Fimmina cuciniera, pigghiala per mogliera

Al lavoro, in pausa pranzo

“Certo che tu devi passare un sacco del tuo tempo ai fornelli!”
“Chi, io?” si stranisce Koris, che tutte le sere recita la Sutra del Loto Fritto, ovvero “non so che cazzo fare da mangiare e non ho nemmeno voglia di farmene”.
“Eh, hai sempre del cibo preparato da te per mezzogiorno, mai un piatto pronto”
“Questione di gusto: a me i piatti pronti non piacciono. Non per ideologia, proprio per rompicoglionesimo gustativo. Colpa dell’Amperodattilo, mica dei conservanti”
“Certo, essere single aiuta, basta che lo fai per due”
“Probabile, ma in coppia normalmente ci si dà una mano a cucinare. Almeno nella mia visione delle cose…”
“Ah, no! Il mio ragazzo non farebbe nemmeno la pasta, è la donna che deve cucinare”
“Beh, ma qui ci sono dei maschietti che hanno cibo non-piatti pronti, no?”
“A me lo fa la mia ragazza”
“A me lo fa mia moglie, ma collaboro aprendo i barattoli”

Primo pensiero di Koris: 404 ParitàDeiSessi Not Found.
Secondo pensiero di Koris: “E nelle coppie omosessuali, stando alla regola aurea? Una coppia gay vive di quattro salti in padella? Una coppia lesbica si contende la cucina di Master Chef?”
Poi ha smesso un attimo di fare la Lisistrata femminista della pausa pranzo, ha scoperchiato la cripta in cui ha rinchiuso il tardo 2012 e tutto il 2013 e, tramite debita seduta spiritica, ha cercato di ricordare come fosse quando era in coppia lei.
Due che cucinavano assieme. In sottofondo…
“Non stai tagliando le verdure abbastanza velocemente”
“Guarda come hai sbucciato quelle carote! Praticamente ne hai tolta metà!”
“Non mettere l’olio in padella, l’olio non si deve scaldare. Cuocile con l’acqua e poi metti l’olio a fine cottura”
“Niente pancetta, niente dado da brodo, niente prosciutto, niente salsiccia, non sai cosa c’è dentro”
“Quanto formaggio hai messo? Ma sei scema? Con quello che costa!”
“Puoi fare la pizza se vuoi, ma non usare le tue teglie di alluminio e tanto meno quella antiaderente. Cuocila direttamente nei piatti”
“Voglio mangiare una torta di verdura ma non ho voglia di farla, cucina tu. Non sai fare la pasta? Guardatela su internet”
“Fare la pasta non è cucinare, quindi se la lascio fare te non cucineresti mai”
Infine è arrivato Chtulhu a sigillare la cripta, gridando che certi orrori non dovrebbero mai essere risvegliati e ci sono dei ctoni che in questi eoni vorrebbero anche dormire.
Koris si sente dilaniata fra il sentimento di non aver mai cucinato in vita sua e l’idea della procace (?!) femmina italica che passa la domenica pomeriggio a confezionare tortellini con la precisione di un maestro di origami.
Ecco, Koris non sa bene come considerarsi. Ma tutto sommato non le interessa granché, anche se il pensiero che aleggi questa morale nel paese di Olympe de Gouges la rattrista un po’. Peroò l’opinione dominante resta sempre la medesima: meglio un risotto da zitella che un brillocco al dito e incatenata ai fornelli.

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8 thoughts on “Fimmina cuciniera, pigghiala per mogliera

  1. vidaemquadrinhos 9 febbraio 2015 alle 16:01 Reply

    Ci sono anche (e sopratutto) le vie di mezzo. In casa mia per le grandi occasioni comunque non cucina né padre né madre, ma… la nonna! 😀

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    • yaxara 9 febbraio 2015 alle 16:31 Reply

      Necessità di nonna disponibile 😛

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  2. Celia 9 febbraio 2015 alle 16:27 Reply

    Io non so cucinare per due. Dopo sette anni a cucinare dispari (o uno, o tre, o folla) per due mi incasino, sbaglio pure a salare la pasta. Quindi tendenzialmente mi offro come taglia/sbuccia/trita/mescola… un robot da cucina, in pratica u.u

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    • yaxara 9 febbraio 2015 alle 16:32 Reply

      Il robottino Celia deve essere fantastico. Anche io avevo l’opzione folla, un tempo (“butta la pasta!” “Per quanti?” “TANTI”). O l’opzione pozzo…

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  3. Jacque 9 febbraio 2015 alle 17:03 Reply

    Visto che detestavo cucinare mi sono sempre trovata uomini cuochi – e davo una mano a sbucciare/preparare, nel mentre sgraffignavo modo & maniera di fare le cose.
    Andando a vivere da sola & poi avendo avuto una folla di americani che mi divertivo a sfamare, piano piano ho imparato – e kudos per i risotti da zitella, vuoi mettere? Ci puoi infilare quello che ti pare senza che ti venga detto “behmaquellomagarino” XD

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    • yaxara 9 febbraio 2015 alle 19:28 Reply

      Io imparai quando approdai a Boulogne, piano piano, con tanti piatti di sugo alla pasta (avevo problemi con le rispettive dosi). E un risotto è per sempre!

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  4. fradicuneo 11 febbraio 2015 alle 09:47 Reply

    Posso garantire che l’uomo femminista esiste e non é quello che ti aiuta, come dice la gente, ma quello che si assume le sue responsabilitá in cucina, in casa, in coppia, come padre etc etc
    Sul cucinare insieme, immagine tanto romantica quanto inverosimile, noi stabiliamo chi é il/la chef e chi l’aiuto cucina…ed evitiamo discussioni…patti chiari…

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    • yaxara 15 febbraio 2015 alle 09:56 Reply

      La divisione dei compiti è sempre una grande cosa!

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