carbonara, ma l’idea è la stessa.
      La tizia nello specchio normalmente dice “ma una pettinata no, eh?”, però alla fine stiamo bene assieme. Due facce da schiaffi!

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  2. Jacque 1 febbraio 2015 alle 00:42 Reply

    Un gran pacco di sticazzi non guasta mai ❤ e poi vuoi mettere avere la libertà di essere chi sei senza dover stare a limare e smussare fino a che ti rimane meno dell'unghia?

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    • yaxara 1 febbraio 2015 alle 07:04 Reply

      Più pacco, ormai è un container di sticazzi. E non doversi smussare e comportare da geisha dopo una giornata no è semplicemente fantastico.

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      • Jacque 2 febbraio 2015 alle 17:22

        🙂 agreed

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  3. altrirespiri 1 febbraio 2015 alle 01:38 Reply

    piantarti una pallottola in un ginocchio è un abbellimento romanzesco?
    Perché se è vero….

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    • yaxara 1 febbraio 2015 alle 07:07 Reply

      No, no, il Senzaddio disse letteralmente così e non col tono da battuta. Era fissato con le armi da fuoco. Un sano linguaggio da vecchio western, che fa sempre bene prendere le parti di Clint Eastwood alla fine di una relazione.
      (Seriamente, per qualche giorno ebbi paura di trovarmelo sotto casa, anche se abitavamo a 500 km di distanza)

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      • altrirespiri 2 febbraio 2015 alle 10:43

        ma Signorebenedetto… che ci sei stata a fare con uno così?

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      • yaxara 2 febbraio 2015 alle 10:46

        La verità? Gli successe qualcosa dopo qualche mese che stavamo assieme. Qualcosa che non so, chiamiamola depressione, chiamiamola come ci pare. In breve, era uscito di testa. Se mai ci fosse stato. Poi sai, quando flirtano sono sempre in versione promozionale, mica te lo dicono subito che sono psicopatici.

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      • altrirespiri 2 febbraio 2015 alle 11:12

        questo è vero… Ed è vero che per amore si tiene duro e si accettano cose che da fuori sembrano incredibili…
        Poi si impara, si capisce, almeno un po’.
        Forse non sono tutti psicopatici, almeno non quelli della tua età…. (spero)

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  4. io boh 1 febbraio 2015 alle 10:00 Reply

    13 euro per 300 gr. di albicocche secche???

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    • yaxara 1 febbraio 2015 alle 16:16 Reply

      Lo avevo detto, io, che era una rapina! La tipa del negozio bio si è giustificata dicendo “eh, costano care”. Graziealpiffero, spero che le abbiano lavate e accarezzate una per una, per quel prezzo…

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      • io boh 1 febbraio 2015 alle 21:29

        Mi farebbe quasi impressione mangiarmele dopo… A tredici euro avranno anche un’anima quelle albicocche! (come se fosse un post sulle albicocche, vabbe’)

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      • yaxara 2 febbraio 2015 alle 10:26

        Infatti mi aspettavo che fossero cesellate in oro, per dire. O che mi declamassero versi di Omero in greco antico. Invece no, che delusione.
        Comunque secondo me il post è stato generato dallo shock delle albicocche, quindi sei in topic!

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      • io boh 2 febbraio 2015 alle 10:32

        W le albicocche care e le consapevolezze che ispirano! -Oddio, stai a vedere che valgono veramente quello che costano ‘ste albicocche…

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      • yaxara 2 febbraio 2015 alle 10:33

        Sta a vedere che ho comprato le albicocche con opzione Freud incorporato e non me ne sono accorta! 😀

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  5. fradicuneo 2 febbraio 2015 alle 14:03 Reply

    Ayyy la storia dell’amore romantico quanti danni ci ha fatto!Io ho passati piú anni sola che in dolce compagnia e non mi sono mai iscritta in nessuna pagina d’incontri!!

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    • yaxara 2 febbraio 2015 alle 14:05 Reply

      Ecco, voglio ben dire! Infatti mi ricordo un tuo post sulle mezze mele, che non esistono 🙂

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