A ognuno il suo

Uno dei tecnici, oggi in pausa pranzo: “La danza è il modo migliore per rimorchiare. Io faccio tango e salsa, le ragazze lo adorano, io mi sposto di locale in locale, così aumento la possibilità di conoscerne. E poi ho una moto, altra cosa che aiuta parecchio a rimorchiare. Tu, Krois, sei di origine spagnola, no? Quindi dovrebbe piacerti il tango”

Sabato sera, nel piovoso Vercors che però ha deciso di smentirsi e di non piovere, si sente il rumore di una cosa che potrebbe essere una discoteca all’aperto ma non vogliamo veramente saperlo.
“Spero che non intendano continuare con questa roba tutta la notte, che io vorrei anche dormire. Ora vado a consigliargli un paio dei cd che ho in macchina. D’accordo, sono danze della corte di Luigi XIII, ma si tratta sempre di musica ballabile”
Che se continua così dovremo trovargli un soprannome da blog. Forse. Koris non ne è sicurissima, ogni tanto si carica di vunciume quando pensa che potrebbe aver imbroccato il cammino per un nuovo Sonno della Ragione. Respira a fondo, cerca di non correre troppo e di fare come propose U Babbu per telefono: “se pensi di essere contenta per i prossimi quindici giorni, vai avanti”.
Certo è che con lui Koris si trova incredibilmente a suo agio. Riesce ad essere Koris in tutto il suo essere Koris, e non una sorta di improbabile principessa che misura le parole, il che è piuttosto rilassante. Lui è dotato di animo gentile e di una certa pungente ironia che fa ridere Koris per interi quarti d’ora. E ha dei begli occhi.
Poi si sa, i primi tempi sono sempre in offreta promozionale e l’immagine salla confezione è solo un suggerimento di preparazione (come scrisse la Cameo sulla scatola dei Macarons scaberci), ma intanto vivamus. Ammassando risposte per il Questionario.
In tre giorni Koris è andata a riempirsi di fango agli otto gradi del Aven des Saints de Glace, a scoprire da vicino cosa sia un meandro e a trascinarsi dietro otto chili di corda fradicia, così impari a fare la grande. Per un totale di otto ore sotto terra, col bonus di uscire nella foresta alle dieci di sera. Sotto la pioggia. Che forse si stava meglio dentro, avvolti nella sotto-tuta di pile rosa coi pipistrelli ricamati gialli. La scoperta salva vita sono stati i calzini in neoprene.
Nel Vercors sabato mattina era un brumoso inverno, con la neve all’entrata della Glacière e fra le fronde delle conifere. Nel pomeriggio la primavera splendeva sul Pas de Clé illuminando tutte la vallata di Grenoble. Sottotitolo smieloso della giornata: due reflex e una sola scheda SD, perché le passeggiate fotografiche si fanno per questo, per far prendere aria agli obiettivi.
Domenica Koris ha avuto diritto a un pic-nic sotto l’enorme entrata della grotta di Bournillon, prima di tornare ai 30 gradi marsigliesi mentre in macchina si ascoltavano canzoni zozze in francese antico direttamente dal 1600 (“La verità è che hai dato sfogo al tuo complesso edipico cercandotene uno uguale a tuo padre” ha commentato acido Orso qualche giorno fa). Giusto in tempo per arrivare a giocare di ruolo, l’elfa oscura è una cosa seria.

“Veramente più che spangola sarei italiana”
“Ah, bene! Allora ti piaceranno di sicuro le moto! Del resto siete il paese di Valentino Rossi!”
“…”

Indubbiamente ognuno ha il suo target di pipistrelli, non c’è altra spiegazione.

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10 thoughts on “A ognuno il suo

  1. altrirespiri 11 maggio 2015 alle 14:17 Reply

    In effetti i danzatori ed i motociclisti fanno facilmente colpo. E’ un dato di fatto. Forse non sulle dottoresse in fisica, ma sulla media femminile si.
    Anni fa fui invitata ad un saggio di danza (da una mamma orgogliosa della figlia): il maestro di tango era decisamente un maschio notevole. Mi dissero che era gaysssimo, anche se a vederlo ballare non si sarebbe mai detto. Decisamente piacevole da guardare, comunque.

    Il tuo fine settimana è stato molto romantico! saranno i pipistrelli ricamati? E non credo che Orso possa essere buon consigliere, chiamandosi Orso….
    Son contenta per te!

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    • yaxara 11 maggio 2015 alle 20:10 Reply

      Il fratello Orso si chiama Orso per via della mole e dell’andatura, per il resto è un Orso molto sociale, anche troppo. E comunque su di me i ballerini fanno colpo zero, ma zero proprio. Ancor meno i motociclisti.

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      • altrirespiri 11 maggio 2015 alle 20:56

        l’avevo capito, dei ballerini e dei motociclisti…
        In ogni caso io preferisco le parole del babbo invece che di Orso.
        E ricorda che devi seguire quel che ti fa bene.

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  2. Mezzatazza 11 maggio 2015 alle 15:05 Reply

    Il babbo è molto saggio!

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  3. Celia 11 maggio 2015 alle 17:04 Reply

    Ognuno ha i suoi pipistrelli. Su di me fa colpo l’armatura u.u
    E comunque approvo le canzoni sporcaccione seicentesche!!

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    • yaxara 11 maggio 2015 alle 20:09 Reply

      Giustissimo, ognuno i pipistrelli che si cerca. O che si trova 🙂

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  4. fradicuneo 12 maggio 2015 alle 07:20 Reply

    Grandissimo U babbu, aggiungo questa pillola di saggezza al mio repertorio, é copyleft no?

    Potrebbe entrare nel poll dei teorici del freelemon!

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  5. rO 12 maggio 2015 alle 17:45 Reply

    Quanto mi piace tutto questo. Il suo essere io poi è disarmante e mi ricorda cose così come devono essere.

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