Game of Bidet (episode 1)

Nella Koris-vita si esaurisce Game of Thrones (e meno male, visto che la stava mettendo di pessimo umore facendole urlare “Winds of Winter or GTFO” tutti i lunedì sera) e comincia una nuova appassionante saga che si prospetta densa di colpi di scena. Questa:

Che se Koris non fosse graficamente impedita e avesse tempo da perdere farebbe volentieri la sigla con le stanze di casa nuova che si generano come King’s Landing, Winterfell e altre amene contrade di Westeros.
Che se ci si guarda bene, un bidet è un po’ un trono. Ed è scontato che qui in Francia tutti gli italiani lo bramino.
Ma partiamo dall’inizio.Lady Koris se ne stava tranquillamente in attesa che il notaio si decidesse a darle una data di vendita dell’appartamento di cui si è tanto narrato. Ove per tranquillamente si intende andando avanti e indietro con sfacciato nervosismo e ripetendo incessantemente “tutta malvivenza notarile!”.
Persa ogni speranza o voi ch’entrate (o che vorreste entrare in casa), Koris si decide a disattivare la sua sim francese per richiedere una microsim e poter usare lo smartphone nuovo, che forse è giusto un po’ meno phogne del vecchio.
Ma gli dei sono dotati di enorme senso dell’umorismo. I notai pure.
Mentre lavora, Koris si accorge di una nuova mail. È il notaio.
“I documenti che venerdì non c’erano oggi, ovvero lunedì, ci sono. Lei non ci risponde al telefono perché ci fa il muso o perché ha deciso di non comprare più e andare a vivere alla grotta della Castelette?”
Così Koris si trova costretta ad elemosinare il telefono del Binomio e chiamare il notaio per non farsi sfuggire la ghiotta occasione.
Si fissa una data: il 18 giugno alle 17. Duecento anni prima i Prussiani arrivavano sul campo di Mont Saint Jean. Ottimo auspicio.
Come tutte le buone notizie, la novella ha gettato Koris nel più totale scompiglio. Perché i bordelli organizzativi sono sempre i migliori.
Un po’ per il timore che l’operaio reclutato per l’opus magnum nel bagno (ovvero l’opus bagnum) e l’imbiancatura non sia più disponibile.
Un po’ per l’idea di dover andare all’Ikea a comprare la cucina e piuttosto Koris si farebbe amputare un alluce.
Un po’ per il caos di scatoloni che Koris potrebbe non sopportare.
Un po’ perché resta pur sempre ligure e quel gran movimento di money le genera un gran movimento di budella.
Un po’ perché in questo periodo Koris non ha voglia di fare un cazzo, a meno che ciò non comporti passare un tempo spropositatamente lungo fra le braccia del suo bello.
Ma farsi prendere dal panico non porta a molto, quindi tanto vale dipanare immediatamente il mistero.
Si scriva alla banca perché caccino il malloppo promesso, tanto poi glielo ridiamo, e pure con gli interessi.
Si scriva all’operaio supplicandolo di occuparsi dell’orgia di piastrelle, pitture e bidet che potrebbe scatenarsi.
Ora attendete. Musica epic-pseudo-Wagner in sottofondo, anche se non vi piace Wagner.
L’operaio per ora dicesi ancora disponibile ad aiutare Koris nell’ardua impresa della conquista del così ambito bidet. Ora non resta che scoprire come.
Il seguito alla prossima puntata.

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19 thoughts on “Game of Bidet (episode 1)

  1. fradicuneo 10 giugno 2015 alle 10:52 Reply

    Ehehe noi staimo educando L. al bidet, io soprattutto. e lui apprezza molto!

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  2. IlBrutto 10 giugno 2015 alle 11:03 Reply

    Once you go bidet, you never go back.

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    • yaxara 10 giugno 2015 alle 11:15 Reply

      Bavetta, eh? Ti piacerebbe? Il mio regno per un bidet!

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  3. Mezzatazza 10 giugno 2015 alle 11:35 Reply

    Grande! Buon acquisto allora!

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  4. altrirespiri 10 giugno 2015 alle 12:26 Reply

    Che notiziona!
    Son contenta per te, nonostante la fatica che questo comporterà!
    (ma sicura sicura di prendere la cucina all’ikea? Tutto il resto sì, ma la cucina????)

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    • yaxara 10 giugno 2015 alle 12:52 Reply

      L’Amperodattilo dixit: “Piglia la cucina all’Ikea, cosi’ sai quanto la hai pagata e quando non hai più voglia cambi, se no finisci come me che dopo trent’anni ho una cucina che mi fa schifo”. Poi gli elettrodomestici tanto non li fa l’Ikea…

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      • altrirespiri 10 giugno 2015 alle 14:53

        L’Amperodattilo ha ragione. E’ la mia stessa filosofia sui mobili Ikea.
        Però una cucina è molto difficile da montare. E tu non hai il fratello falegname come me, che se la schiena glielo permette, e avendo pazienza, viene a dare una mano.
        Può avere senso prendere una cucina di buon prezzo, non ikea, solo per questo.

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      • yaxara 10 giugno 2015 alle 17:52

        Ci pensa l’Ikea, monta tutto l’Ikea. Altrimenti si è offerto anche l’operaio che fa i lavori 🙂

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      • altrirespiri 10 giugno 2015 alle 19:58

        si fanno pagare, lo sai vero?

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      • yaxara 10 giugno 2015 alle 21:08

        Mi stupirebbe il contrario 🙂

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      • altrirespiri 11 giugno 2015 alle 10:53

        ok, ho capito, non hai i miei problemi di budget 😉

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      • yaxara 11 giugno 2015 alle 12:36

        Diciamo che non sono Rockfeller, ma posso permettermelo. Anche perhé se no non ho tempo di farlo, né ne sarei capace…

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      • altrirespiri 11 giugno 2015 alle 20:09

        beh, brava

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  5. Fannes 11 giugno 2015 alle 07:42 Reply

    Anch’io ho comprato il telefono nuovo 3 settimane fa e non l’ho ancora acceso perché devo cambiare la sim. XD

    Facciamo un po’ schifo in effetti.

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    • yaxara 11 giugno 2015 alle 08:32 Reply

      Fanno schifo anche i tizi che dovevano mandarmi la sim dopo avermi disattivato la vecchia e stanno cazzeggiando…

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      • Fannes 11 giugno 2015 alle 10:05

        Io vado oggi alla tim a fare la tariffa per bambini mongoli sotto i 12 anni, ma mi hanno detto che si può fare XD

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      • yaxara 11 giugno 2015 alle 10:30

        La mia sim è persa nel limbo della poste. As ever.

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