Temino del lunedì

Caro diario, caro blog, caro quellochesei,
siamo partiti venerdì sera che c’era il diluvio universale (e se qualcuno usa ancora il termine bomba d’acqua verrà appeso per gli alluci) che ha cercato di cancellare con discreto impegno e un altrettanto successo Aix-en-Provence. Ma a noi non CI fregava, che tanto ce ne andavamo sul Plateau d’Albion e se i temporali stanno sulla valle del Rodano, vuoi che ci inseguano fino in Vaucluse? I temporali magari no, ma ci sono volute due ore di autostrada ai 30 all’ora perché quelli con la targa “13” non sanno guidare sotto la pioggia. Succede, caro diario.
Siamo arrivati al rifugio sul Plateau d’Albion che non pioveva quasi più e visto che c’erano solo gli animali cavernicoli meglio noti come “Gruppo speleo”, s’è deciso che peggio per tutti gli altri, loro si sarebbero presi le camere comode, lo ha deciso il Guru.
“C’è una camera da due, ma non si possono mettere i letti affiancati. Per cui le ho detto che col cappero che è una camera per le coppie, che se vogliono dormire a due nel letto diventa una camera da quattro come tutte le altre”
L’indomani mattina ci siamo alzati (presto, troppo presto per un sabato, maledetta Koris), ci siamo colazionati col dolce alsaziano che tanto ormai mi sa che è meglio che ci fate l’abitudine che mica ce ne sbarazziamo così facilmente, e poi ci siamo preparati per infilarci in un buco. Nella fattispecie all’Aven Jean Nouveau. Che noi volevamo andare veramente fino a -400, signoramaestra, ma visto che il giorno prima era piovuto Zeus s’è deciso che no, sarà per un’altra volta. Koris è sopravvissuta anche se non credevamo veramente che sopravvivesse al gigantesco pozzo di 167 metri con undici frazionamenti, riportando in superficie pure il kit del cibo e una corda immonda. Onestamente non lo credeva nemmeno Koris di tornare in superficie viva e vegeta, visto che il pozzo al settimo frazionamento sembrava veramente senza fine. Otto ore sottoterra, comunque.
Il giorno dopo il Guru ha scoperto che Koris non aveva mai fatto la strettoia dello sgabello, quindi siamo andati ad assistere a codesto pietoso spettacolo a cui un essere di ventotto anni e mezzo forse non dovrebbe sottoporsi. Forse.
sgabello Don’t try this at home! (Le zampe sono del bello di Koris)

Poi il pomeriggio siamo andati a sotterrare quattro tizi al Rousti, una coppietta e un padre col figlio che non erano mai stati sottoterra. Siccome Koris non ha alcun senso della misura, il padre sarebbe stato da lasciare in un cuinicolo. Stretto. Possibilmente fangoso. Possibilmente soggetto ad allagamento. Quelle circostanze in cui in fondo consideriamo che abbiamo avuto i Maiores, ma poteva andare peggio. Ma il bello di Koris ha più pazienza di lei, quindi tutti sono tutti tornati in superficie. Koris ha sfogato la sua frustrazione buttando via dieci anni della sua vita e giocando allo scivolo nella strettoia con l’acqua assieme allo speleologo giovine, più giovine di Orso. Eravamo entrati con una tuta gialla che ora non è più tanto gialla.
Poi, infangati ma felici, siamo tornati a casa. Ad un’ora improbabile.

Piesse: sì, è la nuova versione del temino da seconda elementare riassumibile con “siamo andati, abbiamo fatto una passeggiata, abbiamo mangiato un gelato e siamo tornati a casa”.

Piesse numero due: probabilmente il Koris-cinismo funziona ad energia solare, visto che da quando Koris sta sottoterra la sua tendenza allo smielo raggiunge vette mai viste, con sperticate dichiarazioni di affetto verso il suo bello. Da ora in poi semplicement ‘thieu.

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8 thoughts on “Temino del lunedì

  1. Mezzatazza 15 giugno 2015 alle 15:28 Reply

    I post con i cunicoli mi mettono in crisi, ma non so perché ti immaginavo con i capelli corti!

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    • yaxara 15 giugno 2015 alle 17:27 Reply

      Mi tagliai i capelli corti una volta, fu uno dei peggiori errori della mia vita.

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  2. fradicuneo 16 giugno 2015 alle 09:02 Reply

    Ma é fantastica la strettoia dello sgabello!

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    • yaxara 16 giugno 2015 alle 11:20 Reply

      Tranne quando ci entri per sbieco e ci resti incastrato! 😀

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  3. altrirespiri 16 giugno 2015 alle 18:55 Reply

    Pure io non immaginavo così tanti capelli…

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    • yaxara 17 giugno 2015 alle 06:56 Reply

      E invece…! Sono lunghi, sono tanti e sembrano un cespuglio di asparagi epilettici quando sono sciolti! 😀

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      • altrirespiri 18 giugno 2015 alle 10:48

        sto cercando di immaginare come siano gli asparagi epilettici!

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      • yaxara 18 giugno 2015 alle 11:01

        In verità non lo so, ma rendono l’idea 😀

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