Un miglio alla volta

Quello che probabilmente il Fato non ha ben capito è che l’arrivo della Koris-patente targata République Française (nonché dipartimeno 13, quello dei pazzi furiosi al volante) non ne giustifica un uso intensivo.
Va bene, la Ya(xa)ris, va bene quanto sia bello guidare senza un pacco di fotocopie da esibire, ma non abusiamo delle cose buone.
E della benzina, che costa.
Che ieri Koris voleva andare ad arrampicare in un posto tranquillo ed era anche dispostissima a muovere il bolide. Ma all’interno dei confini cittadini (c’è chi può, sì). Solo che poi la compagna insiste con “Andiamo a La Ciotat, andiamo a La Ciotat?” e che fai, le dici di no? Contando che poi le tue idee sul sito erano più che vaghe, per non dire inesistenti.
Quindi piglia la Ya(xa)ris per il tragitto più lungo mai realizzato in autostrada, fino alle porte del dipartimento 83 (per gli amici il Var). Autostrada, più perdersi nella periferia di La Ciotat, più strada sterrata per arrivare all&Etoile; Noire.
Che poi per arrampicare come salami Koris si chiede se non sia meglio darsi alla pétanque (che sarebbero le bocce, ma sono lo sport nazionale marsigliese), ma alla fine basta accettarsi maldestri così. Ecco, accettarsi.
L’esperienza non sarebbe stata così negativa se, giunti alle porte di Marseille, il Koris-occhio destro, quello che ci vede qualcosa, non avesse deciso di esplodere in un fiume di lacrime ed altri fluidi non identificati. Quando il tachimetro segnava i novanta all’ora. Il momento ideale per il panico, insomma.
Koris avrebbe volentieri rinviato la sua prossima avventura automobilistica a data da cestinarsi. Poi stamattina, il maledetto dì di Pentecoste festivo sì-no-forse a scelta del datore di lavoro, Koris è arrivata in stazione solo per scoprire che il suo capo e il gestore della rete di bus avevano idee contrastanti: uno ha dato ferie, l’altro no. Vi si lascia scoprire chi è chi.
Koris ha avuto la piacevolezza di perdere mezz’ora per arrivare alla stazione, girare sui tacchi, riprendere il metrò, tornare a casa, recuperare le chiavi della Ya(xa)ris, uscire a prendere il bolide, rimettersi in strada.
Va detto che la città era deserta, l’autostrada quasi, Koris ha fatto in 28 minuti netti il tragitto per cui normalmente impiega 50 minuti. Roba da Fast’n’Furious. Ma l’evento è chiaramente eccezionale.
A meno di preventivare un massiccio intervento a base di aerografie tamarre, alettoni, led viola e cerchioni cromati d’oro per la Ya(xa)ris.

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15 thoughts on “Un miglio alla volta

  1. avvocatolo 25 maggio 2015 alle 08:45 Reply

    Guidare in Francia…perché lo fai disperata ragazza mia?

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  2. altrirespiri 25 maggio 2015 alle 10:40 Reply

    un occhio che esplode in lacrime e liquidi non identificati… è un’immagine inquietante!

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    • yaxara 25 maggio 2015 alle 10:44 Reply

      Anche il fatto in sé, in particolare mentre sei alla guida.

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      • altrirespiri 26 maggio 2015 alle 10:18

        certamente, ma quando tu fai un’affermazione del genere… a me vengono in mente davvero liquidi di ogni genere…
        (cioè, io ho visto quali “liquidi” possono uscire dal corpo umano)

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      • yaxara 26 maggio 2015 alle 11:21

        Lo immagino! 😀 Ma non voglio immaginare troppo! 😀

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  3. fradicuneo 25 maggio 2015 alle 12:59 Reply

    Tutta pratica!!Massimo rispetto!

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    • yaxara 26 maggio 2015 alle 06:48 Reply

      Si’, ma lo stress!! Diciamo che mi sento meglio in bus, via. Guida qualcun altro, io risparmio benzina e stress, sollecito la macchina solo dove necessario e non si regala CO2 al pianeta.

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  4. Mezzatazza 26 maggio 2015 alle 06:44 Reply

    Stamattina siete tutti o depressi o disgustosi e il caffè non è ancora salito.
    Sgrunt.

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    • yaxara 26 maggio 2015 alle 06:49 Reply

      Non guardare me, stamattina sono zen e ho pure già fatto colazione.

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      • Mezzatazza 26 maggio 2015 alle 06:53

        È che non ho ancora finito la tazza e nutro una viscerale repulsione per qualunque “fluido”
        BLEAH

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      • yaxara 26 maggio 2015 alle 06:55

        Ah, QUELLO! Domando perdono. La prossima volta metto uno Splatter Alert. Credevo di essere fra i depressi.

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      • Mezzatazza 26 maggio 2015 alle 06:58

        Pf, ma smettila di parlare per supposta abitudine 😜
        Io sono una pippa prima del caffè, giuro. E sulla pratica non mi si ferma eh (ho lavato culi e asciugato come se non ci fosse un domani) ma leggere di aaaaaaaaaaa sto male a pensarciiiiiiiiiii

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      • yaxara 26 maggio 2015 alle 07:06

        Giusto, parlero’ solo per supposta e basta! 😛

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      • Mezzatazza 26 maggio 2015 alle 07:08

        Quello mi turba meno, perché stende l’olfatto, non gli altri sensi

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