Il bidet aguzza l’ingegno

Mentre l’ufficio è semi-deserto perché i capi sono assenti (uno alla Reunion, uno alle Mauritius e uno a casa con l’influenza), i topi ballano e Koris riflette alle Grandi Manovre. Anche se ciò significa vendere la pelle dell’orso (rigorosamente con la o minuscola, che la pelle di Orso non avrebbe molto mercato) prima di averlo ucciso, perché le cose sono ancora molto aleggianti nel grande mare melmoso (in pratica, l’Adriatico) dell’incertezza.
Si sta parlando dell’appartamento potenziale, ovviamente. Le grandi manovre sono relative all’accessorio che definisce una nazionalità, un simbolo, uno stile di vita: il bidet.
Perché i cessi francesi, piuttosto sciovinisti, non ammettono sanitari foresti fra le loro piastrellate mura. Indietro lo straniero, zum zum.
Ma Koris, la cui nazionalità è ormai dubbia (contesa fra Tolosa, la Spagna e l’Argentina, perché pare che l’accento sia quello) e il patriottismo assente, non demorde e cerca un modo per integrare le culture. Chiamiamola convivenza coatta.
Uno studio bibliografico approfondito con referenze a una letteratura da gabinetto (lett.) di tutto rispetto, hanno portato le seguenti opzioni:

  • bidet nella doccia: qui distinguiamo una lectio facilior in cui il box doccia assume le dimensioni della Piazza Rossa moscovita e ingola il bidet nel nome del comunismo di acqua calda e scarico, e una lectio difficilior che vorrebbe una parete sagomata a sedile atta alla bisogna. Koris non è convintissima né dall’una né dall’altra, ma mai dire mai;
  • bidet manuale: che potremmo anche chiamare Bacinella 2.0. Considerato oltralpe un accessorio per vecchi incontinenti, consiste nell’integrare nell’asse una convessità e una pompetta con annesso serbatoio. Inconveniente: l’acqua non si scalda. Koris tende a scartare l’alternativa, che per l’ospizio c’è ancora tempo. Forse.
  • cesso alla giapponese: da Kyoto con furore, anche senza i fiori di ciliegio. Il gabinetto che smaltisce le scorie, fornisce l’equivalente della fontana di Trevi per nettarsi le terga, recita haiku suonano il samisen per coprire rumori molesti (anche se per certi individui ci vorrebbe più l’overture del “Guglielmo Tell”) e per finire elargisce una passata di phon alle chiappe. Il tutto senza che l’utente scenda dal Bianco Trono delle Acque (aka, il cesso). Modelli più recenti hanno probabilmente anche l’opzione “aggiorna stato di Facebook con abbondanti dettagli”, una sorta Runtastic versione escrementizia con app Iphone-Android per monitorare la propria produzione.
  • vaso e bidet minuaturizzati: ovvero una genialata di design che mette un minicesso nello stesso impianto di un minibidet in meno di ottanta centimetri, ma comunque distinti. Se l’utente prende due chili è finita, insomma. Koris era abbastanza convinta da quest’ultima soluzione, solo che la reperibilità pare scarsa. Una cerca degna del Graal (tanto la forma è sempre più o meno quella) ha indicato che tale oggetto ceramico del desiderio è venduto in Polonia, per la cifra di cinquanta euri. Koris ha il dubbio che, per tale somma, il MiniCessoBidet sia venduto di seconda mano.

Che prima bisognerebbe negoziare l’apparamento, forse. Ma ci sono certi dettagli che è opportuno avere ben chiari prima di qualunque passo.

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19 thoughts on “Il bidet aguzza l’ingegno

  1. fradicuneo 26 febbraio 2015 alle 12:41 Reply

    Fortunatamente in tutte le mie case ho sempre avuto il bidet, il riscaldamento no, ma il bidet si!
    Io sceglierei l’ozione giappo, comodissima!

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    • yaxara 26 febbraio 2015 alle 12:51 Reply

      Ma il bidet in Spagna è diffuso? Perché qui è considerato accessorio per persone anziane, al limite. O per lavare gli animali domestici, ecco…

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      • fradicuneo 27 febbraio 2015 alle 10:16

        o i violini…jejjeje

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      • yaxara 27 febbraio 2015 alle 10:21

        Ora ammetto la mia tontaggine: io quella dei violini non la ho mai capita…!

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  2. Nescio Nomine 26 febbraio 2015 alle 13:04 Reply

    Il cesso giapponese ! Quello è il massimo della vita. “Se lo avessi, passerei le giornate a cagare” (cit)

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    • yaxara 26 febbraio 2015 alle 13:35 Reply

      Ah, vivere giù al Nord fa quell’effetto?

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  3. Jacque 26 febbraio 2015 alle 15:22 Reply

    Ti prego passami i link perché qua urge un cambiamento drastico al bagno degli ospiti (il mio). Bidet salvaci tu.

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    • yaxara 26 febbraio 2015 alle 17:51 Reply

      Io credo che la soluzione migliore sia il gabinetto giapponese, anche un modello meno colto che non reciti haiku. Dipende dalla metratura della Sala del Trono.

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  4. altrirespiri 26 febbraio 2015 alle 15:37 Reply

    e caricarsi un bidet in italia e poi farlo montare da un idraulico francese, una volta comperato l’appartamento… no? (avendo Koris un’automobile… può tentare l’impresa)

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    • yaxara 26 febbraio 2015 alle 17:53 Reply

      Sì, si può fare. Il problema è piuttosto l’estensione dello spazio e la compressione della materia per farlo entrare nel bagno…

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      • altrirespiri 26 febbraio 2015 alle 18:28

        bagni così piccoli?

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      • yaxara 27 febbraio 2015 alle 07:46

        Più che altro, congegnati in modo che per mettere il bidet bisogna devastare tutto il bagno e rimetterlo ammodo, il che non è sempre finanziariamente fattibile…

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      • altrirespiri 27 febbraio 2015 alle 10:04

        in effetti…

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  5. vidaemquadrinhos 26 febbraio 2015 alle 23:08 Reply

    Sono morta più e più volte leggendo questo post!

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    • yaxara 27 febbraio 2015 alle 07:45 Reply

      Resuscita, ti supplico!! Non è una fine eroica morire per un bidet, Thranduil non approva!

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  6. io boh 1 marzo 2015 alle 22:40 Reply

    A proposito di bidet e di francesi: la regia mi segnala che i galli arrivano a considerarlo anche come portapianta. Per dire.

    A favore del bagno in miniatura, perché Polly Pocket segna a vita 😉

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    • yaxara 2 marzo 2015 alle 07:38 Reply

      Ok, nella mia mente è appena passata l’immagine di un cofanetto Polly Pocket (in diretta dagli anni ’90) a forma di bidet, che si apre rivelando un negozio di sanitari in miniatura.

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  7. UnPadre 9 marzo 2015 alle 11:14 Reply
    • yaxara 9 marzo 2015 alle 12:04 Reply

      Ok, metteremo tutto fra le opzioni. Che qui la pianificazione del bagno sta raggiungendo gli stessi livelli di una missione Apollo…

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