Game of bidet (episode 8)

Sottotitolo: questa cucina non s’ha da fare. Ma mica per scherzo. E i bravi di Don Rodrigo  confronto erano dei dilettanti.

Riassuntone delle puntate precedenti:
25 giugno: finiscono i lavori di imbiancatura e installazione di italici troni i.e. il bidet, scoppio di mortaretti, gaudeamus igitur.
26 giugno: bella come il sole e ignara come quelli che sono ignari, Koris va per comprare la cucina. L’Ikea le prospetta una trafila degna della corte di Bisanzio, con il malaugurio che la cosa sarà lunga. E possibilmente dolorosa. Si parla della comparsa della cucina solo ad inizio agosto. Gaudeamus un cazzo.
10 luglio: Koris accoglie il planner della cucina, che le promette mari, monti, un forno ventilato e un frigo installato per il 3 agosto. Basta crederci.
16 luglio: post traslochi e montaggi dei mobili sopravvissuti, Koris va all’Ikea per comprare la cucina e dare il via all’ultima danza. Solo che la cacciano a pedate come persona sgradita. Senza cucina.
20 luglio: si scopre che la linea pensili scelta da Koris e consigliata dal planner è fuori serie. Ma ne esce una nuova uguale, tranquilli. Quando? Boh!
7 agosto: esce la nuova linea di pensili tanto agognata. Ma Koris è su un treno per i Pirenei, quindi ci penserà al ritorno.
18 agosto: la nuova linea di pensili è disponibile in tutta la Francia. Ma non a La Valentine. Quando arriverà? Potrebbe anche essere mai.
25 agosto: pare che anche le deserte contrade de La Valentine siano state toccate dal miracolo dei nuovi pensili. Ma non si può mai dire per telefono, metti che è uno scherzone. “Signorina, vada di persona”.

Fine del riassuntone.
Giorno d’oggi.
Koris va, spedita e sicura. Libretto di assegni, planning della cucina, tantissima convinzione, imprecazioni di grosso calibro pronte all’uso. O cucina o morte. Corvo svedese, non avrai il mio scalpo. E neanche il mio frigo.
Koris zompa sulla Ya(xa)ris. Infila la chiave. Tira giù i finestrini. Dà un primo colpo di acceleratore per risvegliare il mezzo potentissimo dal torpore.
Dà un secondo colpo di acceleratore.
Rumore di automobile asmatica. Indi silenzio di morte.
La batteria della Ya(xa)ris si è suicidata e con essa le speranze di comprare la cucina oggidì. Forse vuole suicidarsi anche Koris.

Come dice ‘thieu, meno male che il ridicolo non uccide, altrimenti saremmo già morti da tempo. Ma qui la situazione sta virando al grottesco.
Più che una congiura di Catilina (anzi, di Kâtylinä, pare il nome perfetto per una poltrona), si tratta di una vera e propria maledizione. “Non aprite quello scolapiatti”, regia di John Carpenter.
Deve essere il fantasma di Bernadotte (e ora che c’entra? Koris, qu’est ce que tu nous chantes? Beh, ecco qui: Bernadotte, fondatore dall’attuale dinastia svedese, da cui l’Ikea), sempre poco apprezzato da Koris, che si vendica a modo suo. Del resto il fatto che Koris abbia rischiato non arrivare mai a Pau (e mo’ che c’entra? Bernadotte era di Pau, per inciso) non può essere solo una coincidenza.
Bene, come si placa l’ira di un re svedese che, anziché del martello di Thor, è armato di pensile Haganass?

Piesse, questo post entra a pienissimo titolo nella categoria “quando la sfiga diventa leggenda”. Ma forse anche mito. Ma forse anche nuova religione di stato.

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6 thoughts on “Game of bidet (episode 8)

  1. avvocatolo 26 agosto 2015 alle 22:11 Reply

    Ma forse anche come nuovo game of bidet. O cloud che raccoglie e sincrinizza la sfiga di otto miliardi di anime e di anni e la piazza tutta a disposizione del tuo karma da richiamare – questi ettogiga di sfiga – con un semplice click del muso…

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    • yaxara 27 agosto 2015 alle 06:51 Reply

      Simpaticissimo questo cloud, si facesse un terabyte di cazzi suoi…! 😛

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  2. fradicuneo 27 agosto 2015 alle 07:23 Reply

    Secondo me invece é tutta una cospirazione per farti restare mezza accampata nell’altra casa e consolidare la nuova fiammante storia d’amore…e non mi azzarderei a chiamarla sfiga jejejjejej

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    • yaxara 27 agosto 2015 alle 07:25 Reply

      Ah, no, per quello sicuramente no! Anzi, meno male che c’è! Pero’ insomma, non è che ho comprato casa per lasciarla vuota…

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  3. rO 27 agosto 2015 alle 09:25 Reply

    Un giretto a Lourdes per un bagnetto?

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    • yaxara 27 agosto 2015 alle 13:13 Reply

      Pensa che ci sono passata in treno andando nei Pirenei, l’unica stazione fra Tolosa e Pau che sembrasse la Stazione Spaziale Internazionale e non un posto perduto nelle campagne! E il treno aveva 30 minuti di ritardo. Non c’è speranza…

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