Game of bidet (episode 10)

Cose-che-non-sono-cose.
Cose che se le racconti tutti credono che te le sia inventate per incrementare le visite sul blogghe.
Cose dell’altro mondo. Il problema è scoprire quale altro mondo.

Viste le precedenti puntate di Game of Bidet, Koris pensava veramente che la trafila delle cucina-disgrazie fosse finita. O meglio, sperava che lo fosse. Ma come si sa, chi vive sperando muore… vabbè, senza un bidet, suvvia.
Giovedì Koris, in ferie apposta, si è stanziata a casa in attesa dell’Ikea. Che poteva arrivare in un orario qualunque fra le 8 e le 17, una sorta di mix fra l’Arcangelo Gabriele, la peste bubbonica e le tasse. Ma Koris non aveva paura. Armata di nuovo-potentissimo-computer VeloBlatto (sì, il successore di Trillian meriterrebbe tanti post a sé, ma non c’è stato il tempo), aveva un chiarissimo programma di cazzeggio in mente. Del resto nella cosiddetta casa senza cucina c’è una potentissima rete internet. Un chiaro segno dei tempi moderni: prima il wifi, poi il cibo.
Alle undici suona il telefono. È l’Ikea. Koris comincia ad enumerare un serie non convergente di disgrazie, fra cui l’apocalisse, il meteorite, il camion delle consegne perso nella nebulosa di Orione. No, invece il camion delle consegne era sotto casa, solo che i tizi non riuscivano a chiamare, o non avevano il Koris-numero, o la trasmissione era disturbata dai pirati Romulani (choose one).
Koris scende, apre il cancello al camion e si trova davanti due ragazzotti in tuta da club calcistico a caso. Del resto mica potevano portarle la cucina in smoking e, poi Koris, sei tu che sei prevenuta.
“Che piano è?”
“Il nono”
“C’è l’ascensore?”
“Sì, è un po’ piccolo, però…”
“Noi scarichiamo tutto poi vediamo se la roba entra in ascensore. Se non entra si arrangia”
“E se non entrano cosa fate, me li lasciate qui nell’androne delle scale?”
“Ah, non ci compete, se li porta su lei da sola”
Il momento ideale per il panico. Tocca prendere una decisione. E in fretta. Prima di ritrovarsi una lavatrice, un forno e un frigo immobilizzati al piano terra.
“Voi non tirate fuori un cazzo di niente, vado a prendere un metro e vediamo se entrano o no”
Koris risale a casa, trova il metro, prega gli dei delle dimensioni alternative dello spaziotempo di comprimere il frigo. O di dilatare l’ascensore, a scelta.
Gli dei non la hanno ascoltata, troppo presi a giocare a Twister pentadimensionale. I due tizi calciotutati erano pronti a fare come se niente fosse.
“Le scarichiamo tutto, poi vede lei”
Koris è entrata in modalità Krakatoa.
“Io ho pagato per avere la cazzo di consegna al piano. Mi guardi bene, secondo lei sono in grado di portarmi tutto per le scale?”
“Eh, ma doveva dirlo all’Ikea che l’ascensore era piccolo. Noi per contratto possiamo portarli fino al quinto piano”
“Ho precisato tutto, mi è stato risposto che ci avreste penato voi”
“Allora se la prenda con l’Ikea, noi intanto scarichiamo. Se vuole le mettiamo in ascensore le ante degli sportelli, quelle ci entrano”
“No, ora voi vi riprendete la vostra cucina di merda e la riportate all’Ikea. E state ben certi che vedrò di fare luce su questa storia”
I due calciotutati se ne vanno in una nuvola di menefreghismo e gas di scarico.
Fuori dalla grazia di qualunque dio, Koris chiama l’Ikea. La centralinista che le risponde doveva essere reduce di un rave party, visto che è stato necessario rispiegarle tutto un considerevole numero di volte.
“Ci deve essere stato un disguido di comunicazione fra l’Ikea e la ditta che si occupa delle consegne. Chiami la settimana prossima e vedremo di fissare un’altra data”
Koris ha a stento trattenuto il torrente di improperi che stava uscendo in piena dalla sua bocca. Dopo tutto la centralinista non ne può niente.
“Sappiate che sto valutando seriamente di annullare l’ordine”
Con quest’ultima minaccia, Koris chiude la conversazione e si lascia andare allo sconforto di fronte al mesto tubo del non-lavandino nella non-cucina.

Dietro a tutto ciò ci deve essere una sorta di malocchio voodoo in versione nordica. Abbiamo esaurito tutte le spiegazioni razionali.

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9 thoughts on “Game of bidet (episode 10)

  1. unaparoladesuetaalgiorno 18 ottobre 2015 alle 14:41 Reply

    E’ capitata la stessa identica cosa a mia cugina qui a Roma…volevano farle pagare il trasporto di nuovo, perché i furbetti della consegna in quel caso hanno visto quarto piano senza ascensore e se la sono data a gambe, accampando che non l’hanno trovata in casa

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  2. elena 19 ottobre 2015 alle 07:07 Reply

    Non.Ci.Posso.Credere. Impotente davanti a tanta disorganizzazione, ti immagino piangere calde lacrime dando l’addio al prezioso giorno di ferie, con lo stomaco spiegazzato dalla rabbia…. secondo me IKEA si era accorta che non eri uno dei suoi adepti adoranti che passano interi weekend nel suo intestino disseminato di poltroncine,paralumi ed altre mille cianfrusaglie “maipiùsenza” e la punizione non si è fatta aspettare….. sono permalosi come a scientology , ‘sti svedesi…… aspettiamo l’undicesima puntata ( costruzione di una pistola a neutrini ?) un bacio Elena

    Liked by 1 persona

    • yaxara 19 ottobre 2015 alle 07:24 Reply

      Commento fantastico e meraviglioso! La pistola a neutrini non gli farebbe abbastanza male, ma possiamo pensarci. E devono essere davvero come scientology, il mio agnosticismo nei loro confronti li disturba. Ora come ora fare un rogo di tutte le loro poltrone, armadi e cucine in compensato!

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  3. fradicuneo 19 ottobre 2015 alle 10:46 Reply

    Io annullerei l’ordine e cercherei un’altra opzione…ci sará qualche negozio che non ti chieda un occhio della testa per la cucina e che possa darti un po’ piú d’attenzione e celeritá nel servizio!

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    • yaxara 19 ottobre 2015 alle 13:34 Reply

      Vero, ma l’Amperodattilo ha fatto notare che probabilmente non ridanno indietro i soldi, piuttosto ti fanno un buono da spendere all’Ikea. Un buono da tremila euro lo vedo difficile da spendere. In cosa, poi? Un esercito di poltroncine?

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  4. altrirespiri 29 ottobre 2015 alle 11:57 Reply

    se comperavi la cucina altrove, per quanto più cara, avresti fatto un affare.
    Ma non Ikea non prevede garanzie di nessun genere? e Koris non ha un amico avvocato?
    Perchè, porca pera, è davvero assurdo tutto ciò… sono mesi che aspetti la cucina! E non credo siano 30 metri lineari di cucina…. echecapperi!

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    • yaxara 30 ottobre 2015 alle 08:33 Reply

      Ma a sto punto anche se me la fabbricavo da sola andando a tagliare i pini facevo prima. Il problema è il rimpallo delle responsabilità fra l’Ikea e le imprese delegate, la colpa non è mai di nessuno…

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