Nutriti di paura

Si sta creando un clima di terrore tale che Robespierre, decollato, si è alzato dalla sua fossa comune e stia prendendo appunti.
Il clima era già foriero di sventure cazzate inquietudini, i fatti di Parigi non hanno che contribuito alla follia generale. Non che ci volesse molto, visto che l’essere umano è composto al 90% di ansia (Binomio almeno al 95%).
Qualche settimana fa a Koris è stato chiesto se non aveva paura di prendere il bus, che nella stessa settimana c’erano stati almeno tre incidenti sul territorio nazionale, di cui nessuno in Provenza. Prima Koris-risposta plausibile: il coefficiente di correlazione fra gli eventi è nullo, anche un citrullo lo capirebbe. Seconda Koris-risposta plausibile: spegnete la televisione e accendete il cervello, slogan molto anni ’90 che tuttavia non passa mai di moda.
Poi venne il rapporto dell’OMS sulla bistecca assassina e fu la psicosi generale. Manco dovessero essere strozzati nel sonno da una luganega omicida. La notte delle costine viventi, insomma. La gente ha ricominciato a prendere il bus, nutrendosi di hamburger di soia. Memoria zero, spirito critico deceduto tempo fa, faremo una messa in memoria.
Da venerdì sera, tutti vedono l’ISIS ovunque. Premessa: qui non si vuole negare la gravità dei fatti, ci mancherebbe ancora. È la psicosi che si rivela disturbante.
“Io non mi sono mai fidata e mi fiderò ancora meno di quelli barbuti con la pelle scura”.
Secondo la logica aristotelica stretta, U Babbu è barbuto, U Babbu è color terracotta, U Babbu è mullah (sapendo che viene da Cairo, poi, non ne parliamo nemmeno).
A Koris piacerebbe tanto spiegare a codesti corti di intelletto che trincearsi in casa e creare un clima di sospetto equivale a fare il gioco dei terroristi, oltre a vivere una vita dimmerda e piena di spavento. Mica a caso il segnale che alcuni Parigini hanno deciso di lanciare era un inno a “la vita va avanti nonostante voi”. Non c’è da chiudersi in casa vigilando severamente, in appostamento dietro alle tende del gabinetto. La campagna si chiama #jesuisenterasse, mica #jesuisblidéchezmoietjemechiedessous. Sia chiaro, questo non vuole essere un post buonista alla volemosebene o tuttifratelli. Del resto Koris non ha una soluzione geniale per la Siria, la Libia o la politica di accoglienza ai migranti, altrimenti non si occuperebbe di neutroni. Questa vuole solo essere una sua riflessione (da bar o da blog, scegliete voi).
Ma all’uomo piace avere paura e passata qualche settimana, coi morti non più a Parigi ma in qualche sperduto villaggio della Persia, se ne troverà una nuova. Che ne so, per esempio l’influenza assassina reloaded. Così usciremo di nuovo di casa per fare grigliate in autobus invitando gli imam.

P.S. Dal prossimo post si torna a parlare di cazzate. Promesso.

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10 thoughts on “Nutriti di paura

  1. Mezzatazza 17 novembre 2015 alle 12:26 Reply

    Brava, hai proprio ragione.
    Io sto diventando scema tra i discorsi dei ventenni con cui condivido le serate di domenica e i contatti fb che riescono a riemergere dai meandri dell’oscuramento sempre e comunque, quando non dovrebbero e non oso immaginare lì…
    Vabbé.
    Robaccia, comunque, mi spiace molto per Parigi.

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    • yaxara 17 novembre 2015 alle 20:45 Reply

      Robaccia assolutamente. Certa gente dovrebbe avere il mute come il telefono (la vibrazione, al massimo, se sono ben dotati)

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  2. avvocatolo 17 novembre 2015 alle 14:51 Reply

    aspett il prossimo post allora D

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  3. unaparoladesuetaalgiorno 17 novembre 2015 alle 17:32 Reply

    E io devo combattere con le mamme che non vogliono mandare i figliuoli a Roma a teatro, “perché hanno paura”

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    • yaxara 18 novembre 2015 alle 16:54 Reply

      Scherzi, sai il rischio di tornare a casa meno coglioni di prima?

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  4. rO 18 novembre 2015 alle 10:54 Reply

    Koris, io ho apprezzato il post, anche perché non è un pippone e tu in Francia ci vivi. La gente è gente. È difficile.

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    • yaxara 18 novembre 2015 alle 16:56 Reply

      Grazie per apprezzare! Però ora smetto coi pippozzi che non sono capace…

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  5. altrirespiri 19 novembre 2015 alle 15:06 Reply

    il ritorno delle costine viventi… ti amo!
    Ti sei persa la storia dei vaccini, forse non è giunta fin lì. Non so nemmeno se è uscita dal veneto.
    Comunque, appunto, memoria corta e spirito critico assente. E soluzioni di merda peggio dei problemi…

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    • yaxara 20 novembre 2015 alle 09:51 Reply

      Col Sonno della Ragione la storia dei vaccini l’avevo in casa! “Se ho l’asma è colpa della trivalente” e altre amenità quali “in fondo la poliomelite non è cosi’ terribile”. Forse dovrei farci un remake, manca anche l’episodio dei lombrichi…
      E si’, il problema dell’assenza di spirito critico dilaga. Ma come si fa? Andrebbe forgiato a scuola…

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      • altrirespiri 20 novembre 2015 alle 15:10

        la scuola è, con la sanità, il punto in cui si taglia di più… chissà come mai…

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